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Costa: “Siamo un gruppo coeso, ma dobbiamo mantenere sempre alta la concentrazione”

Già raggiunta quota 3500 tessere di abbonamenti per il campionato, in casa Bari si pensa alla prossima imminente partita domenica sera contro la Paganese, partita valevole per il girone di Coppa Italia di serie C. Ed a proposito di precedenti, il Bari contro la Paganese vanta due precedenti proprio in Coppa, non del tutto favorevoli, perché uno che ricorreva l’8 dicembre del 1976 il Bari allenato da Giacomo Losi perse 1 a 0 a Pagani venendo così eliminato, in virtù del pareggio dell’andata a reti bianche, disputato al ‘Della Vittoria’. Questa volta, ci si augura ovviamente, sarà un’altra storia da scrivere con i biancorossi favoriti, non solo perché in pre-campionato hanno sempre vinto e solo una volta pareggiato 0a0 contro la Fiorentina delle riserve e giovanissimi, ma alla luce dell’organico di primissima scelta messo a disposizione del tecnico Giovanni Cornacchini. Sedici acquisti, tutti di qualità e potenziali titolari, sino all’ultimo, meno di una settimana fa, Franco Ferrari che dovrebbe essere almeno a disposizione domenica sera, partendo dalla panchina. Difficile, invece un possibile recupero di Roberto Floriano che per questa stagione, dopo aver ceduto la numero sette a Mirco Antenucci, indosserà la maglia numero dieci, ereditata da Ciccio Brienza il quale quest’ultimo non ha sciolto ancora le riserve sul suo futuro e sarà impossibile che torni a giocare in biancorosso, più presumibile che opterà per diventare dirigente piuttosto che rimettersi in gioco ancora per andare a giocare altrove.Quanto al Bari che scenderà in campo domenica sera contro la Paganese, ha parlato il numero quattro, Pippo Costa, classe 1995 che ieri ha parlato in conferenza stampa, elogiando il gruppo e richiamando tutti però a dare il massimo: “Intanto ringrazio la società per questa opportunità, non ero mai stato al sud da professionista e non vedo già l’ora di scendere in campo in uno stadio caldo come quello del San Nicola. Mi so0no trovato benissimo già dal primo giorno, ed a parte l’amicizia ed essere stato compagno di Mirco Antenucci, ho legato con tutto il resto del gruppo. Già leader? Si può essere decisivi giocando una partita, due, o tutto il campionato, chiunque fa parte di un gruppo ambizioso come il nostro deve avere la mentalità di dare il massimo ed oltre”. Tante saranno le avversarie che daranno battaglia al prossimo campionato, dal Catania al Catanzaro che stanno allestendo ‘squadroni’, infatti il giocatore ha proseguito parlando della sua esperienza ed anche un po’ di ciò che potrà dare: “Posso giocare dietro o come centrocampista alto. A me piace spingere, e sono a disposizione del tecnico. Le punizioni? Non mi tiro indietro sino a che ne avrò la possibilità di calciarle. A Pisa eravamo favoriti, poi non è andata esattamente così. I campionati si vincono sul campo, domenica dopo domenica. Ci saranno partite tirate, noi dovremo essere bravi a sfruttare a nostro favore gli episodi e a prendere una rete meno dell’avversaria. Gli altri verranno per fare la partita della vita, noi dovremo puntare su noi stessi, sulla concentrazione e ad essere un gruppo coeso”. Sul suo soprannome ha svelato l’aneddoto: “Mi chiamano Pippo Gufetto da quasi sette anni, dai tempi della Primavera a Verona, perché gufavo per alcune situazioni scherzose ed i compagni di stanza, mi diedero questo soprannome che mi porto ancora dietro. Sono uno a cui piace scherzare, tranne che in campo dove sono serio ed uno di quelli che dà l’anima in campo”.     “Intanto grazie, è la mia prima volta al sud. Mi ha fatto piacere. Uil mister mi chiede di spingere e a me viene semplice. Sarà una stagione dura, dovremo rimanere compatti anche nei momenti critici. Dobbiamo essere una cosa unica. I bookmakers? La fanno facile, a Pisa eravamo favoriti, poi non andò così. Ogni domenica sarà una battaglia, per loro sarà sempre la partita della vita. Si potranno decidere su degli episodi, non dovremo prender gol e saper sfruttare le occasioni a nostro vantaggio. Sul modulo ha concluso: “L’anno scorso giocavo col 3-5-2, quest’anno forse con la difesa a quattro siamo più coperti, ma conta poco, per vincere ci vuole la giusta mentalità ed approccio” Nella foto, Pippo Costa che spiazza Guarna (ex Bari) e realizza il gol dal dischetto nella sfida amichevole contro la Reggina. Foto di Tess Lapedota.

Marco Iusco

 

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