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Controlli e multe contro gli assembramenti della movida

Anche Bari, come quasi tutte le altre grandi città italiane, sta riemergendo lentamente alla vita normale dopo l’‘iorestoacasa’ dei mesi scorsi. Ma ora alla voglia di tornare al ‘come eravamo’ si mischiano i timori che la crisi possa giocare brutti scherzi e non tutto potrà mai tornare, appunto, a come era prima. “Cominciano le prime tensioni sociali che sono diverse da quelle della prima fase”, dice senza tanti giri di parole Antonio Decaro, sindaco di Bari e Presidente dell’Anci. Pronto a lanciare l’allarme-sicurezza ai microfoni de ‘Il mattino di Radio ‘, un allarme già lanciato l’altro ieri dalla sindaca di Torino, Chiara Appendino e dalla omologa capitolina Virginia Raggi.”Basta vedere le manifestazioni dei titolari delle partite Iva che si susseguono nelle nostre citta’ – ha spiegato ancora Decaro – tendono ad aumentare all’interno di quelle manifestazioni che magari all’inizio della Fase 2 erano piu’ circoscritte e non mostravano particolari vivacità. Oggi invece ci sono situazioni in cui durante le manifestazioni si alzano i toni e spesso sono i sindaci a dover gestire la tensione sociale. E’ successo a Roma, a Firenze, all’assessore al Commercio alla città di Milano. Dobbiamo stare attenti”.Il problema della tensione sociale, secondo il presidente dell’Anci, non e’ l’unico per il nostro Paese in questo momento:”C’e’ anche un altro problema – spiega – perche’ alle manifestazioni, in particolare quelle dei gestori delle attività economiche, si presentano persone legate alla criminalità organizzata che probabilmente all’interno di quelle manifestazioni individuano le persone più fragili che sono i titolari di attività economiche che hanno difficoltà a ripartire o famiglie che ancora non hanno ottenuto la cassa integrazione in deroga e hanno difficoltà dal punto di vista economico. Diventa facile per la criminalita’, che e’ resiliente, cercare di entrare all’interno dell’azienda tramite l’usura per togliere l’azienda al titolare oppure offrire soldi in prestito alle famiglie magari incensurate per chiedere in cambio di nascondere droga o armi”. Tornando comunque al capoluogo pugliese, da oggi e fino domani, nelle zone di maggiore aggregazione di Bari, saranno attuati specifici controlli anti-assembramento, che verranno ripetuti anche nei prossimi giorni. La zona Umbertina, il Lungomare, il quartiere Poggiofranco, Torre a Mare, Santo Spirito e Palese sono le zone dove il Questore di Bari ha pianificato un’intensificazione dei servizi di controllo del territorio, per garantire il rispetto delle misure di distanziamento sociale. Come da disposizioni impartite dal Capo della Polizia, prefetto Franco Gabrielli, per la Fase 2, in questi giorni di graduale riavvio delle attività economiche e di progressivo riassetto della vita sociale, le pattuglie della Polizia di Stato, insieme alle altre Forze dell’Ordine ed alla Polizia Locale, effettueranno servizi di ordine e sicurezza pubblica e posti di controllo, così da garantire il rispetto delle ultime direttive emanate a livello centrale. Sul problema assembramenti ha fatto risentire la sua voce il governatore pugliese, pronto a emettere provvedimenti con i quali persino i locali rischiano di poter essere chiusi, se non spiegano ai loro clienti che nell’esercizio si accede secondo le regole, con le mascherine, si consuma e poi ci si allontana immediatamente senza sostare all’esterno. Emiliano, per far capire che non stava scherzando, ha inoltre evidenziato che “la movida è vietata”. “Stiamo dando qualche giorno per comprendere le nuove norme – ha aggiunto il governatore – ma ricordo a tutti che non si può stare in strada in gruppo, non si può stare fermi neanche in due o tre persone”. “Tutti gli assembramenti – ha concluso il capo della giunta pugliese ed ex sindaco di Bari – sono vietati sulla base del Dpcm del presidente Consiglio dei ministri. Se dovesse essere necessaria una ordinanza specifica io sono pronto”.

 

Antonio De Luigi

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