Previsto per domani pomeriggio alle 17:30 presso la Kalòs International Art Gallery di Bari, in via Andrea da Bari 92/96, l’evento culturale “Contemporaneamente Donna“, ideato e moderato dalla giornalista e direttrice artistica della galleria Rossella Cea. Attraverso un interessante dibattito artistico/critico/sociologico, tre ospiti di rilievo del panorama culturale nazionale: Ivan Guidone, Liliana Comes e Paolo De Santi, giunti da Napoli per l’occasione, si esprimeranno su tematiche di forte attualità. Partendo da un’analisi sulle opere attualmente in mostra del maestro napoletano Amedeo Del Giudice, che esporrà i suoi lavori fino al 23 novembre con la mostra “le donne Nella pittura di Amedeo Del Giudice, nel rosso di una sacralità senza tempo”, si affronteranno argomenti relativi all’arte contemporanea. In particolare si discuterà della donna di oggi, delle sfaccettature e della poliedricità che hanno sgretolato nel tempo il suo ruolo primario nella società, e del suo legame con il passato, con uno sguardo analitico e propositivo sul futuro. «La pittura del Maestro Amedeo Del Giudice si distingue per un linguaggio figurativo intenso, che indaga in profondità nella delicata e sfaccettata natura umana. Un’umanità ben raffigurata la sua, grazie ad una tecnica raffinata ed efficace, in grado di immortalare la vastità di emozioni ed esperienze dei suoi soggetti. Nelle opere in questione, infatti, il realismo delle figure si fonde con una dimensione simbolico-onirica dello scenario, intriso di vivida poesia visiva», ha dichiarato il dott. Ivan Guidone, sociologo, giornalista, docente e critico d’arte, attivo nella promozione di progetti culturali volti alla sensibilizzazione di tematiche a carattere sociale. Insieme a lui la nota artista napoletana Liliana Comes, pittrice e scultrice e docente: «In un periodo come questo, in cui sembra che la violenza e l’intolleranza prendano il sopravvento, credo davvero che l’arte possa giocare un ruolo chiave nella comunicazione tra le persone. Può fungere da viatico per un risveglio generale delle coscienze, per riconoscere la ricchezza che è dentro di noi e la bellezza dei nostri sentimenti. È un cammino fondamentale quello verso cui ci indirizza l’arte, per riuscire a superare la rabbia e la frustrazione, che spesso sono alla base anche della violenza contro le donne». Ospite della serata anche l’artista e illustratore Paolo De Santi: «Il rispetto per l’universo femminile dovrebbe stare alla base di ogni società civile e democratica. La violenza sulle donne ha radici profonde, spesso si tratta di storie individuali complesse, con problematiche che molte volte partono dall’infanzia, ma non sono assolutamente giustificabili. In arte, la presentazione della mia visione si basa su una domanda fondamentale che può essere d’aiuto nel guardare il mondo con occhi migliori: cosa saremmo senza i sogni? I sogni hanno sempre avuto un ruolo centrale nella nostra vita, portando con sé numerosi ricordi. Nella mia arte attribuisco particolare importanza all’aspetto umano, gioioso, ricco di speranza, che, in una sorta di favola moderna, assume il ruolo di coscienza nella comunicazione sociale, un aiuto alla riflessione anche sulle ingiustificabili, tremende violenze che colpiscono la nostra società».