Cultura e Spettacoli

Corri da tua moglie, è tardi…

Al teatro Artemisia, tra il consenso generale, la compagnia Gadavè ha esordito con un lavoro a suo tempo diretto da Nicola Valenzano

Chissà quali sogni coltivava ancora Nicola Valenzano, figlio insigne della nostra città, attore, regista, ballerino e coreografo. E uomo di pace, soprattutto : Con la sua compagnia, Badatea (Bari Danza Teatro), per venticinque anni collaborò con i paesi del Medio Oriente impegnandosi in progetti volti a promuovere la fraternità dei popoli affacciati sul Mediterraneo ; nel 2009 destò grande impressione la sua ‘Salomè’, dal capolavoro di Oscar Wilde, che rientrò in un progetto di assistenza ai bambini dello Stato (!) di Palestina sostenuto dall’organizzazione non governativa ‘Save The Children’. Dicevamo di sogni. Certamente tra quelli più recenti di Nicola Valenzano rientrava il veder replicato ‘Taxi a due piazze’ di Ray Cooney (Run for your wife), lavoro di cui aveva curato la regia e andato per la prima volta in scena nel 2017 al Teatro Sitara. Replicato una cinquantina di volte, ‘Taxi a due piazze’ si apprestava a uscire dai confini della struttura che Valenzano con commovente passione aveva aperto nella città vecchia. Ma poi … Tuttavia la potenza della lezione morale lasciata da quest’uomo encomiabile ha prodotto frutti inattesi, come la nascita di una compagnia teatrale (Gadavé) tra i cui fini è la volontà di “portare avanti il suo lavoro, la sua passione e l’umanità con cui sapeva trasformare ogni spettacolo in un dialogo vivo con il pubblico”. Una compagnia che “esiste per mantenere acceso il legame speciale che univa Nicola a tutti… un legame fatto di arte, dedizione e amore condiviso”. Sabato scorso (giorno di San Nicola…) Gadavè ha debuttato, ovviamente con ‘Taxi a due piazze’ negli spazi del neonato e ‘associativo’ Teatro Artemisia nell’ambito della rassegna ‘InCammino PerCorsi’. ‘Taxi a due piazze’ è testo esemplare del genere ‘commedia degli equivoci’, questa miniera del sorriso che più redditizia si fa quando di mezzo sono i pasticci in cui si caccia il bigamo o l’incauto che abbia avviato una doppia relazione sentimentale. Un testo che lascia sempre il segno sulla platea, vuoi per senso del ‘cameratismo’ (chi non nasconde uno scheletruccio nell’armadio?), vuoi perché il meccanismo dell’intreccio, che ha già del vorticoso, procede in crescendo dalla prima all’ultima battuta, sì che il calare del sipario è addirittura salutato dal pubblico con sottile sollievo. Per il suo esordio la compagnia Gadavè si è affidata alla dedizione appassionata di Daniele Ciavarella, Annamaria Vivacqua, Ugo Maurino, Tiziana Gerbino, Mauro Milano e Giambattista De Luca ; a vario titolo hanno collaborato : Luigi Morandi, Marika Mascoli e Fonte Silvia Meo. Pur messi alla frusta da un testo che esige forse anche troppo quanto a tempi, versatilità e concentrazione, gli interpreti hanno saputo omaggiare degnamente il loro nume tutelare (Nicola Valenzano), un testo che ha fatto scuola e anche una struttura teatrale la cui esistenza oggi va letta come gesto caparbio d’eroismo culturale, stante la palese cattiva disposizione d’animo manifestata verso in contenitori d’arte scenica da un’Autorità inadeguata alle aspettative di una Città Metropolitana.

 

Italo Interesse


Pubblicato il 11 Dicembre 2025

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