Cronaca

Corso Italia: sgomberato il dormitorio a cielo aperto, almeno per ora

Quartiere Libertà: sembra essere tornata alla normalità la convivenza quotidiana dei residenti baresi coi senzatetto che da anni stazionavano in Corso Italia (precisamente sotto i porticati delle Ferrovie Appulo Lucane) nell’area antistante alla sede dell’associazione <<Area 51>> con gravi problemi di ordine pubblico. Problemi che si sono trascinati a lungo senza che le autorità cittadine abbiano trovato una soluzione per ristabilire una pacifica convivenza con chi bivaccava tutti i santi giorni sotto ai portici delle Ferrovie Appulo Lucane. Un vero e proprio dormitorio a cielo aperto H24 con tanto di casupole di cartone e pochi stracci per coprirsi…sia d’estate e sia d’inverno, Convivenza che però, da qualche giorno, pare sia tornata alla normalità, come detto. Infatti, dopo denunce e conferenze stampa con cui si denunciava, appunto, l’invivibilità di quella zona causata dalla presenza dei senzatetto, da qualche giorno quelle aree all’aperto utilizzate come dormitorio sono state sgombre da cose e persone. E sono tornate libere. Luigi e Michele Cipriani del movimento ‘Riprendiamoci il Futuro’ ringraziano a nome dei residenti per la scomparsa delle “case abusive di cartone” che i senza fissa dimora usavano come dormitorio pubblico all’aperto 24 ore su 24, tanto da rendere quel tratto di strada terra di nessuno! <<Speriamo che tutto ciò non sia la solita risoluzione di facciata in quanto alcuni dei senza fissa dimora si sono semplicemente spostati con tutte le loro cianfrusaglie un po’ più a nord, sempre in corso Italia. E precisamente negli ultimi isolati tra Via Martiri D’Otranto e Via Tenente Casale>>, smorzano un poco i toni Cipriani padre e figlio. Decisi ovviamente a chiedere alle stesse autorità che hanno sgomberato nei giorni passati gli isolati all’altezza di via Manzoni a lasciare liberi anche i porticati più su, verso la periferia del quartiere, sempre su corso Italia. Una zona praticamente ‘off limits’ alla luce del sole, almeno fino alla settimana scorsa, fino a quando i residenti inviperiti non hanno fatto partire esposti e petizioni a raffica alla volta di Prefettura, Questura e Comune di Bari. Cercando, senza stare a girarci troppo attorno, di evidenziare la gravità della situazione e, cioè, chiedendo alle autorità di governo e responsabili dell’ordine pubblico di adottare i conseguenziali atti e provvedimenti. “”Corso Italia, giorno dopo giorno, diventa sempre più invivibile a causa di continui episodi di inciviltà e degrado sociale da parte di un nutrito numero di senza fissa dimora che da anni, quotidianamente, stazionano sotto i portici delle FAL. A seguito di diversi incresciosi episodi, molte famiglie, sempre più esasperate da questa invivibilità -si leggeva parola per parola nell’ultima missiva dell’ex consigliere comunale Cipriani – stanno pensando finanche di trasferirsi in altri quartieri””. Eggià, quel tratto di quartiere aveva finito per trasformarsi in un ‘Bed&Breakfast’ a cielo aperto dove quotidianamente residenti e ignari passanti sono stati costretti ad assistere ad atti osceni e violenze di ogni tipo che torneranno sicuramente se le forze dell’ordine non terranno alta la guardia dei controlli, in quella stessa area.

Francesco De Martino


Pubblicato il 14 Giugno 2022

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