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De Laurentiis: “Il grande problema del campionato di Serie B è la sostenibilità”

Bari si conferma al quarto posto per numero medio di presenze casalinghe

Meno due giorni al ritorno in campo. I biancorossi stanno proseguendo la preparazione verso il prossimo appuntamento che li vedrà protagonisti al San Nicola contro il Frosinone sabato 22 novembre alle 19:30. La gara sarà valida per la 13ª giornata di campionato di Serie BKT, ma il Bari dovrà recuperare la 10ª giornata contro la Juve Stabia il 4 dicembre alle 19:30 al ‘Romeo Menti’. L’Aia ha reso noto che sarà Mario Perri della sezione di Roma 1 a dirigere l’incontro con gli uomini di mister Alvini. Come assistenti ci saranno Luca Mondin della sezione di Treviso e Thomas Miniutti della sezione di Maniago. Quarto ufficiale sarà Claudio Giuseppe Allegretta della sezione di Molfetta, mentre al Var ci sarà Valerio Marini (Roma1), coadiuvato dall’ Avar Rodolfo Di Vuolo (Castellammare di Stabia).

Ieri, il gruppo biancorosso ha effettuato una sessione di allenamento mattutina. Francesco Vicari ha ripreso da qualche giorno a lavorare in gruppo e crescono le possibilità che possa ritornare tra i convocati per la gara contro i ciociari.

I galletti affronteranno questa sfida dopo due settimane di pausa per gli impegni delle nazionali, situazione che potrebbe aver aiutato il tecnico Caserta e i giocatori a migliorare alcuni meccanismi di gioco, a rinforzare la forma atletica e a studiare al meglio l’avversario. Il Bari viene da una serie di tre risultati utili, due vittorie con Mantova e Cesena in casa e un pareggio fuoricasa con lo Spezia. È quasi sempre riuscito ad imporre il fattore campo, almeno dal punto di vista del risultato, meno per ciò che riguarda la prestazione, a prescindere dal blasone degli avversari. Con un San Nicola che mantiene una media di 11.649 spettatori a partita, nonostante un clima di continua contestazione nei confronti delle politiche societarie, Bari resta tra le piazze con maggior seguito della Serie B. Il capoluogo pugliese sarebbe, infatti, al quarto posto per numero di spettatori in cadetteria. Al primo posto ci sarebbe il Palermo di Inzaghi, candidato a vincere il campionato ma che sta trovando non poche difficoltà, con i suoi 30.575 spettatori al ‘Renzo Barbera’. Al secondo posto si stanzia la Sampdoria, nonostante l’esonero di Donati e un avvio di stagione che vede i blucerchiati nei bassifondi della classifica, con 23.181 tifosi al ‘Luigi Ferraris’. La medaglia di bronzo per il terzo posto per media spettatori va, invece, al Cesena di Mignani che è capace di coinvolgere mediamente 11.966 tifosi a partita al ‘Dino Manuzzi’. Questi dati dimostrerebbero come non necessariamente i risultati collimino con le presenze negli impianti durante gli eventi sportivi. Molto spesso la passione e la fede per i colori della propria città riescono a baipassare lo spettacolo, il divertimento e i risultati, per questioni di abitudine, eredità o fede calcistica.

Di certo il numero dei paganti incide, se pur marginalmente, sugli incassi delle società ospitanti. Certe statistiche diventano logiche per Bari, una tra le città più grandi e popolose del Sud Italia, con circa 316.000 residenti, che diventerebbero 1.217.000 se si dovesse tener conto anche degli abitanti dell’area metropolitana. Inoltre il capoluogo pugliese può godere di un impianto da 58.243 posti.

Questa è stata una delle motivazioni che ha spinto la famiglia De Laurentiis ad investire nel Bari calcio. Proprio il Presidente Luigi De Laurentiis, a margine dell’evento ‘Prospettiva B’, giornata organizzata dalla Lega di Serie B durante l’evento ‘Social Football Summit’ dell’Allianz Stadium di Torino, è intervenuto per commentare la questione della sostenibilità nel calcio moderno e nell’attuale campionato di Serie B: “La nostra è una lega dove è difficile costruire una continuità visto il grande turn over ma che rappresenta tutta la profondità del Paese, da città importantissime a città di provincia ma tutte capaci di raccontare la nostra comunità sportiva. Si tratta di un campionato dalla grande suspense di cui non si conosce il risultato fino all’ultima giornata, con un problema grande che è rappresentato dalla sostenibilità, tema a cui tutti noi cerchiamo di dare una risposta”.

Durante l’evento è stato presentato il report 2025 ‘Serie BKT: il territorio, i tifosi, le comunità sportive’, una ricerca demografica realizzata da Nielsen sul mondo della B, condotto su un campione di circa 4000 persone stratificato per età, genere e area geografica. Secondo tale ricerca, in Italia ci sono 8,4 milioni di appassionati che seguono la Serie BKT, alla quale vengono riconosciute caratteristiche di autenticità, legame con il territorio, equilibrio e opportunità di crescita per i giovani. All’evento ha partecipato anche il Presidente della Lega di Serie B Paolo Bedin che ha puntato il focus sull’imprevedibilità del campionato e sulla presenza di giocatori italiani come strumento di attrattività per le tifoserie, fattore che la Lega si impegna a preservare. In ogni caso, il filo conduttore della conferenza è stato il tema della sostenibilità economico-finanziaria, uno dei rischi più gravi che il sistema si trova ad affrontare. Dal report emerge come il calcio si confermi il primo sport in Italia come seguito, con 21,5 milioni di appassionati. Il 39% del totale sono interessati alla B, con 3,2 milioni che si qualificano come ‘Avid fan’, cioè molto interessati. Il 35% dei tifosi italiani del calcio inoltre segue una squadra di Serie BKT come prima o seconda scelta, per tutta una serie di motivi che vanno dal campanilismo, ma anche da altre situazioni quali la competitività, l’incertezza, il format, la capacità di crescere talenti e infine la presenza di numerosi calciatori italiani.

La sostenibilità è il tema ricorrente nelle apparizioni pubbliche dell’amministratore unico della SSC Bari Luigi De Laurentiis, un obiettivo caro a tutti gli imprenditori e ancor più a tutti coloro che fanno del calcio professionistico un lavoro, una passione e una missione. La sostenibilità è, però, quella capacità di creare equilibrio tra il profitto anche a lunga durata, attraverso una valorizzazione delle risorse a disposizione, e l’efficienza. In altre manifestazioni pubbliche il Presidente De Laurentiis ha sempre posto l’accento sulle difficoltà che il sistema calcio incontra, specie nella Serie cadetta, nel ricercare la sostenibilità, evitando perdite eccessive che possano essere deleterie, pur mantenendo degli standard di qualità alti e competitivi. Ma ciò che la tifoseria barese contesta alla multiproprietà dei De Laurentiis è proprio il rendimento atto alla competitività che impedisce alla squadra barese di decollare verso palcoscenici più ambiziosi. (ph.T.Lapedota)

Tess Lapedota


Pubblicato il 20 Novembre 2025

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