Concorsi, prove e selezioni: “Fatela finita con questa giostra pre-elettorale”
15 Settembre 2020
Andare per reperti…
16 Settembre 2020

Crescono i bimbi, cresce il teatro (e viceversa)

Nell’ultimo fine settimana, la platea all’aperto del Kismet ha ospitato due spettacoli della compagnia Kuziba. In cartellone, ‘Nel castello di Barbablù’ e ‘Vassilissa e la Babaracca’, due lavori firmati da Raffaella Giancipoli. Malgrado si trattasse di cose pensate per i più piccoli, tre spettatori su quattro erano adulti. Una cosa che non deve destare meraviglia, considerati i passi da gigante compiuti dal teatro-ragazzi, che nel giro di una trentina d’anni è passato dalla dimensione della recitina fessacchiotta e a indirizzo scolastico-parrocchiale a quella ponderata e ragionevolmente ambiziosa dell’opera d’arte. Tale salto di qualità è percepibile nel diverso spessore dei personaggi, nella ricercatezza delle scelte musicali, nell’attenzione posta a scenografia, costumi e disegno luci. Ne consegue una forma di teatro che avvince per il modo in cui l’elemento ‘primordiale’ si coniuga col carattere adulto. Il doppio lavoro della Giangipoli esemplifica tutto ciò. Il taglio interpretativo di Annabella Tedone, Bruno Soriato, Livio Berardi e Rossana Farinati affranca i personaggi dalla piattezza del luogo comune e li  spinge oltre i confini della fiaba avvicinandoli al presente anche in modo inquietante (come nel caso di ‘Nel castello di Barbablù’). Le musiche originali di Mirko Lodedo e Francesco Bellanova, in sintonia col light design di Tea Primitera, amplificano il respiro della narrazione strizzando l’occhio al cinema, ma fuggendo lo stereotipo disneyano. Le video animazioni di Beatrice Mazzone, gettano un ponte tra la capacità evocativa dell’aedo e i virtuosismi della civiltà dell’immagine. Le scene di Bruno Soriato, poi, sono una scommessa (vinta) sulla capacità dei bambini di non smarrirsi al cospetto di soluzioni tecniche di una certa complessità ; notevoli la fuga prospettica delle stanze del castello di Barbablù e la dinoccolata fisicità della Barabacca, la dimora della strega Baba Yaga. La mano della Giancipoli, infine, conferisce all’azione un colore caldo, che esalta ora la paura, ora la speranza, lo sconcerto, il sollievo… (nell’immagine, Annabella Tedone e Livio Berardi in una scena di ‘Nel castello di Barbablù’) – Ancora negli spazi esterni del Kismet, col ritardo imposto dalle note circostanze, parte oggi Maggio all’Infanzia. Si comincia alle 18:00 con ‘La vera storia di Cappuccetto rosso’ e si prosegue alle  20:15 con’Aspettando il vento’ ; i due lavori sono inframmezzati da laboratori creativi. Domani, seconda e ultima giornata della rassegna, il cartellone prevede alle 18:00 ‘Lo scazzambrello innamorato’ e – dopo l’intermezzo dei laboratori creativi – alle 20:15 ‘Commedia all’improvviso’. Le compagnie impegnate sono I Fattapposta, Inti/Thalassia e I Nuovi Scalzi.

Italo Interesse

 

 229 total views,  2 views today

Condividi sui Social!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *