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Contro il Sudtirol sarà emergenza attacco

Per il Bari di Marino si prospetta un nuovo cambiamento di modulo

Falso nueve o attaccante fisico, difesa a quattro o a tre e soprattutto chi sarà in cabina di regia dopo la fallimentare prova di Benali? Tanti i dubbi che attanaglieranno mister Pasquale Marino, il quale nella conferenza stampa che sarà possibile vederla l’otto dicembre dopo mezzogiorno sui canali social della società, proverà a dare innanzitutto risposte alla stampa di questo declino dei suoi ragazzi. Se non trattasi di declino di prove sotto tono dove ai punti avrebbero dovuto essere ben tre le sconfitte e non due ed un pari acciuffato in modo rocambolesco. Sabato di fatto contro il Sudtirol, sarà una sfida che deve essere letta in chiave salvezza per quello che ha espresso sin qui la squadra pugliese, senza “se” e “ma” e le giustificazioni ed alibi, o “nervosismi” in questo dato momento che sta attraversando la squadra va messo da parte perché devono soltanto rimboccarsi le maniche ed accettare tutte le critiche costruttive in quanto il campo racconta inesorabilmente di una squadra che ha raccolto te vittorie di cui soltanto due sotto la gestione Marino, nove pari e tre sconfitte di cui due sempre sotto la guida del tecnico siciliano. Occorrono i fatti dopo la debacle dio Lecco che ha fatto seguito al tris rifilato dal Venezia, serve una risposta sul campo anche veemente perché una vittoria striminzita e fortunosa se dovesse essere seguita da altro risultato negativo venerdì prossimo contro lo Spezia, non servirebbe a nulla. E’ tempo di “svoltare” di vedere in campo una squadra performante e non di una squadra macchinosa, molle, senza mordente e senza “attributi” che servono in questa categoria come hanno dimostrato squadra costruite in meno tempo, dal Lecco e Feralpisalò, entrambi neopromosse ma che hanno messo sotto i pugliesi. I calciatori che sentono troppe pressioni, o che sono demotivati a proseguire è giusto che mollino e se sarà il caso il tecnico Marino o il suo successore, possono utilizzare da subito i ragazzi che hanno fame, chi non ce l’ha può anche accomodarsi in tribuna sebbene da professionisti ognuno dovrebbe dare il massimo anche se tra meno di trenta giorni le strade potranno e dovranno separarsi necessariamente, per chi è fuori dai progetti tecnici. Pertanto, una partita alla volta senza fare programmi a lungo termine. Il primo nodo da risolvere per sabato è la questione attacco, perché mancheranno Nasti squalificato e Diaw infortunato, al loro posto ci sono due soluzioni, una è quella di lanciare dal primo minuto Akpa Chukwu e l’altra quella di fare un attaccante più leggero con la figura del falso nueve, composto da Sibilli perno centrale, coadiuvato da Morachioli ed uno tra Achik ed Aramu.  In mediana come play sarebbe deleterio rivedere Benali nel ruolo di play, o meglio il ragazzo potrebbe anche essere riproposto ma deve correre e dare freschezza al reparto facendo filtro e facendo da “suggeritore” invece di rallentare la manovra e perdere palloni sanguinosi. Come mezzala, anche in questo caso, serve qualche giocatore che produca strappi e nella prima rete si è visto Koutsoupias, mentre Acampora forse è rimasto alla scorsa stagione dove tra l’altro è anche retrocesso con il Benevento (c’era anche il greco Koutsoupias con lui nella scorsa stagione, ndr), oltre ad un Mattia Maita lontano dalla migliore condizione. Chi è subentrato benino nei pochissimi minuti giocati è Edjouma, ma il suon ingresso è stato dettato dalle circostanze e sarà alquanto difficile rivederlo in campo se non a gara in corso.  Alle difficoltà di scelta di marino che dovrà anche capire se affidarsi alla difesa a quattro o riproporre quella a tre, senza sbagliare la coppia dei terzini, c’è l’incognita Suditorl che ha cambiato in settimana, tecnico, affidandosi a mister Valente, a scapito dell’esperto Bisoli. Naturalmente se il Bari non dovesse rotta attraverso i risultati, già da sabato si preannuncia un ribaltone tecnico che potrà prevedere anche il ritorno di mister Mignani, artefice della cavalcata trionfale dalla C alla B e di una stagione strepitosa lo scorso anno. A prescindere, però, da cosa accadrà sabato sul rettangolo di gioco del San Nicola, affidarsi ad un tecnico fermo da tempo e reduce da esoneri di fila, come Pasquale Marino, non è stata la scelta migliore. (Ph. Tess Lapedota).

Marco Iusco

 

 


Pubblicato il 7 Dicembre 2023

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