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Contagi in quaranta classi pugliesi, “l’obiettivo è la didattica in presenza”

“Stiamo raccogliendo i dati sulle classi in quarantena, ci risultano al momento una quarantina in tutta la regione. Abbiamo lavorato nel corso dell’estate e stiamo continuando a farlo perche’ l’anno scolastico possa essere in presenza”. Lo dichiara Mario Trifiletti, dirigente dell’Ufficio scolastico regionale della Puglia, commentando le prime stime sui contagi tra gli studenti pochi giorno dopo l’avvio dell’anno scolastico. “E’ un auspicio ma e’ anche un obiettivo concreto previsto dalla legge che questo debba essere un anno in presenza – dice
Trifiletti – . Ovviamente la presenza, nelle scuole, e’ legata all’andamento generale della pandemia ma anche ad una serie di aspetti su cui stiamo lavorando ancora in collaborazione con la Regione, a partire dalla vaccinazione, che in Puglia ha raggiunto livelli di diffusione molto alti, proseguendo con l’organizzazione dei trasporti e con l’organizzazione dell’attivita’ didattica”. “L’obiettivo e’ avere le classi in presenza – ha ribadito il dirigente del’Usr Puglia – e di ricorrere alla didattica a distanza solo quando non ci sono alternative possibili. Questo e’ quello che cercheremo di fare. Effettivamente quando c’e’ anche un solo ragazzo positivo c’e’ il rischio di diffusione del contagio. Ora valuteremo le varie situazioni e le segnalazioni che ci arrivano dalle scuole”.”C’era da aspettarselo, ma sono convinto che il vaccino funziona e funzionera’. Bisogna continuare a vaccinare e sono abbastanza fiducioso che continueremo la didattica in presenza”. Lo ha dichiarato l’assessore all’Istruzione della Regione Puglia, Sebastiano Leo, commentando le prime stime sui contagi nelle scuole pugliesi pochi giorni dopo l’inizio dell’anno scolastico. “Continueremo la didattica in presenza – ha spiegato Leo – perche’ siamo stati fermi due anni e obiettivamente i nostri ragazzi hanno perduto, non dico due anni della loro vita, ma tantissimo. La scuola e’ comunita’, amicizia, confronto, emozioni. Quindi la scuola in presenza e’ necessaria”. “La scuola era gia’ pronta l’anno passato e adesso siamo anche piu’ preparati ad affrontare il Covid – continua l’assessore – . Il problema sono le terapie intensive. Sino a quando le terapie intensive non saranno al limite, bisogna continuare ad andare in presenza. Bisogna vaccinarsi, che e’ l’antidoto piu’ importante, essere prudenti, indossare le mascherine, rispettare il distanziamento. Poi attendiamo, perche’ come il Covid ci ha insegnato, e’ sempre tutto un work in progress, nel senso che capiamo cosa succede. Noi siamo stati famosi in Italia per le nostre ordinanze, perche’ abbiamo voluto tutelare anche una sola vita umana, addirittura siamo andati oltre il diritto allo studio per tutelare la salute”.

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