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Costa Ripagnola, “Sindaco Vitto dia spiegazioni, a carte scoperte”

Non mollano gli ambientalisti e politici di Opposizione alla Regione sul parco a Costa Ripagnola: un sollecito per ottenere informazioni sull’eventuale “procedimento amministrativo” per la “revoca in autotutela del permesso di costruire rilasciato” a maggio scorso alla società Serim per la riqualificazione di trulli da destinare a resort, è stato inviato al Comune di Polignano a Mare dal Comitato ‘I Pastori della Costa – Parco subito’. L’istanza per la revoca era stata presentata il 13 luglio ma, dopo quasi due mesi, il Comitato non ha ricevuto risposta. Per questo – tramite l’avvocato Ascanio Amenduni – Caterina Bianco e l’ex assessore regionale dei Verdi Mimmo Lomelo, che hanno anche presentato nelle scorse settimane una denuncia alla Procura dando avvio a una indagine penale, tornano a chiedere risposte. “Rappresentiamo la comune aspirazione, quali cittadini e quali esponenti del mondo associativo ambientalista – dicono – di ottenere l’apertura d’un procedimento finalizzato alla verifica dei presupposti della revoca in autotutela del permesso di costruire relativo ai trulli di Costa Ripagnola. Siamo sorpresi della mancata risposta, anche perchè è lo stesso sindaco di Polignano che lamenta, dal suo canto, di non essere ascoltato dalle istituzioni regionali. Sorprende – hanno aggiunto la Bianco e Lomelo – che chi lamenta di sentirsi escluso dal dialogo istituzionale non sia inclusivo con chi lo ha sollecitato a dare corso, o per lo meno risposta, alle istanze partecipative previste dalla Legge sulla trasparenza, e dallo Statuto del Comune di Polignano. Chiediamo al primo cittadino di Polignano Domenico Vitto la stessa attenzione, verso le nostre istanze, che lui chiede al presidente della Regione Emiliano. Quanto meno ci scriva che l’Amministrazione non intende aprire alcun procedimento. Ma è così convinto che non ce ne siano i presupposti?” chiedono Bianco e Lomelo, rilevando i “possibili vizi procedimentali” contenuti nella recente relazione del dirigente regionale Valenzano e “i lavori in corso di Riesame della Commissione per la Via”. Insomma, ancora troppe chiacchiere, promesse e impegni a vuoto per l’istituzione di un’area protetta a Costa Ripagnola, tra Cozze e Polignano a Mare. “Per l’istituzione dell’area protetta a Costa Ripagnola, purtroppo, continuiamo a non avere risposte da parte della Giunta Regionale pugliese. Quella già discussa in aula è la seconda interrogazione che presento sulla questione, dopo le risposte poco esaurienti alla prima. Ora valuteremo altre azioni da mettere in campo per dare forza alle richieste dei cittadini che da anni attendono l’area protetta”, ripete la consigliera 5Stelle Antonella Laricchia dopo la risposta dell’assessore Pisicchio all’interrogazione, appunto, sull’istituzione dell’area ambientale protetta a Costa Ripagnola. Chiaro che parlare di aree protette in Puglia non è facile, specie sapendo bene che si parla di patrimonio naturale collettivo e non di cementificazione, ma anche conservazione di biodiversità. E cioè, come sostengono gli ambientalisti, punto avanzato di tutela  dell’ambiente e modello di sviluppo sostenibile. In una parola: punto di incontro fra uomo e natura. Eggià perché le “Aree Protette” garantiscono la salvaguardia e la protezione delle specie animali e della flora e in Italia ci sono ben ventiquattro Parchi Nazionali, centotrentaquattro Parchi Regionali e una trentina di aree marine protette, oltre a trecentosessanta Riserve regionali. E in Puglia? Che cosa s’è fatto di concreto per l’area sulla costa a sud del capoluogo pugliese? Parole, parole e incontri a vuoto. “La volontà politica era già chiara ed è stata espressa in una legge del lontano 1997 – ha spiegato la Cinquestelle pugliese – per questo a distanza di ben ventidue anni avremmo voluto avere una data precisa almeno per la convocazione della conferenza dei servizi con il Comune di Polignano a Mare, propedeutica all’istituzione ufficiale dell’area”. Anche dalla Regione, dunque, è la richiesta all’ex assessore provinciale Vitto di chiarire ‘pubblicamente’ quale sia la sua posizione e se intenda dialogare con la Regione per l’attuazione di una legge vigente, oppure no.

 

Francesco De Martino

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