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David Sassoli, il ricordo di Attilio Romita

“Gli anni migliori in Rai li ho passati con lui”: il barese Attilio Romita, giornalista di lungo corso, racconta così David Sassoli col quale al TG 1 ha lavorato per lunghi anni gomito a gomito.

Attilio, che ricordo hai di Sassoli?

“Senza cadere nella retorica, lo dico con assoluta convinzione: i migliori anni della mia vita in Rai, 15 lunghi anni trascorsi assieme in redazione. Eravamo su sponde politiche diverse, io rappresentavo l’anima berlusconiana del TG1, lui al contrario cattocomunista in senso buono e molto stimato in ambienti- vaticani, però sempre su binari di assoluta amicizia e correttezza”.

Ed eravate i punti di riferimento dell’allora direttore Gianni Riotta…

“Infatti Riotta si fidava ciecamente di noi due, molto, sia sul piano umano che professionale e ci alternavamo nella conduzione del TG della sera. In molte occasioni mi chiedeva di condurre speciali relativi a grandi eventi. Insomma, una contiguità professionale e personale molto stretta”

Alla fine trovavate sempre un punto di equilibrio…

 

“Sia pur partendo da posizioni diverse volevamo metterlo al riparo dalle scorribande della politica. Pensa che a me berlusconiano, venne ordinata l’intervista a Prodi. Con lui ho passato gli anni più belli in Rai, eravamo i giornalisti maggiormente popolari, mai rivali”.

Dal punto di vista personale come lo ricordi?

“Persona amabile e sincera. Facevamo lunghe passeggiate assieme attorno alla palazzina della Rai, cenette con gli amici e i colleghi, chiacchierate anche abbastanza accalorate, ma corrette di politica sindacale in Rai. Eravamo i due migliori amici del direttore Gianni Riotta”.

Bruno Volpe

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