Cronaca

“Dagli affari col mattone, ai cloni e alle finte notti bianche dello sport: Bari muore….

Domenico Magistro, Presidente de “i Socialdemocratici” e già amministratore comunale, non si fa pregare quando c’è da parlare di una Città sempre piu’ terra di conquista per le lobbie del mattone e cemento, in odore di affari con lo sport e tutto quanto fa girare fondi e finanziamenti. Allora, Magistro, da dove cominciamo? 

“Non c’è dubbio che Bari sia una città moribonda ed abbandonata. Non se ne accorgono solo quanti sono ideologizzati e quanti hanno tratto guadagni, piccoli o grandi, di cui la stampa ha dovuto più volte informare. La vicenda dell’altro ieri al Giro d’Italia, la situazione della Fiera del Levante e degli ultimi anni della sua gestione,  gli aggiramenti delle leggi e dell’etica nella formazione delle liste elettorali sono la prova provata di un Sindaco che da 5 anni non fa più il Sindaco della città perchè innamorato dei ruoli più disparati che periodicamente sono venuti a galla e che nulla avevano a che fare con il ruolo di primo cittadino. La vicenda Dec/cozze pelose, pur non avendo avuto rilievo penale, ha avuto nell’opinione pubblica un impatto etico traumatico. La permanente assenza da Bari, per le sue….presenze televisive, pronto sempre a dire tutto ed il contrario di tutto (ad esempio contro Renzi prima e per Renzi poi) per ingraziarsi il pubblico presente, ha cancellato nell’opinione pubblica la fiducia nell’ istituzione “Comune”. Ancor prima del Giro d’Italia sapevamo che le nostre erano strade gruviera e non è stato sufficiente, in tempo di record, tentare di asfaltare – rattoppandole – quelle da cui passava la carovana, perchè il disastro era (e ancora è rimasto) a pochi metri”.

Si’ vabbene, ma la colpa è anche di opposizioni prone o, ancora peggio, di un contesto generale complice e omertoso in Città: è cosi’?

“Da mesi denunciamo il fatto che Emiliano si sia attorniato di centinaia di pseudo consulenti del niente per il niente e che la sua Giunta sia la peggiore (tranne qualche rara eccezione) tra quelle dell’ultimo secolo. Ma la sua megalomania, intrisa di arrogante incoscienza, esaltata dal colpevole silenzio e qualche volta connivenza, lo hanno portato a poche settimane dal voto a nominare “motu proprio” una persona di Palermo che nulla aveva ed ha a che fare con la città di Bari, con le sue donne e con i suoi cittadini, con il solo scopo di soddisfare il suo disegno di potere in vista di elezioni europee, poi disertate. Accanto a lui, ma non meno responsabile, il neo candidato sindaco Decaro. Con lui ha condiviso nei 10 anni di governo della città tutte le scelte in materia di traffico e trasporti e ha venduto per sue idee e progetti di 30 anni fa. Decaro oggi rinvia al dopo la  sua elezione quei programmi e progetti che non ha saputo produrre in 10 anni. A chiudere il terzetto c’è l’assessore più incompatibile del mondo: Elio Sannicandro. Incompatibile sul piano etico-morale il suo incarico con quello di Presidente Regionale del Coni. Incompatibile anche perchè il suo doppio potere nel mondo locale sportivo gli ha consentito di presentare una lista civica”.

Beh, noi lo diciamo da sempre anni che Sannicandro era incompatibile. Ma ha senso parlarne ora che è scaduto il suo mandato e lui è rimasto al suo posto per tanto tempo? Avrà avuto meriti, no?

 

Lo sport a Bari è morto! Se ne accorgono anche quelli che camminano con gli occhi chiusi. Non c’è più una squadra di basket o di volley sino alla quarta serie e sono state cancellate le manifestazioni di livello internazionale (come Vivicittà) per far spazio ai suoi piccoli intrattenimenti delle ultime settimane, vendute come grandi successi, ma a cui a tarda sera c’erano solo sette ….dico sette atleti , come potremmo dimostrare. Per non parlare del  Bari calcio messo alla gogna dall’Amministrazione Emiliano e dato in pasto  ai tifosi dal giorno in cui i Matarrese decisero di non sostenerlo alle elezioni. Il club è diventato il bersaglio (con la famiglia) di un’amministrazione fallimentare sul piano delle iniziative, come fallimentare le ricerche in Italia ed all’estero di chi potesse rilevare il club barese  e di cui Tim Barton è l’esempio da tramandare alla storia. Sannicandro da anni finalizza l’attività del Coni Puglia- nel colpevole silenzio degli organi nazionali e nell’omertà di alcune federazioni che condividono l’andazzo- solo alla sua attività politica. I suoi atti amministrativi probabilmente meriterebbero qualche attenzione in più da parte di chi è delegato a questo. Troppe delibere portano pareri favorevoli del CONI provinciale che non esiste più da anni e gli affidamenti non hanno i controlli di legge. Di certo la sua lista al Comune di Bari è formata da esponenti (a parte quelli di cui si è interessata la stampa) rappresentanti o gestori diretti di impianti comunali di Bari o della provincia dietro cui c’è puzza di” inciucio” del CONI (piscine di Bitonto), di associazioni che usano strutture (palaflorio, palacarrassi) e gestiscono anche semplici stanze comunali. Altro che figli di criminali da redimere di cui si era fatto paladino da sette anni (autorizzato da chi? e con i soldi di chi?)! Siamo dinanzi ad un progetto di scientifica organizzazione dell’incompatibilità e della ineleggibilità. E su questo Decaro ha scelto il silenzio. Di questo silenzio ne godrà in termini di voti, ma dovrà dar conto alla città che lavora e che vuol cambiare pagina e padrone senza scegliere un clone”. 

Cominciamo bene, anzi, siamo già ai titoli di coda prima di partire con quest’altra consigliatura, a Bari?

“Con tutte le altre forze del centrodestra non staremo in silenzio dinanzi a questa violazione delle norme più elementari di correttezza amministrativa. Preannuncio per i prossimi giorni una iniziativa politica anche attraverso interrogazioni parlamentari ampiamente documentate o azioni dei consiglieri regionali. Prima che sia troppo tardi la città deve espellere il malcostume che si è insinuato e che usa ogni mezzo per mortificare la gran parte buona di questa città. In questa battaglia, penso e spero, di avere anche la collaborazione e la solidale presenza di tutti quei candidati sindaco che hanno fatto della lotta allo spreco ed alla corruzione la loro battaglia di vita”.

 

Francesco De Martino

 


Pubblicato il 15 Maggio 2014

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