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De Tullio guardava lontano

A molti non piace che la striscia d’asfalto estesa da Pane e Pomodoro a Lama Balice sia spezzettata in una serie di segmenti stradali intitolati a eventi, località e personaggi diversi (nell’ordine : Perotti, Sauro,  Di Crollalanza, Imperatore Augusto, De Tullio, Vittorio Veneto, Starita e IX Maggio). Ma ragioni diversi imponevano che si facesse così. Occupiamoci allora di uno di questi segmenti, del tratto di strada che da Santa Scolastica arriva sino a Marisabella per ricordare che esso porta il nome di Antonio De Tullio, imprenditore e politico barese del quale ricorre oggi l’83esimo anniversario della scomparsa (era nato a Bari il 22 marzo 1854). Costretto dalla perdita del padre a farsi carico dell’impresa di famiglia (che commerciava in tessuti), il giovanissimo De Tullio acquisì subito l’esperienza necessaria ad allargare la propria attività alla più redditizia importazione di prodotti esteri. In seguito, la profonda conoscenza dei problemi economici del capoluogo e del suo territorio, nonché la percezione delle enormi potenzialità commerciali di entrambi gli suggerirono di entrare in politica. La carriera amministrativa di De Tullio ebbe inizio nel 1882 con la nomina a consigliere comunale. Il successivo (1888) ingresso nella Camera di Commercio, prima come consigliere, poi come presidente (1896), lo avvicinò all’idea di un grande evento promozionale a cadenza periodica. Dopo il successo della Mostra Provinciale di Bari (1900), De Tullio promosse la costituzione di un comitato per l’organizzazione di un evento analogo ma che coinvolgesse tutta la Puglia, in vista  del grande appuntamento del 1913, primo centenario della fondazione di Bari Nuova. Ma lo scoppio della Grande Guerra fece rinviare ogni decisione a tempi più propizi. Nel dopoguerra De Tullio tornò a lavorare intorno alla sua idea, questa volta ragionando più in grande. Il disegno di una mostra regionale cominciava ad evolvere nel più ambizioso progetto di una Fiera Campionaria Adriatica. Con l’avvento del Fascismo De Tullio viene chiamato da Mussolini a presiedere la Camera di Commercio italo-orientale e a predisporre lo statuto per l’istituzione di una Campionaria che, rivolgendo il proprio interesse verso l’Oriente, avrebbe assunto la denominazione di Fiera del Levante. Con la nomina a Presidente di quest’ente nell’anno d’esordio della storica campionaria barese, Antonio De Tullio vide realizzato il suo sogno. Un sogno suggellato dall’onore di affiancare Vittorio Emanuele III il 6 ottobre 1930, giorno inaugurale della prima edizione della Fiera del Levante.

Italo Interesse

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