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De Laurentiis: “Sto dialogando con due realtà che si sono avvicinate al Bari calcio”

Un’occasione per fare un bilancio della situazione e scambiarsi gli auguri di Natale

Si è tenuta ieri, presso la sala stampa ‘Gianluca Guido’ dello stadio San Nicola, la conferenza del Presidente De Laurentiis, un’occasione per fare un bilancio della situazione e scambiarsi gli auguri di Natale. L’amministratore unico della SSC Bari, Luigi De Laurentiis, è stato immediatamente stuzzicato dalla stampa presente sui dialoghi che sta intrattenendo con gli eventuali futuri soci che potrebbero subentrare in società, così come da lui stesso dichiarato in occasione della cena natalizia per gli sponsor, tenutasi presso ‘Villa de Grecis’ lo scorso martedì 9 dicembre: “Negli ultimi tempi sto dialogando con due realtà che si sono avvicinate al Bari calcio. Ci stiamo studiando a vicenda, siamo in una fase di conoscenza. Esiste un patto di riservatezza al riguardo, ma posso dirvi che non sono gruppi nazionali. D’altronde metà Serie A è tra le mani di stranieri. Il Bari e la Juve Stabia non si possono comparare, parliamo di altre cifre e di un bacino d’utenza che è più facile da piazzare. Gli acquirenti della Juve Stabia, in ogni caso, hanno passato un anno intero a studiare l’accordo. Per quanto ci riguarda è solo una questione di tempistiche, dato che i gruppi interessati vengono dall’estero. Il mio obiettivo è quello di chiudere questo ingresso entro il 2026 perché serve una progettualità seria. Il passaggio di consegne potrebbe prevedere che ci sia un partner che entri in maggioranza, con la Filmauro che rimanga in minoranza. Normalmente i partner intelligenti chiedono alla vecchia proprietà di restare e di continuare a gestire, dato che gli stranieri non conoscono bene il calcio italiano e che per loro la presenza di qualcuno competente sul territorio sarebbe un valore aggiunto. Ci sarà una coesistenza all’inizio, poi nel 2028, in base alle norme che verranno stilate, decideremo il da farsi. In ogni caso, sarebbe un bel premio vedere questa squadra nella serie in cui merita di stare sia da spettatore che da presidente in minoranza. Per me è importante poter consegnare questa società in mano solide, che abbiano progettualità e programmaticità”.

Quello per cui è sembrato maggiormente preoccupato il Presidente, in virtù dell’innesto di nuovi soci in società, è l’immagine che alle volte traspare della città, ritenendo alcune iniziative e comportamenti della tifoseria barese dannosi ed autolesionistici: “È giusto che i tifosi protestino contro la multiproprietà, ma questa piazza, in ogni caso, non sta offrendo una bella cartolina di sé. Alcuni comportamenti stanno diventando autolesionistici e potrebbero danneggiare l’immagine della città. Nell’ultima partita, gli spalti vuoti, le bombe e i fischi ai giocatori potrebbero aver fatto tremare le gambe a qualche testa più fragile. Quei giocatori fischiati sono voluti venire a Bari per rappresentare una città. Il tifo deve ambire sempre a mete migliori. Ma quando si parte con un nuovo corso, non è detto che si trovi la quadra immediatamente. Può essere che con il mercato di gennaio si riesca a migliorare nel girone di ritorno. Magari a giugno ci ritroveremo a fare un bilancio diverso. La Serie B è la categoria più difficile”.

Intanto l’obiettivo rivisitato della presente stagione risulta essere la salvaguardia della categoria. Quello che inizialmente sembrava essere stato un mercato all’insegna della patrimonializzazione e della qualità si è rilevato attualmente deludente e molte potrebbero essere le operazioni in entrata e in uscita da effettuare nella finestra di mercato invernale per agguantare, in primo luogo, la salvezza. Il Presidente ha così tessuto le lodi dell’operato del ds Magalini, confermando che sarà ancora lui ad occuparsi del mercato di riparazione: “Il direttore Magalini è arrivato in un anno difficilissimo e l’ho assunto principalmente per la sua grande esperienza. Ha rimesso in piedi una squadra che ci ha permesso di essere nei playoff per tutto l’anno, siamo venuti meno solo alla fine. Siamo ripartiti con un’altra rivoluzione, abbiamo patrimonializzato e il mercato estivo ha ricevuto dei feedback positivi. Si parlava del secondo mercato della Serie B e del miglior centrocampo della cadetteria. Purtroppo, le variabili che incidono sull’andamento di una squadra sono tante. Abbiamo perso Gytkjaer, poi Vicari è stato fuori per due mesi. Per ora abbiamo dei punti in classifica che non corrispondono a quanto che ci eravamo prefissi. Magalini affronterà un mercato di gennaio difficoltoso, in cui saranno spesso a disposizione calciatori che non giocano molto per condizioni fisiche o psicologiche. In ogni caso, siamo coscienti che ci muoveremo in maniera importante per capire chi può restare e chi no. Per ciò che riguarda Dorval non sono arrivate offerte, al momento ce lo teniamo se continua a performare come sta facendo. Il mercato è già costantemente in osservazione. I direttori sono impegnati su molti campi e sono tanti i profili attenzionati”.

Quest’oggi, intanto, alle 20:30 il Bari scenderà in campo contro il Catanzaro. Vincenzo Vivarini potrà contare nuovamente sul rientro del capitano Francesco Vicari, oltre che di Nicola Bellomo, Leonardo Cerri e Andrea Meroni. Indisponibili, invece, saranno: Dorval, impegnato con la Coppa d’Africa, Castrovilli alle prese con un fastidio muscolare, Darboe ritornato ad allenarsi in gruppo ma ancora in fase di ripresa dopo il lungo infortunio alla coscia destra e Antonucci per un affaticamento muscolare.

Il Bari, quindi, potrebbe schierarsi con il 3-5-2 con: Cerofolini in porta; in difesa Vicari centrale, Meroni e Nikolaou; Dickmann e Burgio come quinti; a centrocampo Verreth, Maggiore e Braunoder; in attacco Moncini e Gytkjaer.

Il Catanzaro di mister Aquilani, invece, potrebbe schierarsi con il 3-4-2-1: Pigliacelli; Cassandro, Brighenti, Antonini; Favasuli, Petriccione, Pontisso, D’Alessandro; Cissè, lemmello; Pittarello. (ph. T.Lapedota)

Tess Lapedota

 

 


Pubblicato il 19 Dicembre 2025

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