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De Laurentiis: “Punteremo ai playoff con un budget ambizioso”

Presentati il ds Magalini, il tecnico Longo e Di Cesare come vice-direttore sportivo

Nella sala stampa ‘Gianluca Guido’ si è tenuta, ieri, la conferenza stampa presieduta dal Presidente Luigi De Laurentiis, in cui sono stati ufficialmente presentati i nuovi innesti del quadro tecnico della società biancorossa: Valerio Di Cesare, Giuseppe Magalini e Moreno Longo.

Svelato il ruolo di Valerio Di Cesare, in qualità di vice-direttore sportivo, che coordinerà le operazioni in entrata e in uscita assieme al ds Giuseppe Magalini, e presentato il nuovo tecnico Moreno Longo, le domande della stampa si sono orientate tra passato e presente, per cercare di colmare il vuoto trascorso, di circa un mese, dalla finale playout vinta a Terni.

Il Presidente Luigi De Laurentiis ha così esordito, riepilogando brevemente l’excursus della scorsa stagione: “Oggi è un giorno importante, il giorno della ripartenza. É stato un periodo faticoso, pieno di errori e tante sfortune, ma non mi sottraggo dalle mie responsabilità: sono sempre stato accanto alla squadra in tutti i momenti. È stato proprio nei momenti più difficili che mi sono stretto maggiormente alla squadra e soprattutto a Valerio.  Dopo la finale di Terni, ci siamo abbracciati tutti e in molti mi hanno chiesto di non abbandonarli. Per me quelle strette e quelle parole hanno rappresentato una profonda stima e una motivazione per ripartire. Il primo passo è stato quello di cercare le risorse giuste. Siamo ripartiti, quindi, dal direttore sportivo Giuseppe Magalini, dalla guida tecnica di Moreno Longo e dalla nomina a vice-direttore sportivo di Valerio Di Cesare. Mi auguro che questo per lui sia un trampolino di lancio, affinché possa diventare un grande direttore sportivo”.

La parola è quindi passata al direttore sportivo, Giuseppe Magalini: “Sono contento di essere qui e di aver ritrovato Valerio di Cesare, che è stato un mio giocatore e che mi aiuterà a coordinare il tutto. So che c’è molto da fare, ma non mi spaventa perché ci sono le condizioni ottimali per poter lavorare bene. Dobbiamo trovare giocatori funzionali per presentarci bene perché siamo il Bari. Partiremo con i giocatori contrattualizzati e lavoreremo per inserire dai 10 ai 12 elementi”.

É poi intervenuto il neo-mister biancorosso, Moreno Longo: “Scegliere Bari, per me, è stato facile perché è una piazza che trasuda passione. Sono molto legato a questa terra, dato che ho mamma barese ed ho ancora molti parenti qui. Stiamo lavorando per comprendere quali mie idee si accostino meglio ai calciatori già in rosa. Dovrò parlare con tutti per capire la loro motivazione. Ho chiesto alla società che, per il ritiro, ci sia già una base di giocatori, in modo tale da poter iniziare a lavorare concretamente. Saranno necessari almeno due giocatori per ruolo. Non mi piace una rosa troppo larga, saranno sufficienti 22-23 giocatori di movimento più i portieri. Non sono un allenatore che si fossilizza sui numeri. La squadra non adotterà sempre la stessa formula, ma si adatterà alle esigenze. Per le caratteristiche dei giocatori, di sicuro dovranno dimostrare senso di appartenenza, rispetto per la maglia e per i tifosi. Ci vorrà un duro lavoro per creare una squadra, non solo dal punto di vista tecnico-tattico, ma anche umano”.

Un breve intervento, dati i tanti temi da analizzare, è stato fatto anche dall’ex capitano, ufficializzato nuovo vice-direttore sportivo, Valerio Di Cesare: “Ho sentito i ragazzi, li ho trovati molto determinati. Con il mister e il direttore ci saranno delle valutazioni”.

La stampa si è poi concentrata sulle domande al Presidente Luigi De Laurentiis, cercando innanzitutto di fare il punto sulle questioni pregresse lasciate in sospeso.

