Cronaca

Da domani in carica Emiliano e…la sua indennità da presidente

L’elezione del neo governatore pugliese, Michele Emiliano, sarà ufficializzata venerdì prossimo dalla Corte d’appello di Bari con la proclamazione. Da quel momento in poi per Emiliano decorrerà anche l’indennità da Presidente della Regione. E’ probabile che subito dopo il segretario del Pd pugliese alleggerisca del suo costo da assessore alla Legalità le casse del Comune di San Severo (Fg), dimettendosi dall’esecutivo comunale di detta realtà cittadina, dalla quale per un anno esatto, come è noto, pur non percependo alcuna indennità, perché ricopre l’incarico a titolo gratuito, ma che tuttavia grava comunque per un importo di circa 4.300 Euro mensili, per i contributi corrisposti dal Comune del tavoliere dauno alle casse dell’Ente di previdenza ed assistenza dei magistrati. Invece, per la proclamazione dei 50 consiglieri regionali eletti lo scorso 31 maggio bisognerà attendere ancora un po’ di tempo, perché l’Ufficio centrale elettorale non ha ancora ricevuto da tutti i Tribunali competenti delle sei province pugliesi i dati relativi ai voti di preferenza. All’appello mancherebbe ancora quello della provincia di Lecce, dove il competente Ufficio starebbe ancora verificando i verbali dei seggi ed i voti riportati dai candidati presidenti classificatisi dietro ad Emiliano. Infatti, è stato lo stesso neo governatore a riferire, durante un’intervista radiofonica di una nota emittente locale, di aver chiesto ulteriori informazioni e di aver saputo che “a Lecce stanno facendo uno sforzo enorme, perché dobbiamo ammettere che oggi non ci sono più i presidenti di seggio di una volta, nel senso che sono arrivati moltissimi verbali fatti male e quindi in molti casi si sono dovuti riprendere in mano documenti per rifare i conteggi e avere i dati precisi”. Nel corso della stessa intervista il neo governatore ha pure dichiarato: “Mi fa piacere che, per la prima 
volta, il ‘Movimento 5 Stelle’ voglia trattare la sua presenza nelle istituzioni e quindi vuole in qualche modo, seppure col suo metodo, far parte di una maggioranza”. “Naturalmente – ha precisato Emiliano – noi ci incontreremo e specificheremo che far parte di una maggioranza, seppur con indipendenza e autonomia, significa prendersi delle responsabilità di governo, significa che non è che dovranno trattare solo gli organi che gli interessano ma dovranno anche prendersi la responsabilità di governo”. E su tale argomento ha poi concluso: “In quel caso avremo risolto il problema se il Movimento 5 Stelle vuole partecipare all’organizzazione della squadra di governo. Noi siamo disponibilissimi non solo per la giunta ma anche per gli altri ruoli”. Intanto nel Palazzo barese di via Capruzzi si vivono ore di agitata attesa per i nomi ancora incerti di alcuni dei possibili eletti nella consultazione di fine maggio. Infatti, alcune voci parlano di un possibile sorpasso su Antonella Laricchia del M5S, ufficiosamente arrivata seconda, nella conta definitiva dei voti da parte di Francesco Schittulli (Ap-MpS),che avrebbe riempito il vuoto di 2.136 voti che lo separava dalla candidata del Movimento 5 Stelle, superandola di poco e riuscendo così a passare al secondo posto tra i candidati alla presidenza della Regione. Il sorpasso – sempre secondo indiscrezioni –  sarebbe avvenuto nella circoscrizione di Lecce, l’unica che al momento non ha ancora fatto pervenire i dati alla Corte d’Appello di Bari. Ma si tratta solo di voci, peraltro smentite dagli stessi interessati a piazzarsi al secondo posto. Tale piazzamento, infatti, è importante perché, come è noto, solo il secondo classificato dei candidati presidenti entrerà nell’Assemblea regionale da consigliere. Tuttavia, in attesa della proclamazione ufficiale di tutti i 50 componenti dell’Assemblea pugliese, che non avverrà di cero venerdì 26 giugno insieme a quella del nuovo governatore, ma chissà quando, nei corridoi degli Uffici regionali corrono comunque le voci ed i pronostici sui nomi di possibili assessori. Un’altra voce che circola darebbe per eletta l’uscente Loredana Capone (Pd), che secondo i dati ufficiosi non risulta riconfermata. Sempre secondo indiscrezioni provenienti dal Salento, l’assessore uscente Capone avrebbe presentato un esposto alla Prefettura di Lecce, perché non convinta della suddivisione ufficiosa dei seggi e si appresterebbe a rivolgersi al Tar (Tribunale amministrativo regionale) qualora quella ufficiale restasse la stessa. Invece, Francesca Ferri, prima dei non eletta di Forza Italia nella circoscrizione di Bari, avrebbe già contestato alla Corte d’Appello di Bari l’applicazione della legge elettorale così come effettuata dalla Prefettura barese, esattamente come sta facendo il consigliere uscente Davide Bellomo (Ap-MpS). Però, c’è anche chi è convito che si tratta solo di inutili polveroni, perché tutto resterà così come è stato già reso noto ufficiosamente. Ossia senza alcuna sorpresa per gli eletti e non. Ma intanto bisogna aspettare. E che, dopo la proclamazione dei 50 consiglieri regionali, questa volta ci saranno comunque una pioggia di ricorsi è una certezza.

Giuseppe Palella

 

 

 


Pubblicato il 25 Giugno 2015

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