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Dalla rianimazione alla sala parto: rinasce la stazione di San Pio?

In attesa dei più volte decantati settantaquattro autobus che aumenteranno sensibilmente il parco mezzi di trasporto pubblico all’interno della Città di Bari, sono quattro gli interventi strategici compresi tra le opere pubbliche finanziate dal Ministero dei trasporti. Tra le più rilevanti la stazione di San Pio che, in realtà, costruita anni fa e mai andata in funzione, non avendo mai avuto una strada che la colleghi. Ora sarà costruita in un’altra zona, dove serve di più, visto che comunque, costa meno fare la stazione, che la strada. Una vera stazione fantasma dunque, quella della Ferrotramviaria, così soprannominata nei vari servizi giornalistici su tv e giornali locali, quella appunto di San Pio, costruita quando si pensava che la città si sarebbe sviluppata in quella direzione e mai entrata in funzione. Un’opera rimasta a metà che ora riprende fiato sotto altre forme, per non essere più abbandonata in mezzo al nulla, come ha spiegato il sindaco Decaro. Insomma, un autentico capolavoro dello spreco a una ventina di chilometri a Nord del capoluogo, in quel quartiere che prima Emiliano e poi lo stesso Decaro si vantano di aver riqualificato e restituito all’intera Città di Bari. La ferrovia in questione –come detto – è la Bari Nord che ha realizzato una stazione modello, senza mai averla potuta inaugurare. E dire che i sottopassaggi sono ben conservati, in granito e pietra di Trani, con tanto di biglietteria e perfino sala attesa e stanza del capostazione. Anche le panchine sono integre. I vandali non possono arrivare in quanto tenuti alla larga da un campo agricolo mai espropriato, forse per distrazione, forse per carenza di fondi, forse per colpevole incapacità, chissà. Ma nulla s’è mosso negli ultimi otto anni, nonostante le denunce fioccate anche in aula consigliare, con interrogazioni e interpellanze sull’argomento che sono cadute nel vuoto, mentre con quella stazione nel territorio cittadino e metropolitano si potrebbe usufruire di una metropolitana di superficie molto estesa, comoda e vantaggiosa per i pendolari e lavoratori. “Bastava realizzare una strada che per anni è stata inserita nel piano comunale delle opere pubbliche e poi sistematicamente rimandata”, ha detto e ripetuto il consigliere comunale dem Massimo Maiorano, fin da quando era alla defunta Circoscrizione Palese/Santo Spirito. Una stazione che dovrebbe riprendere vita, dunque, secondo gli ultimi proclami, rimettendo in sesto una strada per raggiungerla e comunque fino a ieri inutile perché lontano dal quartiere per cui fu costruita, Enziteto, ora San Pio. Se n’è ricordato il sindaco metropolitano, quando ha raccolto i progetti da sottoporre al Ministero dei Trasporti e delle Opere pubbliche. Tra gli interventi strategici finanziati per un totale di 38 milioni e mezzo, molti dei quali saranno pronti già a fine 2020, la fermata delle Ferrovie Appulo Lucane, all’altezza del Redentore, e quella, appunto, della Ferrotramviaria a San Pio: <<la costruiremo qui –ha spiegato il sindaco di Bari – per servire la zona nord del quartiere, mentre quella verso il mare è vicina alla stazione delle Ferrovie dello Stato di Santo Spirito, a quel punto i pochi autobus che servono la zona saranno un di più>>. E se lo dice il Sindaco di Bari….

 

Antonio De Luigi


Pubblicato il 4 Gennaio 2018

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