Cultura e Spettacoli

Da Conte a Duca, che carriera il Guiscardo

La Contea di Puglia fu uno Stato normanno fondato da Guglielmo I d’Altavilla ed esistito per sedici anni, dal 1043 al 1059. Una contea geograficamente indefinibile dal momento che era estesa a macchia di leopardo tra Puglia, Lucania e Campania. La Contea di Puglia, infatti, comprendeva dodici territori non contigui ma separati l’uno dall’altra anche decine di leghe, per cui tra essi si stendeva una ‘terra di nessuno’ al cui interno nel latitare d’ogni Autorità l’arbitrio era assoluto. Questi dodici territori si raccoglievano intorno ad Ascoli, Canne, Civitate, Monte Sant’Angelo, Ginosa, Lavello, Irsina, Acerenza, Monopoli, Trani, Minervino e Frigento. Ai relativi territori corrispondevano altrettante baronie. Guglielmo stabilì fosse Melfi la prima capitale della Contea e sede della Corona ; nell’occasione la città venne suddivisa in dodici quartieri, in ognuno dei quali ciascun Conte possedeva un palazzo e controllava un settore dell’abitato. Nel 1046 Guglielmo d’Altavilla, primo Conte di Puglia, morì senza eredi. La successione diede vita ad un’aspra contesa tra il conte Pietro I di Trani e il fratello minore, Drogone d’Altavilla ; quest’ultimo ferì il primo in un duello e così si assicurò il titolo, che mantenne sino al 1051. Gli successero Umfredo (1051-1057) e infine Roberto il Guiscardo (1057-1059). Il Guiscardo non venne deposto da nessuno, vide invece il proprio titolo allargarsi e mutare nome. Ciò avvenne a seguito del Concordato di Melfi del 23 agosto 1059 nel corso del quale papa Niccolò II nominò Roberto Duca di Puglia e Calabria (l’investitura è riprodotta nella celebre miniatura qui posta a corredo delle presenti righe). Nel 1077 la capitale della nuova signoria normanna divenne Salerno. Il Ducato di Puglia e Calabria fu infine annesso nel 1130 al Regno di Sicilia da Ruggero II. Il titolo di Conte di Puglia e Duca di Puglia o delle Puglie continuò ad essere assegnato da parte dei reggenti della casa D’Angiò, della corona d’Aragona e della famiglia Borbone di Napoli. Dopo il Risorgimento il titolo di Duca delle Puglie venne riservato ai discendenti del ramo Savoia-Aosta. Attualmente a portare il titolo di duca delle Puglie è Aimone di Savoia-Aosta. Ma tale ducato, come tutti i titoli nobiliari, non è riconosciuto dalla nostra Costituzione, come indicato nelle disposizioni transitorie. Una breve digressione : Disconoscimento non significa abolizione dei titoli nobiliari. La Legge infatti non pone alcun divieto all’uso pubblico o privato del titolo nobiliare da parte di chi ne sia legittimamente investito. Semplicemente, il Conte, il Duca o il Marchese di turno, non può ‘esigere’ – non solo negli atti pubblici ma anche in quelli privati, come nelle pubblicazioni e nella vita di relazione – di vedersi attribuito il proprio titolo.

 

Italo Interesse

 

 


Pubblicato il 19 Gennaio 2018

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