De Pieri e Stabile: “Orgogliosi di rappresentare una squadra come il Bari”
Sabato 7 febbraio scontro diretto per la salvezza tra due formazioni appaiate in classifica

Seduta pomeridiana per il Bari ieri, nell’ottica del prossimo impegno, valido per la 23ª giornata di campionato, che si disputerà sul terreno del ‘Danilo Martelli’ di Mantova, sabato 7 febbraio alle ore 15. Sarà uno scontro diretto per la salvezza, tra due formazioni che si trovano nella stessa posizione di classifica, a 20 punti, con una piccola differenza reti, -16 per il Bari (18 gol realizzati e 34 subiti) e -14 per il Mantova (22 fatti e 36 incassati). Fondamentali per la permanenza in categoria saranno i risultati delle gare con le dirette concorrenti. Lo scontro con i virgiliani è solo il primo di una serie di cinque sfide che i pugliesi non potranno sbagliare (Spezia, Südtirol, Padova e Sampdoria).
L’esito della gara di andata contro i lombardi ha sorriso al Bari. La partita disputata il 26 ottobre al San Nicola fu decisa da un gol di Moncini al 49’. La guida tecnica dei galletti era ancora affidata a Fabio Caserta e i baresi vivevano un momento di stabilizzazione, pressoché positivo. L’evoluzione del campionato non è stata rosea però per i biancorossi, sprofondati in penultima posizione dopo due cambi di allenatori in panchina e un mercato di riparazione che ha rappresentato l’ennesima rivoluzione dell’organico, dopo quella già realizzata in estate. Sarà Moreno Longo a guidare il Bari verso la salvezza, così come probabilmente avrebbe dovuto essere sin dall’inizio del campionato. L’allenatore piemontese aveva bisogno di tempo per creare un gruppo solido che potesse puntare in alto. Quel nono posto maturato nella passata stagione, però, gli costò la panchina. Richiamato al timone di una nave che sta per affondare, ha condotto il mercato invernale in congiunto con il neodirettore sportivo Valerio Di Cesare, riportando a sé alcuni dei suoi fedelissimi: Valerio Mantovani e Cas Odenthal.
Gli innesti sono davvero tanti, 11 in tutto, fronte alle 8 cessioni realizzate. I primi sei arrivati (Cistana, De Pieri, Stabile, Esteves, Cavuoti e Cuni) sono stati già buttati nella mischia. Cistana ha già collezionato quattro presenze nella retroguardia biancorossa, con un salvataggio sulla linea della porta contro il Cesena, che è valso tre punti al Bari. De Pieri ha accompagnato sulla trequarti Emanuele Rao già per ben due volte, ben figurando, nonostante la giovane età. Stabile si è trovato a sostituire l’acciaccato Nikolaou dal primo minuto contro il Palermo. Partita sicuramente complessa, persa per 3-0 dai padroni di casa, contro una corazzata che ha voglia di sbancare il lunario. Nella stessa gara contro i siciliani, Moreno Longo ha dato spazio anche ad Esteves a centrocampo, Cavuoti e Cuni in posizione offensiva. L’intenzione è ovviamente quella di bruciare le tappe ed integrare, quanto prima possibile, i nuovi arrivi. Il tempo è strettissimo e il Bari dovrà disputare 3 incontri fondamentali per la permanenza in cadetteria in 8 giorni, considerando il turno infrasettimanale di mercoledì 11 febbraio contro lo Spezia e quello di domenica 15 contro il Südtirol.
Sicuramente già contro il Mantova di mister Francesco Modesto ci potrebbe essere spazio per alcuni degli ultimi arrivati. Si giocherà una maglia da titolare Kevin Piscopo, che potrebbe affiancare o sostituire Rao, uscito acciaccato anticipatamente nella gara contro il Palermo, ma che da ieri ha ripreso ad allenarsi con i compagni. Nell’allenamento di ieri pomeriggio ha effettuato lavoro di gruppo anche Giulio Maggiore. Sulla linea difensiva potrebbero esserci, da subito, degli stravolgimenti per l’inserimento di Odenthal e Mantovani. Ci vorrà, invece, un po’ più di tempo per vedere a centrocampo Artioli, operato di appendicite, che potrebbe recuperare non prima della gara con il Südtirol. Ieri è atterrato all’aeroporto di Bari-Palese Traorè, pronto per mettersi a disposizione di mister Longo da quest’oggi.
Intanto, ieri, in conferenza stampa sono stati presentati i due giovani in prestito dall’Inter, Giacomo Stabile e Giacomo De Pieri. Entrambi compagni di squadra anche nella prima parte di stagione in forza alla Juve Stabia, hanno espresso il proprio orgoglio nel disputare per la prima volta un campionato di Serie B in una piazza storica come quella di Bari.
Il trequartista, Giacomo De Pieri, nato a Casale sul Sile (Treviso) nel 2006, si è mostrato contento della possibilità di fare minutaggio e lottare per la salvezza con il Bari: “Bari rappresenta un’importantissima opportunità per il mio percorso di crescita. Quando sono stato contattato, non ci ho pensato due volte ad accettare per diversi motivi: per la piazza, per la società e per il minutaggio che ho avuto nell’altra squadra. Ringrazio il mister che, pur conoscendomi relativamente, mi ha schierato da subito negli 11 titolari. Sono un trequartista, ma sono adattabile come esterno. Nasco braccetto di sinistra, ma posso fare anche il centrale. In questo momento il mister mi vede più sulla trequarti, nello stesso ruolo di Cavuoti. Nella Juve Stabia ho già avuto modo di giocare con Piscopo, abbiamo giocato insieme la prima partita contro la Virtus Entella. L’esperienza in Champions con l’Inter è stata spettacolare: l’esordio con la maglia neroazzurra è il sogno di molti ragazzini che giocano a calcio, pertanto ringrazio mister Inzaghi. Il giocatore da cui traggo maggior esempio è Lautaro, per la fame che mette in campo, mentre il mio calciatore preferito è Dybala”.
Il difensore Giacomo Stabile, nato a Milano nel 2005, si è espresso invece sulla concorrenza nel reparto arretrato, a margine del mercato di riparazione appena concluso, e sulla sua totale disponibilità nei confronti del mister: “La competizione fa parte del gioco. I miei compagni sono giocatori di grande valore, questo vuol dire che mi ritrovo a far parte di un gruppo forte. Per esempio, Odenthal ha vinto due campionati. Questa è la mia prima partecipazione a un campionato di Serie B, pertanto osservo i miei compagni più esperti per imparare da loro. Cercherò di farmi trovare pronto quando il mister avrà bisogno di me. Tra la Serie B e la Serie C c’è differenza sia dal punto di vista tecnico, che sul piano dell’intelligenza dei giocatori. La Serie C è più rude. In cadetteria gli attaccanti usano meglio il corpo e sono più smaliziati. Tra i miei calciatori preferiti ci sono Bastoni, che ho potuto vedere dal vivo, ma anche De Vray; le loro carriere parlano da sole. Con il Palermo non saprei dire quale attaccante mi abbia messo più in difficoltà, ma credo tutti, sia Palumbo, che Le Douaron, che Pohjanpalo. Quando si decide di fare questo mestiere è insito che ci siano delle responsabilità da assumersi. Bisogna essere felici di rappresentare una squadra come il Bari. La partita di Mantova sarà fondamentale e speriamo di ottenere un risultato positivo”. (ph.T.Lapedota)
Tess Lapedota
Pubblicato il 5 Febbraio 2026



