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Da noi i grandi sauri

In via ufficiosa i siti che presentano tracce di dinosauri sarebbero addirittura trenta. Ufficialmente sono soltanto quattro

Fino alla seconda metà del Novecento la presenza di dinosauri in Italia era esclusa dai paleontologi sulla base della convinzione, poi rivelatasi errata, che nell’era in cui questi animali vissero l’Italia fosse interamente coperta dalle acque. La prima traccia di dinosauro in Italia, una piccola impronta di zampa con tre dita, fu rinvenuta in Toscana nel 1940, ma, a causa della guerra in corso, la scoperta rimase dimenticata, lasciando continuare la presunzione dell’assenza di fossili di dinosauri nella nostra penisola. Le prime tracce di dinosauri riconosciute, in Liguria, Veneto e Trentino, risalgono alla seconda metà degli anni ottanta. A ciò fece seguito nel 1988 il clamoroso ritrovamento di Altamura (vedi immagine), al momento ritenuto il più importante ‘giacimento’ italiano se non europeo : oltre ventimila impronte lasciate da circa duecento esemplari appartenenti a cinque diverse specie (il rinvenimento avvenne ad opera di due geologi al lavoro per conto della Tamoil all’interno di una cava abbandonata sulla via di Santeramo ;  oggi sede della Valle dei Dinosauri Srl, quella cava è al centro di un contenzioso di gestione che vede chiamati in causa il Comune di Altamura e la Soprintendenza di Taranto). Il caso di Altamura non è l’unico di questo tipo in Puglia. In via ufficiosa i siti che da noi presentano tracce di dinosauri sarebbero addirittura trenta, distribuiti fra dodici territori comunali e cinque aree protette ; avanzi d’orme, per esempio, sarebbero presenti nei moli dei porti di Bari, Torre a Mare e Santo Spirito. Ufficialmente, oltre Altamura, questi siti sono tre : Mattinata, Borgo Celano, (una frazione di San Marco in Lamis) e, ultimo in ordine di scoperta, Lama Balice. A proposito di Lama Balice, un calcolo approssimativo stima in diecimila il numero delle impronte ritrovate sul fondo di una vicina, cava. A differenza che nel caso di Altamura, dove le impronte sono ben lontane dal centro abitato e raggiungibili a fatica, Lama Balice si estende a un chilometro dall’aeroporto, divide Fesca dal San Paolo, è facilmente raggiungibile anche da Bitonto… Balordi, vandali e curiosi senza pudore possono fare scempio di queste impronte se non si interviene recintando e predisponendo un sistema di vigilanza. E’ prioritario che l’area non resti alla mercé di chiunque o esposta ad arbitri commerciali, come fu per la cava di Borgo Celano, quando la segnalazione delle impronte non impedì il prosieguo dei lavori di estrazione, che smantellarono il banco roccioso nel quale i dinosauri avevano impresso le loro impronte, salvo risparmiare minuscola parte di quella importante testimonianza.

 

Italo Interesse

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