Cronaca

“Corsa al tampone? Una colossale fesseria, anzi una pratica da idioti”

In primavera saremo fuori dalla pandemia”: lo dichiara al Quotidiano in questa intervista il noto infettivologo barese professor Gioacchino Angarano.

Professor Angarano: sia il suo collega Ciccozzi che la professoressa De Vito parlano di colpo di coda della pandemia: condivide?

“Certo e ne sono convinto. Sta accadendo questo con omicron. Il virus per sopravvivere e continuare a circolare ha interesse ad infettare di più, ma anche che la persona sopravviva. In poche parole un virus letale che uccide come ebola non conviene allo stesso virus perchè l’agente infettato muore e lui non circola più. Con omicron sta accadendo proprio questo: il virus si è adattato il modo più contagioso, ma meno pericoloso proprio per poter circolare di più senza uccidere il soggetto colpito”.

Che cosa sta accadendo?

“Sta accadendo che prima o dopo ci infetteremo. Tutti siamo venuti o verremo a contatto col virus, sia da un punto di vista sistemico sia da un punto di vista superficiale. Voglio dire: chi contraendo la malattia, chi al contrario vaccinandosi. In poche parole saremo tutti immunizzati”.

Possiamo ipotizzare una data di quando questa pandemia ci lascerà?

“Io penso che con i primi caldi e raggi del sole. Tra marzo ed aprile ne saremo fuori. Tuttavia non possiamo scartare nuove varianti in arrivo da altre parti e mi riferisco ad esempio al sud est asiatico o all’Africa, terre  dove il due o tre per cento della popolazione è vaccinato. Se non si somministrano vaccini nei Paese poveri non ne verremo mai a capo definitivamente”.

Quali pratiche igieniche bisogna seguire?

“Le solite. Mascherina, distanziamento e lavaggio delle mani”.

Ha un senso la corsa al tampone?

“No, una colossale fesseria, anzi una pratica da idioti. Il tampone va fatto solo se si hanno sintomi sovrapponibili al covid. Spiego: se uno ha un raffreddore allora ha senso anche il tampone della farmacia, ma se lo si fa per andare a cena dalla nonna o dagli zii, siamo del tutto fuori da ogni logica. Nei casi che ho indicato, cioè sintomi simili al raffreddore, va bene anche l’antigenico della farmacia”.

Bruno Volpe


Pubblicato il 27 Gennaio 2022

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