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Da Nicolicchio a Sant’Andrea, le isole violate

A parte tre piccoli arcipelaghi e qualche grosso scoglio, la Puglia può vantare ben poche isole, nessuna delle quali, peraltro, di vasta estensione. Non bastasse, alcune di queste isole sono sparite, altre non possono più dirsi tali. Le sparizioni devono imputarsi ora alla forza della natura, ora alla mano dell’uomo. Vediamo il primo caso. Una volta nelle acque di Bari spuntava il Monte Rosso. ‘Monte’ è espressione impropria trattandosi di un affioramento roccioso che sino alla fine dell’Ottocento era ben visibile a meno di un miglio nautico dal Fortino. Era così chiamato per le alghe rosse di cui si presentava ricoperto quando la bassa marea lo metteva a nudo. E’ sprofondato per bradisismo nella prima metà del Novecento. Alcuni vecchi pescatori sostengono, di aver udito col mare agitato un suono di campana venire dal fondo dello specchio d’acqua dove un tempo si levava il Monte Rosso. A suonare sarebbe la campana – agitata dal moto ondoso – di una cappelletta eretta a suo tempo a Monte Rosso e poi sprofondata ancora integra insieme all’isolotto. Spostiamoci ora alle Pedagne, il piccolo arcipelago che chiude il porto esterno di Brindisi. Si comporrebbe di sei isole : Pedagna Grande, Giorgio Treviso, La Chiesa, Traversa, Monacelle e Sant’Andrea. Ma quest’ultima è stata collegata alla terraferma da una scogliera artificiale su cui scorre via Torpediniera Climene. Uno scempio ambientale imposto dalla ragion di Stato (le Pedagne fanno parte del demanio militare). Per le stesse ragioni alle Cheradi, l’arcipelago antistante Taranto, hanno fatto anche di peggio, e già in tempi lontanissimi. Dalla fine dell’Ottocento, per effetto di due chilometriche gettate di pietrisco, l’isola di San Paolo si congiunge all’isola di San Pietro e quest’ultima a Punta Rondinella. Un gigantesco sbarramento pensato per difendere il Mar Piccolo dagli effetti dinamici del moto ondoso e sopratutto per non esporre il naviglio militare alla fonda nel Mar Grande a sorprese nemiche. Ora, poiché le Cheradi si compongono di appena due isole (San Pietro e San Paolo, appunto), si può dire che in questo caso a sparire sia stato un intero arcipelago. Restando a Taranto, è il caso di ricordare un’altra isola, Nicolicchio, lontana dalle Cheradi e vicinissima al centro abitato. Chiamata dai pescatori U Squegghie (lo Scoglio), era ubicata in prossimità di Punta Rondinella. Nicolicchio è sparita negli anni settanta, ingoiata dalla colmata resa necessaria dai lavori di ristrutturazione industriale e di allargamento del porto mercantile. Deve il suo nome al piccolo luogo di culto, consacrato a San Nicola, che vi sorgeva.

 

Italo Interesse

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