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Dalla ‘statio’ al grande pino

Si vuole che Spinazzola si sia sviluppata, poi derivandone il nome, intorno ad una  ‘statio’ romana (Statio Ad Pinum) collocata sulla via Appia. Il nome potrebbe derivare da ‘ex pino solo’, da cui ‘Espinosolo’, ‘Spinosolo’… ‘Spinazzola’. Cos’erano le stationes?  Erano piccole e non fortificate postazioni di vedetta erette a distanze più o meno regolari lungo i confini o le grandi strade. La statio ospitava un pugno di soldati al comando di un ‘Beneficiario’, elemento scelto dell’esercito e destinato non ad una unità combattente ma ad incarichi speciali, quale quello, appunto, di responsabile di statio. Non fungendo da avamposto, la statio eretta lungo una grande strada aveva funzione deterrente contro i briganti da strada. Per tale motivo necessitava di un numero limitato di uomini. Cinque potevano bastare : due di pattuglia a cavallo, avanti e indietro fino alle stationes vicine, altri due di guardia permanente alla statio e sempre agli ordini del Beneficiario. In qualche modo la funzione delle stationes non era lontana da quella svolta più avanti dalle torri di guardia che gli Spagnoli eressero lungo le coste del Mezzogiorno a difesa delle stesse dalla minaccia dei pirati. Anche queste torri non erano fortificazioni, ma posti di avvistamento e segnalazione, cosa, questa, che avveniva per mezzo di segnali di fumo o di fuoco. Allo stesso modo le stationes segnalavano la presenza di predoni da strada? Probabilmente no e a ragione del fatto che esse erano posizionate nell’entroterra, per lo più montuoso, perciò inadatto ad un allineamento a vista, come invece in riva al mare. Sicché, si può pensare questo : Compito delle pattuglie, una volta individuati briganti o avutane notizia da viandanti aggrediti, era correre fino al più vicino burgus (fortificazione dislocata lontano dai centri abitati) ed invocare l’intervento di contingenti di soldati colà dislocati con funzione di pronto intervento. Tornando alla statio di Spinazzola, resta da spiegare la natura del toponimo.’ Ad Pinum’ vuol dire: verso il pino. In tempi in cui l’orientamento funzionava sulla base di vistosi e ben noti punti di riferimento come una voragine, la confluenza di due corsi d’acqua o una grossa  roccia sporgente, un albero di dimensioni insolite era sufficiente a individuare un sito. Se l’albero di cui qui si tratta aveva dimensioni anomale, non era più ‘un’ pino, come potevano essercene tanti anche allora, bensì una pianta la cui nomea era diffusa in un raggio di trenta miglia. La Statio della futura Spinazzola era dunque non lontana dalla madre di tutti i pini, il pino per eccellenza, Il Pino. – Nell’immagine, copia di una statio presso Rainau-Buch, nei pressi del castello Buch, Baden-Württemberg, Germania.

 

Italo Interesse

 

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