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De Vezze: “Era un mio pallino, non è semplice, ma siamo una realtà, va bene così”

Nella canzone di Luciano Ligabue “Una vita da mediano” si evince la “faticaccia” del ruolo del centrocampista volta a recuperare palloni e fare il lavoro sporco, poi concretizzato dagli attaccanti. E’ il caso un po’ di Daniele De Vezze, classe 1980 stakanovista del centrocampo con tantissima gavetta, ed a Bari è rimasto due stagioni dal 2008 al 2010 condite da 41 presenze ed un gol. Il giocatore che milita attualmente nella Sly United ha dichiarato a margine di una sua presenza col resto della squadra di un evento: “A Bari ho vissuto due stagioni memorabili. Se fosse rimasto Antonio Conte, penso che avrei avuto maggiore spazio, invece, la stagione successiva, lasciai con Ventura. A Bari sono rimasto e ritornato e sto benissimo in questa città. Mi sento barese d’adozione”. Cresciuto nelle giovanili della Roma, abbiamo incontrato l’ex Bari insieme ad una rappresentanza di giocatori della Sly United , al tecnico Nicola Quarto e al responsabile della Sly Solidale, Michele Nicassio, presso il Salone della Provincia di Bari che sta esponendo la Mostra del Secolo d’Azzurro che sarà itinerante. L’ex centrocampista biancorosso prima che spendesse come è legittimo che sia qualche parola sul campionato eccellente che la rosa del presidente Danilo Quarto sta compiendo. in Prima Categoria, ha detto sul suo idolo Francesco Totti: “Ho avuto la fortuna proprio di esordire a Roma da romano, ho fatto solo due presenze, però l’amicizia con Francesco è rimasta ed anzi, quando ho avuto modo di incontrarlo è sempre stato una persona disponibile e penso sia anche un valido dirigente”. Sulla sua Sly: “Dobbiamo giocare la finale di Coppa e mancano due alla fine, siamo primi con un punto di vantaggio, speriamo di concludere al meglio perché i bilanci si fanno alla fine, insieme alle decisioni da prendere”. In serie A, però con la maglia del Livorno realizzò un gol rimasto negli almanacchi: “Impossibile non ricordarlo non solo perché battemmo l’Inter, peccato che retrocedemmo comunque quell’anno, ma è l’unico in serie A.  Ricordo con più piacere forse il gol con la maglia del Bari contro il Sassuolo, non ne ho mai fatti tanti in carriera, però dicono – ride, sornione – che sono rimasti impressi”. A 39 anni suonati, sta dimostrando di avere ancora forza per poter stare in campo e dettare i tempi, il tiro dalla distanza, gli inserimenti e l’ordine sono ancora affare suo, ed è possibile che continui a giocare e dare manforte alla causa della Sly United. Tuttavia, il calciatore ex Bari, ha già avviato anche altri progetti importanti come l’Accademy De Vezze proprio in Puglia: “Si vero, oramai è diventata una bella realtà. Mi piace poter dare consigli ai ragazzi che si affacciano al calcio e spero possano intraprendere anche loro una carriera da calciatori, nel rispetto del prossimo e delle regole”.

Marco Iusco

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