Il Presidente a riguardo della passata stagione ha dichiarato: “L’errore più grande che ho commesso nella scorsa stagione è stato quello di non aver immediatamente reagito dopo aver perso la finale dei playoff, perché siamo stati travolti da due settimane di annebbiamento e ci siamo ritrovati in ritardo per la programmazione. Di lì poi, è partito un processo che, a catena, ha creato tante situazioni negative. Personalmente sono convinto che ognuno debba rispettare il lavoro che svolge l’altro all’interno di un’azienda. Quando si sono susseguiti i cambi di allenatori in panchina, sono stato messo al corrente, ma mi sono affidato alla scelta del direttore sportivo”.

Il Presidente ha, poi, chiarito cosa volesse dire con la frase, da lui pronunciata in sede ad un’altra conferenza stampa, ‘La Serie B è un vanto’: “Sono stato travisato dai tifosi. Quando ho parlato di ‘vanto’, mi riferivo al fatto che, dal punto di vista degli investimenti che compiono le società, lo scontro è con proprietà che hanno un budget molto alto, da Serie A. Messe da parte le proprietà di fondi stranieri e quelle con paracadute, perché retrocesse, il Bari ha dimostrato di poter tenere testa agli investimenti delle altre proprietà cosiddette ‘normali’.

A riguardo delle dichiarazioni pubbliche di Aurelio De Laurentiis, Luigi si è espresso così: “Le parole di mio padre hanno fatto male anche a me. Dissociarsi da lui è difficile, dato che facciamo parte dello stesso gruppo di lavoro, ma l’ho fatto perché è entrato nella mia sfera di lavoro. Il modo in cui lo ha fatto è stato sicuramente sbagliato, ma il suo intento era quello di difendere la multiproprietà. Con la nostra proprietà, il Bari non potrà mai fallire, è la mia società e io la amo. Non è facile ripartire dopo le offese e le minacce che ho ricevuto, ma ho tanta energia, tanta voglia e non ho intenzione di mollare”.

Se la società sia in vendita, il Presidente ha risposto così: “Esiste un interesse da parte di un fondo americano, ma ad oggi non è arrivata nessuna proposta concreta. Se dovesse arrivare, la valuteremmo. Il mio mestiere è quello dell’imprenditore. Non è questo il luogo adatto per parlare del valore economico della squadra”.

Sulle contestazioni: “Anche nelle altre città ci sono contestazioni. Attraverserò queste difficoltà per dimostrare che il mio impegno è sano, veritiero e importante. In ogni caso, posso accettare le contestazioni nei riguardi miei e della multiproprietà, ma non nei confronti dei ragazzi che scendono in campo. I tifosi devono venire allo stadio per incitare la squadra e dimostrare, come lo hanno sempre fatto, di essere il 12esimo uomo in campo. In alcuni casi, creare delle difficoltà può solo ledere all’immagine per un’eventuale vendita del club.”.

Circa il budget e gli obiettivi per la prossima stagione, il Presidente si è espresso così: “I contenuti sono ambiziosi, come lo erano stati lo scorso anno. Andremo sul mercato perché della scorsa stagione ci resteranno i migliori. Il tutto risiede nella scelta delle risorse umane, motivo per il quale abbiamo una direzione nuova e un nuovo allenatore. Ci sono altre polemiche a riguardo dei prestiti, ma anche quelli possono essere positivi se si rivelano prolifici. L’obiettivo di quest’anno sono i playoff perché siamo seri e lucidi. La serie B, quest’anno, riceverà 1.000.000 di euro in meno, quindi per chiunque fare il salto di categoria rappresenterebbe un vantaggio economico”.

Il Presidente ha poi chiuso la conferenza, ringraziando il vecchio sponsor tecnico ed annunciando la nuova partnership con Erreà di Angelo Gandolfi, con cui ci sarà un contratto pluriennale ed annunciando che, a breve, verranno presentati i nuovi kit gara per la prossima stagione. (ph. SSC Bari)

Tess Lapedota


Pubblicato il 21 Giugno 2024

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