Cultura e Spettacoli

Da Caronte a Lucifero, a spasso per il borgo antico

Giovinazzo ospiterà uno spettacolo itinerante ispirato all’inferno dantesco

Dove non si fa teatro! Per effetto del levitare dei costi di gestione dei ‘contenitori’ canonici (i teatri), nonché per l’affermarsi di nuove tendenze drammaturgiche, gli attori sono sempre più di casa negli opifici e nei magazzini dismessi, nei larghi e nelle piazze, tra cave e sagrati, sugli arenili e nelle radure, nei larghi, sui terrazzi, nei saloni delle case, nelle piazze, per le strade… Persino gli ipogei vanno bene. Ad esempio quelli del celebre complesso carsico della nostra Castellana si prestano regolarmente all’arte scenica. Da molti anni nella ben nota Grotta della Grave è di scena l’applauditissimo ‘Hell in the cave’, trasposizione teatrale diretta da Enrico Romita dei più emozionanti momenti dell’inferno dantesco. Restando alla prima cantica della Divina Commedia e agli spazi teatrali insoliti, è il caso di annunciare che dopodomani parte ‘Dite Inferno’, spettacolo che ambienta la prima cantica della Divina Commedia fra le strade del centro storico di Giovinazzo. L’evento, giunto alla quarta edizione e prodotto dall’Associazione Chiamata Di Scena, è diretto da Pietro Naglieri e interpretato dagli attori della compagnia Schegge Di Cotone; direzione artistica di Gianpaolo Sinesi. L’originalità della formula consiste nel fatto che lo spettacolo si rivolge a un pubblico che i due personaggi principali, Dante e Virgilio, nel loro andare di girone in girone, portano a spasso per il borgo antico. Periodicamente il percorso prevede ‘stazioni’ alle quali corrispondono segmenti scenici di durata variabile e che vedono impegnati dodici attori: Roberto Negri veste i panni di Dante, Vincenzo Schirru quelli di Virgilio, mentre Nicolas Joos incarna Caronte; Rossana Cannone e Gianni Saracino sono Francesca e Paolo, Giuseppe Ciciriello interpreta Pier delle Vigne e Saba Salvemini presta voce e presenza a Ulisse. Completano il quadro infernale, Giordano Cozzoli e Carla De Girolamo (rispettivamente nei panni dei demoni Caprone e Arpia) e tre ‘dannati’, ovvero Pietro Favia, Annamaria Gambino ed Ester Latronico. A sostegno delle interpretazioni è un’imponente macchina scenica affidata a Puglia Technology, Andrea Errico e Simone Sinesi e che trasforma le mura millenarie in un suggestivo display dinamico (vedi immagine) ; i costumi sono a firma di Rosa Lorusso, il trucco è a cura di Laura Cacciapaglia. Lo spettacolo, pensato per gruppi di centosettanta spettatori a replica, andrà in scena da giovedì 15 a sabato 17 gennaio; sono previsti tre turni: h 18:00 – 19:30 – 21:00; il pubblico ammesso si radunerà trenta minuti prima dell’inizio di ogni set all’imbocco di via San Lorenzo, nei pressi di Piazza Vittorio Emanuele II. I biglietti sono disponibili sul circuito vivaticvket.it (infotel 340.253.83.69).

 

Italo Interesse


Pubblicato il 13 Gennaio 2026

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