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Cornacchini: “Dobbiamo restare concentrati e pensare solo a noi stessi”

Bari-Nocerina per continuare a scrivere la storia nel campionato dilettantistico ma soprattutto per allungare sulle dirette concorrenti e dare un chiaro segnale. Tuttavia, non sarà semplice contro i Molossi nonostante al San Nicola non abbiano mai vinto e giocheranno dinnanzi alla carica degli oltre diecimila biancorossi che coloreranno la curva nord con la coreografia. Il tecnico Giovanni Cornacchini è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della gara per tracciare il punto: “Tutte le gare sono difficili, ma soprattutto devi imporre i tuoi ritmi e non lasciare spazi alle avversarie di turno. La squadra sta facendo bene, specie in un campionato dove sei la squadra da battere e tutte le squadre fanno contro di te la gara della vita. Ci teniamo a fare risultato senza fronzoli”. Un Cornacchini deciso e convinto del fatto suo e dei suoi ragazzi che ha sottolineato quali potrebbero essere le insidie: “Le difficoltà ci saranno, ma io temo soprattutto la mia squadra. Dobbiamo rimanere sempre concentrati, anche se la squadra c’è. Le difficoltà sono sempre dietro l’angolo, ma quando lavori bene si supera tutto. La Turris ad esempio in casa non sbaglia un colpo e in casa abbiamo sofferto un pochino, ma li abbiamo messi sotto. Guardiamo comunque in casa nostra”.  Capitan Ciccio Brienza mancherà per infortunio, e potrebbe essere la chance di Mauro Bollino, fin qui poco utilizzato “Bollino si ha avuto meno spazio, ma lo considero un giocatore importante. Il ragazzo si applica ed ha qualità, tornerà presto utile alla causa di qui alla fine. Il suo mancato utilizzo è stata una scelta tattica, in più ha accusato qualche problema fisico. Cambiando modulo e giocando con Piovanello esterno, normale che gli spazzi diminuiscono. Ci sono giocatori come Liguori, utilizzati sempre poco eppure meriterebbero un premio che come si impegnano in allenamento, ma purtroppo sin qui ha giocato poco”. Sulla Nocerina che gioca con il 3-5-3 /5-3-2 ha detto: “Andremo a giocare contro una squadra che gioca con tre centrali e si difende in cinque. La punta centrale è più sofferente. Io scelgo di schierarmi con il 4-4-2, se avessi optato per il 4-2-3-1 Bollino sicuramente avrebbe avuto una chance da titolare”. Il Bari senza il suo capitano dovrà responsabilizzarsi ha affermato il mister ed i successi passano anche da certe situazioni dove dovranno dimostrarsi abili e maturi nel gestirle, come d’altronde i suoi ragazzi hanno dimostrato nelle prime tre giornate di vincere senza Brienza. Un’ultima pillola sullo scarso utilizzo di Luigi D’Ignazio, relegato in panchina dall’arrivo di Nicola Turi: “D’Ignazio è un ragazzo a posto, è stato fuori per problemi d’età. Sta soffrendo questa situazione ma non posso far nulla al momento”. Sulla coreografia della curva nord, ha concluso: “Avere una tifoseria come quella di Bari è un vantaggio per me e per i ragazzi”.

Marco Iusco

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