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“Dalla Turchia tanto rumore per nulla…”

Il più autorevole storico di San Nicola, il domenicano padre Gerardo Cioffari ne è convinto: “San Nicola è a Bari, dalla Turchia solo rumore per nulla, una bufala”. Ma andiamo con ordine. Un archeologo in Turchia sta lavorando a Demre e, con una certa enfasi, ha detto che i resti mortali del santo si trovano ancora da quelle parti e non a Bari. Queste valutazioni sono state riprese con esultanza dal quotidiano turco Hurryet e dalla BBC, che quando si tratta si mazziare santi e chiesa cattolica non usa i guanti bianchi. Ma sentiamo padre Cioffari.

Padre Cioffari, dalla Turchia si dicono convinti che San Nicola non è a Bari, ma da loro..

“E’ una bufala, dalla Turchia tanto rumore per nulla, San Nicola è a Bari. Sono affermazioni non dimostrabili, senza alcun supporto solido. Qui a Bari abbiamo circa 100 documenti che dimostrano senza tema di smentita, il contrario. La verità è che volevano solo fare confusione e hanno ottenuto il loro scopo”

In che senso?

“Penso che sia tutta una manovra commerciale, sotto la spinta di interessi economici. Da un punto di vista mediatico ci sono pure riusciti, tirando il sasso in piccionaia. Ovvero, hanno instillato il dubbio negli osservatori meno informati. Tutto questo interesse turco verso San Nicola non è determinato da fede e non è nuovo, ma cronico. Infatti, nella Turchia ci sono molti russi e, come noto, questi sono devoti al santo. Una eventuale presenza di Nicola in Turchia sposterebbe enormi flussi di pellegrini da Bari verso la Turchia . Insomma, è una patacca commerciale, cresciuta dopo la recente traslazione della reliquia del santo in Russia. Già in passato, la Turchia, senza successo, aveva chiesto al Vaticano alcune ossa”.

Si sono inventati tutto?

“Certamente hanno confuso, non sappiamo quanto in buona o quanto in mala fede. Ma la sensazione è che sia una confusione volontaria e non casuale”.

Spieghiamo…

“La scoperta archeologica esiste effettivamente ed è anche interessante. La scienza oggi ci dice che in quel luogo ci sono locali sotterranei e profondi, forse delle tombe. Ma queste tombe nulla hanno a che fare con Nicola”.

Perchè?

“Detto che la scoperta di ambienti e tombe sotto terra è valida e vera, parlo del resto. Il nodo di tutto è la manna. La manna si può produrre solo in superficie, mai in profondità come i locali scoperti oggi in Turchia. In poche parole, il liquido si forma solo in superficie, non in profondità, come invece sono i locali della recente scoperta. Dunque, proprio la manna, ci dice e dimostra che Nicola è quello presente a Bari portato dai marinai. Il resto, è confusione. In ogni caso bisogna aspettare, dalla Turchia troppa fretta”.

Bruno Volpe

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