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Cornacchini: “Rifarei certe dichiarazioni, siamo sereni nulla è compromesso”

 

Non può assolutamente finire così, ed anche se in settimana il Bari conoscerà se il suo distacco si assottiglierà a sei punti, sette o se resterà a nove punti, è tempo di analisi non solo della seconda sconfitta stagionale e per giunta consecutiva, ma anche delle dichiarazioni post-partita del tecnico, rafforzate questa mattina e contestualizzate ai microfoni di Radio Bari. Mister Giovanni Cornacchini è tornato a soffermarsi sulla gara, spiegando anche le sue dichiarazioni 24 ore dopo la partita: “Abbiamo fatto poco per portare casa il risultato in una partita importante, anche se ho già rivisto la partita e siamo stato noi ad avere maggiori occasioni. Vedete la traversa di Brienza, o le occasioni fallite da Simeri, Di Cesare e Pozzebon. Penso che il pareggio sarebbe stato il risultato più equo. Non siamo stati reattivi in occasione della punizione e di lì è scaturito il pareggio ed ultimamente ne abbiamo subite troppe di reti in modo simili da palle inattive. Non penso che ieri era decisiva, assolutamente. Anche vincendo non avremmo chiuso il campionato, non abbiamo compromesso nulla”. Probabilmente il tecnico ha ragione, perché fino a quando non c’è la matematica che lo sancisce il campionato non è vinto, e a poco e nulla ver vinto il girone di andata o a ver avuto un cammino dal punto di vista meramente dei risultati, quasi immacolati. Ma ad oggi, la Turris, se non avesse toppato nelle prime quattro giornate quando poi il presidente ha deciso per il cambio in panchina e non avessero i due punti di penalità, forse sarebbe almeno a pari punti del Bari o qualcosina di più. La storia con i sé ed i ma, non si è mai scritta, ma essere perfettamente coscienti e realisti, è doveroso esserlo dato che il Bari da dopo il pareggio del 23 dicembre casalingo contro il Roccella, ha sempre faticato, sia nel vincere quando ha dovuto ribaltare lo svantaggio e perdendo a Cittanova e daccapo in quel di Torre del Greco, la prova di forza dei ragazzi di Cornacchini contro l’Igea Virtus, quest’ultima con un piede in eccellenza non fa assolutamente testo. Il tecnico, Cornacchini pertanto ha poi contestualizzato le sue dichiarazioni forti a caldo: “Capisco l’amarezza dei tifosi, ma io le risposte devo darle ai miei giocatori. Mattera, terzino per esempio non era la prima volta, e penso che fosse il più in grado per l’occasione. Hamlili? L’ho messo nel finale perché eravamo troppo sbilanciati in avanti e non potevo schierarlo titolare per osservare la regola degli Under. Ho preferito partire dall’inizio con tre attaccanti over. Se ho rilasciato determinate dichiarazioni l’ho fatto perché lo ritenevo opportuno, ma non va letta come qualcosa di negativo. Mi assumo sempre le mie responsabilità e l’ho fatto anche ieri. Se ho parlato di mancanza di attributi è perché in questa categoria è fondamentale l’aspetto agonistico. So anche che non è semplice e scontato che avvenga ma ne parlerò con i miei ragazzi negli spogliatoi. Dobbiamo continuare a lavorare con serenità”.  Infatti tante volte è stato proprio la guida tecnica di essere orgoglioso di guidare ed essere al timone di una Ferrari, calcisticamente parlando, tenuto presente che la squadra ha iniziato in nettissimo ritardo, con una preparazione quasi approssimativa perché c’era l’incombenza del campionato, i numeri sono a favore del tecnico. Ma di non soli numeri si vive, ed è un dato di fatto che ad oggi, non si è mai visto un gioco orchestrale e convincente, salvo in qualche partita dominata dall’inizio alla fine, e se fino a qualche tempo una delle caratteristiche migliori della compagine barese, era la grinta e la voglia di non mollare mai, ieri per l’ennesima volta dal periodo indicato ad oggi, si è vista una squadra a tratti presuntuosa, priva di idee con dei giocatori assolutamente capaci di sbagliare azioni che mai si sarebbero divorati, evidentemente qualche falla si è creata e l’allenatore del Bari è chiamato a sbrogliare il nodo della matassa perché c’è ancora tempo per fortuna ed anche se il vantaggio dovesse dimezzarsi a sei, la situazione è ancora gestibile. Un’ultima battuta del tecnico è stata di risposta alle pesanti dichiarazioni del tecnico della Turris, Fabiano che l’ha definito un piccolo uomo per non aver risposto al saluto e per il continuo lamentarsi del campo sintetico nonostante avesse giocatori di fama e di categoria; il tecnico barese ha risposto in modo lapidario e secco: “Non merita risposta uno che si è fatto buttare fuori nel corso della gara. Io non ho da giustificare nulla e non sono tenuto a stringerli per forza la mano”. Tuttavia, sarebbe stato più idoneo da parte del tecnico di origini umbre, spegnere la questione, e la mano nel calcio e nello sport per fair play va sempre data all’avversario; in ogni caso, testa alla prossima partita, in casa contro il Marsala, terzo in classifica già all’andata in grado di pareggiare a reti bianche con i biancorossi.

Marco Iusco

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