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Concorso per dirigenti scolastici: in Puglia i casi più contestati

E’ diventato un vero e proprio caso su scala nazionale, quello del concorso per dirigenti scolastici in Puglia. E ora il Codacons, tra le maggiori associazioni a tutela dei consumatori, lancia in Puglia un “ricorso collettivo” ai giudici amministrativi del Tar del Lazio, a tutela in particolare dei docenti della regione che sono risultati esclusi dal concorso nazionale per il reclutamento di dirigenti scolastici. Alla base dell’iniziativa legale una serie di irregolarità durante lo svolgimento delle prove che hanno di fatto danneggiato i partecipanti, l’autunno scorso. La prova scritta, contrariamente a quanto previsto dal bando, non è stata infatti unica a livello nazionale, con evidente disparità di trattamento ai danni di quanti hanno svolto prima le prove scritte. Decisioni disomogenee sul territorio nazionale in merito poi alla possibilità di consultazione dei testi di legge: in alcune regioni gli U.S.R. hanno dato indicazioni precise in merito alla consultazione dei testi di leggi, mentre in altre regioni sono state riscontrate condotte improntate alla libera iniziativa degli addetti alla vigilanza. La prova, inoltre, è stata “non simultanea” sul territorio nazionale, considerando che in alcune realtà è iniziata alle 10.30, in altre alle 11.00, in altre ancora alle 11.50, con evidente vulnus ai principi di equità̀, par condicio e trasparenza. E ancora: quesiti non adeguati al tempo e alle dotazioni dei PC delle scuole sedi di esame e Prove di lingua con brani lunghi e difficoltà diversificate per la presenza di hardware obsoleti (tastiere non funzionanti). Il Tar del Lazio, fanno sapere ancora dal Codacons, s’è già pronunciato in casi analoghi, accogliendo le ragioni dei ricorrenti. Per queste ragioni, insomma, è stato deciso di organizzare anche in Puglia un ricorso ai magistrati amministrativi finalizzato ad impugnare il decreto Dipartimentale del Ministero dell’Istruzione n. 395 del 27 marzo 2019, recante l’elenco dei candidati ammessi a sostenere la prova orale del Corso-concorso nazionale per titoli ed esami finalizzato al reclutamento di dirigenti scolastici presso le istituzioni scolastiche statali. Tutti gli interessati della regione possono aderire entro il 10 maggio 2019 al ricorso collettivo attraverso la pagina https://codacons.it/lancio-azione-bocciati-concorso-dirigente-scolastico/Vale la pena rammentare, infine, che il concorso per il reclutamento dei 2416 Dirigenti Scolastici bandito con decreto Direttoriale pubblicato nella Gazzetta ufficiale n° 90 del 24/11/2017, è stato contestato anche per presunte irregolarità a livello costituzionale, essendo stato il superamento della prova preselettiva affidato a un calcolo senza criterio di logica (il triplo dei posti messi a disposizione) per la definizione della soglia minima di ammissione alla prova scritta, senza contare che le date fissate per le prove coincidevano, per molti docenti, con le commissioni degli esami di stato. Finanche lo svolgimento della prova preselettiva ha registrato numerosi malfunzionamenti delle postazioni informatiche, con quesiti e test errati, ambigui, mal formulati, non attinenti al profilo di Dirigente Scolastico che si doveva selezionare. C’è stata perfino un’interrogazione parlamentare per arrivare all’annullamento della prova, spiegando tra le ragioni la evidente disparità di trattamento tra i candidati.

 

Francesco De Martino

 

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