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Daniele Paponi: “Conta vincere e sono qui per andare in B col Bari”

Il gol non è tutto se la priorità è quella di vincere di gruppo, un po’ la sintesi del Bari di Mignani che comunque vanta insieme alla Turris il miglior attacco del proprio girone con sedici realizzazioni, con ben nove elementi diversi, e soltanto cinque reti subite, di cui tre nelle gare interne. Un Bari che ha fame, anzi a detta di Terranova che ha parlato due giorni fa ai microfoni ufficiali, aveva dichiarato: ‘Sembriamo dei cani inferociti’, l’essere famelici è una caratteristica che forse non si vedeva dalla serie D, o senza ‘forse’ mai vista prima nella gestione De Laurentiis. Perciò il Bari se vuole proseguire un ruolino di marcia sin qui perfetto, non dovrà abbassare la guardia e cullarsi dei sei punti di distacco dalla seconda, Catanzaro ed il prossimo esame è già domenica contro Campobasso, in trasferta. Ieri, dalla sala stampa ‘Gianluca Guido’ ha parlato il centravanti biancorosso Daniele Paponi in gol a Messina, subentrando dalla panchina. Per il giocatore proveniente dal Padova ma che ha militato a lungo nella fila del Parma, giocando anche nella massima serie, ha detto e fissato anche l’oby: ”Non vivo per il gol personale, conta che si segni. Che lo faccia Paponi o qualcun altro, cambia poco. La concorrenza? Quando ci sono giocatori importanti che accettano la panchina aumenta il livello di concentrazione di tutti. Ci deve essere sempre questo atteggiamento di qui fino alla fine. Questo è il mio quinto anno consecutivo in C. Sono stato a Castellammare e conosco abbastanza bene il girone. E’ un campionato difficile, un campionato nel quale conta la coesione del gruppo. Sono venuto qui a giocarmela, so che ci sono giocatori forti. Me la gioco con serenità, il mio obiettivo è quello di vincere, a prescindere da chi gioca”. La concorrenza in una squadra che punta al massimo non può e non deve essere un problema e Paponi lo sa bene: “Quando sei giovane tante cose non le comprendi. Non comprendi bene quella che è la professionalità da avere e lasci andare tante cose. Quello che mi aspetto? Di andare in B con il Bari, poi vedremo”. Sul perché abbia scelto Bari, il giocatore ex dei ducali e del Padova ha detto, ringraziando anche il diesse Ciro Polito al quale ha risposto con celerità: “L’arrivo a Bari? Ho sentito Polito l’ultimo giorno di mercato e mi ha detto di questo scambio in corso con il Padova: ha detto che mi voleva perché mi conosce come persona e per quello che potevo dare nello spogliatoio. L’ultima stagione non era andata bene per diversi problemini fisici, ma quello è passato, ora scongiuri facendo sto bene e posso giocare anche dal primo minuto”. Il centravanti era stato nella Juve Stabia del direttore sportivo Polito nell’anno della promozione ed a tal proposito ha aggiunto: “Ripetere la stagione alla Juve Stabia? Sarebbe bello, sia per i gol sia perché ci ho vinto il campionato. Tutto è andato per il verso giusto dall’inizio alla fine. C’era il direttore e porterò sempre con me nel cuore quell’esperienza”. Poi successivamente nella sua carriera ha accusato qualche flessione, almeno nel numero dei gol, intorno alla cinquantina, esaclusi quelli segnati in Coppa, il giocatore con grande schiettezza ha detto: “Dopo Piacenza c’è stato lo stop per Covid, sono stato fermo 4-5 mesi. Ho rifatto la preparazione a Padova, ho provato ad accelerare i tempi ma mi sono fermato di nuovo. Ora sto bene. Pronto per giocare dal primo minuto? Lo sono, ma conta giocare, che sia un minuto o 95’ e dare il massimo”. Sulle sfidanti dei biancorossi, Paponi ha detto la sua: “Chiunque affronti il Bari sfida una squadra forte e prima in classifica e tutti ci vogliono battere. Tutti avranno un approccio molto intenso, come l’ha avuto la Turris. Siamo scesi in campo bene sin dall’inizio. Siamo forti ed abbiamo qualità e possiamo cambiare la partita in qualsiasi momento”. Sul valore aggiunto che potrà dare individualmente, la punta non ha dubbi ed ha risposto: “Cosa può dare Paponi al Bari? Sicuramente l’esperienza, sono un ragazzo che ancora si diverte al campo. Ha entusiasmo per poter vincere. Poi il calcio è fatto di momenti. L’importante è che si stia sempre tutti sul pezzo. Siamo talmente tanti e bravi che conta restare sul pezzo. La mia esperienza è far capire agli altri che occorre stare sempre concentrati”. Infine sul futuro ha risposto che si chiama Campobasso, esattamente la prossima avversaria: “Futuro? Guardo solo a Campobasso, dobbiamo provare a vincere contro un avversario che arriva da due vittoria di fila. Avranno entusiasmo. Il futuro della squadra è solo Campobasso”. Chissà che magari non lo vedremo dal primo minuto in coppia con Marras come nella ripresa di Messina, oppure accanto a Cheddira, sta di fatto che il nuovo Bari sa ciò che vuole e la testa deve essere concentrata di partita in partita, e ci sarà tempo per pensare al derby contro il Foggia, mercoledì prossimo. (Ph. Tess Lapedota).

 

Marco Iusco

 

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