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Da Mecenate al voto online

In principio fu Mecenate. L’influente consigliere dell’imperatore Augusto è rimasto celebre per la munificenza con cui sostenne i letterati. Il suo esempio fece scuola soprattutto fra i principi del Rinascimento. Ma il mecenatismo ha fatto il suo tempo. Soprattutto ha cambiato pelle. Ieri a incarnarlo erano patrizi facoltosi, oggi a tenerlo (stentatamente) in vita sono fondazioni e società commerciali. Coop Alleanza 3.0, la più grande fra le cooperative di consumatori del sistema Coop, è un esempio di nuovo mecenatismo. Da cinque anni con l’iniziativa ‘Opera tua’ consente, periodicamente, il recupero di un bene culturale altrimenti destinato al degrado. La formula prevede che ogni mese due beni collocati nello stesso territorio entrino in competizione. I soci votano online. L’opera che raccoglie più ‘mi piace’ si accaparra i fondi necessari al restauro, fondi che vengono reperiti grazie agli acquisti di prodotti Coop di soci e clienti (ma c’è pure la collaborazione di Fondaco Italia, Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiali e Touring Club Italia). L’ultimo testa a testa ha visto competere beni situati in Puglia: il capitello medievale conservato presso il Museo Archeologico Ribezzo di Brindisi e il tesoretto numismatico di Lizzano e Maruggio. Ha prevalso il primo col 61% delle preferenze (7462 voti). Il capitello, proveniente dall’Abbazia medievale di Sant’Andrea, che sorgeva sull’isola detta anticamente di “Bara” o “Barra”, prospicente il porto di Brindisi, raffigura una danza in cui sono impegnate dodici figure fra uomini e donne che si tengono per mano, ora abbassando ora alzando le braccia all’altezza delle spalle. Gli uomini, parte rasati, parte dotati di vistosi baffi, vestono corte tuniche strette in vita da una cintura annodata. Le donne indossano lunghe vesti pieghettate e presentano elaborate acconciature. L’intervento di restauro, dopo un’opera di di consolidamento e pulitura dell’opera, prevede l’asportazione delle parti ossidate e, in seguito, l’applicazione di una vernice protettiva. Costo stimato dell’operazione : 200mila euro. Il tesoretto invece fa parte del medagliere del Museo Archeologico di Taranto, una ricchezza di  20.000 monete e frutto di scavi, sequestri, donazioni e rinvenimenti casuali. E’ quest’ultimo il caso dei tesoretti emersi nel corso di lavori agricoli nelle campagne di Lizzano e Maruggio. In quest’ultima località, nel 1905, un aratro fece riemergere trentasei monete del IV secolo avanti Cristo. Altro aratro, l’anno dopo, in un latifondo di Maruggio, restituì alla luce ancora quarantatre, coeve monete. Un patrimonio bisognoso di restauro per essere meglio studiato e fruito. Ma la sorte gli ha preferito un capitello. Sarà per un’altra volta? – Nell’immagine, ‘Il circolo di Mecenate’, olio su tela eseguito nel 1890 da Stafan Bakalowicz e conservato nella Galleria Tret’jakov (Mosca).

Italo Interesse

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