Da villa confiscata a spazio civico multifunzionale sul lungomare
Via libera regionale con “Puglia Beni Comuni” per il riutilizzo sociale di un bene sottratto alla criminalità

Una villa confiscata alla criminalità organizzata diventerà uno spazio civico multifunzionale al servizio del quartiere San Girolamo. Il progetto “Cicala – la tana di prossimità della cultura euro-mediterranea”, presentato dal Comune di Bari – assessorato al Patrimonio, è stato ammesso a finanziamento nell’ambito dell’avviso regionale “Puglia Beni Comuni”, dedicato al riutilizzo sociale dei beni confiscati. La determina che approva la graduatoria provvisoria è stata pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione Puglia. L’intervento, dell’importo di 980mila euro, prevede la riqualificazione edilizia e degli spazi esterni, il consolidamento strutturale e l’efficientamento energetico dell’immobile, che sarà destinato a spazio civico multifunzionale. Il progetto finanziato è stato redatto a seguito del percorso di condivisione con il partenariato – composto da Giosef Italy, Kenda ETS, Libera Bari, Manè Impresa Sociale e Mamme Contatto -, individuato a seguito della procedura pubblica promossa dall’amministrazione comunale per selezionare partner del Terzo Settore interessati alla co-progettazione e gestione dell’intervento.
La co-progettazione ha consentito di effettuare un’analisi puntuale dei fabbisogni e del contesto territoriale in termini di esigenze, necessità e servizi, analizzando gli spazi disponibili dell’immobile, le ipotesi di ridistribuzione degli ambienti e di ristrutturazione del bene con l’obiettivo di renderlo funzionale a tutte le attività individuate. Gli ambienti interni ed esterni dello spazio non saranno confinati fisicamente, ma aperti a diverse configurazioni e per questo altamente stimolanti: tutti i moduli degli arredi scelti potranno, all’occorrenza, ospitare occasioni di gioco, laboratoriali o di studio. Il carattere di multifunzionalità permetterà alla struttura e agli educatori di configurare gli spazi in modo flessibile come ambienti di ritrovo, palcoscenici, sale per la lettura e incontri culturali, cineforum, rassegne e mostre didattiche, eventi musicali.
La copertura della struttura, grazie alla volontà di trasformare la porzione del tetto in un piccolo ambiente panoramico, con vista diretta sul waterfront di San Girolamo, è stata concepita come uno spazio esplorativo dove i cittadini potranno essere coinvolti in attività inclusive, educative e socio-culturali così da sviluppare il senso della bellezza, appartenenza e riconoscimento territoriale nonché di responsabilità per un bene comune. “Con il finanziamento del progetto Cicala – commenta l’assessore ai Controlli, alla Legalità, alla Trasparenza e all’Antimafia sociale Nicola Grasso – doteremo il quartiere San Girolamo di un presidio sociale che si configura come uno spazio laboratoriale di formazione, crescita e innovazione sociale che rivolgerà le proprie attività in particolare ai segmenti più fragili della popolazione giovanile, secondo una prospettiva che mira a restituire almeno in parte alla comunità quanto nel tempo le è stato sottratto dall’arroganza del potere criminale. L’intervento, che intende incidere in particolare su quattro assi di svantaggio, spesso tra loro interconnessi – economico, geografico, educativo e socio-culturale -, è il frutto di una strategia condivisa che non mira semplicemente a includere gli utenti, bensì a le creare condizioni strutturali affinché diventino essi stessi protagonisti di un cambiamento auspicato e necessario.
La restituzione dei beni confiscati alla collettività ha non solo un grande valore simbolico, in quanto rappresenta la vittoria dello Stato sul crimine, rafforzando il senso di comunità e restituendo fiducia nelle istituzioni, ma può e deve produrre ricadute concrete in termini di miglioramento della qualità della vita e opportunità per i residenti e l’intera città: il progetto Cicala risponde appieno a questa logica, restituendo diritti e opportunità al territorio di riferimento e spostando lo sguardo anche oltre la dimensione locale per attivare scambi ed esperienze in chiave internazionale in favore dei ragazzi e delle ragazze del quartiere e della città”.
Pubblicato il 6 Febbraio 2026



