Cronaca

Conte a Bari per rafforzare la presenza del partito in Puglia

Tappa barese per il leader del M5S, il pugliese Giuseppe Conte. A Bari il primo incontro dell’ex premier ed ora presidente del M5S è avvenuto nella zona industriale con i lavoratori della Baritech, in presidio di fronte allo stabilimento, che alla scadenza della Cassa integrazione (ndr – il 31 dicembre di quest’anno) potrebbero rimanere senza reddito, se entro tale data non sarà stata trovata un’azienda che si faccia carico di rilevare la struttura e le 115 unità lavorative tutt’ora in capo allo stabilimento della Baritech. “Ho voluto vedere i lavoratori e lo stabilimento – ha dichiarato Conte alla fine della sua visita alle maestranze della Baritech – per rendermi conto della situazione personalmente”. “Non possiamo lasciare senza risposte oltre 100 famiglie, – ha affermato il leader del M5S – con lavoratori per lo più over 50 che rischiano di rimanere senza futuro”, impegnandosi a seguire personalmente la vertenza Baritech, per favorire una soluzione nel segno della continuità aziendale e offrire futuro occupazionale a lavoratori che si sono distinti per la qualità del lavoro svolto e l’alta qualità dei tessuti prodotti. Subito dopo Conte si è recato nell’ex Manifattura tabacchi, al quartiere Libertà di Bari, dove ha toccato temi legati alla politica nazionale e alle possibili alleanze future del Movimento politico da lui guidato. “La Puglia – ha dichiarato Conte a margine dell’incontro nella ex Manifattura tabacchi – deve essere la Regione pilota per transitare il nostro Paese verso obiettivi ambiziosi in campo ecologico. Lavoreremo per realizzare le comunità energetiche, per introdurre e sperimentare il reddito energetico e per dotare la Puglia di un progetto di legge sul consumo di suolo”. Conte, poi, rispondendo alle domande sulla possibile alleanza con il Pd, ha risposto: “Con il presidente della Regione Puglia Emiliano ci siamo impegnati a fare un percorso nel segno della transizione ecologica, nel segno dell’attenzione alle fasce più fragili della popolazione, cercando di rilanciare in Puglia la prospettiva di una maggiore occupazione e di una migliore qualità del lavoro”. “Da questo punto di vista ci siamo, continuiamo a dare una mano alla comunità pugliese” – ha esclamato il leader dei pentastellati, che ha aggiunto: “Fa quindi piacere che il nostro lavoro venga apprezzato. Forse non viene apprezzato da tutto il Pd”. Parlando, invece,
della legge di Bilancio del governo di centrodestra guidato da Giorgia Meloni ed in via di presentazione al Parlamento per l’approvazione, Conte ha affermato: “Questa manovra creerà maggiore ingiustizia sociale. Questo riguarda non solo i percettori di Reddito (ndr – di cittadinanza), ma tutte le persone che sono sotto pagate, che si spezzano la schiena dalla mattina alla sera per paghe da fame, per due, tre o quattro euro l’ora”. “Tutto questo – ha precisato l’ex premier – riguarda persone che hanno contratti precari, con un precariato selvaggio che il governo con i voucher sta andando a infoltire”.
“E – per Conte – riguarda il ceto medio visto che non è stato proposto un adeguato taglio del cuneo fiscale, quindi abbiamo un potere salariale fra i più bassi in Europa e un ceto medio impoverito”. Quindi, ha esclamato il presidente del M5s, “ditemi voi se questo è un modo per affrontare una manovra e il futuro”. A margine del tour barese di Conte a difesa dei più fragile, l’ex premier parlando sempre della manovra finanziaria del governo Meloni ha dichiarato: “Se il reddito di cittadinanza dovesse essere abolito i cittadini resterebbero senza cibo per i propri figli”. Infatti, ha rilevato inoltre Conte: “Ci sono famiglie che già oggi non riescono ad arrivare a metà mese. E questo non riguarda solo i diretti percettori del reddito, è tutto il sistema di giustizia sociale che deve essere rinforzato”. Per poi commentare che “non si può dire alle persone andate a lavorare se non ci sono misure per la crescita e gli investimenti”. Ed ancora: “Non si può dire alle persone alzatevi dal divano e andate a lavorare se addirittura questo governo riesce a distruggerlo”, facendo presente che “Il governo contrasta il superbonus che ha creato 900mila posti di lavoro, come certificano i dati del Censis” ed aggiungere: “Se non si rinforzano gli incentivi e le misure per il Sud che abbiamo creato, come ‘Resto al Sud’ e ‘Decontribuzione Sud’, è impossibile creare lavoro”. Conte ha anche affermato che “adesso il governo sta capendo che su questo ha fallito”. Per cui è probabile che il M5S riesca a far passare emendamenti per le Zes del Sud e per un taglio degli oneri contributivi per chi assume al Sud. Infatti, ha annunciato l’ex premier: “Per cambiare questa manovra abbiamo tutta una serie di emendamenti, abbiamo proposto tutta una serie di politiche per migliorare il Reddito”. Per poi aggiungere: “Vogliamo potenziare l’incontro fra domanda e offerta di lavoro, ma anche un salario minimo legale e un taglio del cuneo fiscale molto più solido”. Comunque, non è da escludere che la visita barese di Conte possa essere legata non soltanto al tour nazionale dei “5 Stelle” in difesa dei più fragili, ma che sia stata anche una prima tappa esplorativa sul territorio, al fine di verificare alcune condizioni politiche che potrebbero in futuro portare a lanciare in Puglia la candidatura dello stesso Conte per la guida della Regione.

 

Giuseppe Palella


Pubblicato il 13 Dicembre 2022

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