Rumore Ferroviario e la mappa acustica
26 Settembre 2012
Chi firma le delibere di giunta al posto dell’ex segretario generale?
26 Settembre 2012

Confartigianato:sotto accusa le imprese irregolari

In Puglia, le imprese irregolari superano gli operatori regolari del 12,5%. Un dato allarmante, lievitato in modo eccessivo, tanto da compromettere in misura significativa la stabilità delle micro e delle piccole imprese, costrette a sostenere non solo un eccessivo peso fiscale, ma anche la concorrenza sleale. La pressione fiscale in Italia arriva anche al 50%, ma troppo spesso si attesta persino al 55%. Ciò significa che le imprese italiane sono costrette a lavorare per circa sei mesi in conto-fisco e per la restante parte dell’anno a lavorare per se stessi e per i propri dipendenti. “Purtroppo stiamo vivendo una profonda crisi, a causa della chiusura di molti mercati e di diversi settori. In tal modo, il mercato del lavoro nero è cresciuto in modo esponenziale, provocando dei danni non solo alle imprese del territorio, ma anche ai cittadini. Come Confartigianato – ha sostenuto Francesco Sgherza, Presidente Confartigianato di Bari – chiediamo uno sgravio fiscale, perché crediamo che in questo modo non si possa andare avanti. E’ necessario aiutare le nostre imprese, cercando prima di tutto di sostenerle per rimettersi legalmente nel mercato del lavoro”. E così è partita un’importante campagna di denuncia, che vede Confartigianato al fianco delle istituzioni del territorio, intraprendere lo stesso cammino, al fine di denunciare e quindi ridurre il fenomeno del lavoro sommerso, sensibilizzando le imprese ed anche i cittadini. Attualmente, gli irregolari sono 1.222.000 unità, circa il 7% in più rispetto alla schiera dei dipendenti pubblici (1.142.000). A testimoniare l’attuale condizione basta osservare i dati relativi ai controlli effettuati dalla Guardia di Finanza tra il 2004 e il 2011, quando sono stati individuati circa 61mila e 900 evasori totali, con un recupero di circa 116milioni di euro. Il settore dei servizi è senza dubbio quello maggiormente interessato al fenomeno del lavoro sommerso: parrucchieri, estetisti, podologi, visagisti, ma non meno trascurabile è il settore dell’edilizia e quello degli elettricisti, idraulici, impiantisti, tutti lavoratori che si muovono nell’ombra. Proprio in virtù di questo, la Confartigianato ha promosso una campagna di sensibilizzazione dell’opinione pubblica contro il lavoro nero. Chiunque intenda collaborare, può farlo chiamando il numero 080.5959411, al quale potrà segnalare la presunta irregolarità. “Non intendiamo portare avanti un’iniziativa di repressione, al contrario vogliamo contattare le aziende e le imprese che commettono reato, per aiutarle a reinserirsi nel mercato del lavoro” ha proseguito il Presidente Sgherza. Le imprese fantasma, purtroppo, causano numerose problematiche. Prima di tutto danneggiano le imprese regolari, costrette a subire una concorrenza sleale; in secondo luogo, provocano danno alla collettività, per il mancato gettito fiscale ed, a volte, sono un vero e proprio pericolo per la salute e per la sicurezza dei cittadini. “Abbiamo ricevuto già qualche buon risultato – ha dichiarato entusiasta il Presidente di Confartigianato – infatti, in alcuni Comuni, diverse imprese si sono iscritte alla Camera di Commercio, regolarizzando la propria situazione. Dunque, come Confartigianato, abbiamo tesserato numerose aziende che prima lavoravano in nero”. “In Italia – ha poi proseguito Mario Laforgia, Direttore Confartigianato di Bari – il numero dei laureati è pari a quello dei disoccupati, questo è un dato molto importante per comprendere uno dei fenomeni più diffusi nella nostra società, ovvero che in Italia mancano i giovani che decidono di intraprendere attività manuali, come quella del falegname, dell’idraulico, dell’impiantista, del fresatore, dell’ebanista e di figure simili. La scuola, dal canto suo, favorisce una concezione errata di quello che è il lavoro manuale, quando invece dovrebbe spingerli verso strade abbandonate oramai da tempo” ha concluso il Direttore Laforgia.

Nicole Cascione

 686 total views,  1 views today

Condividi sui Social!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *