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Decaro bis, è arrivato anche Di Sciascio come vice

Come preannunciato più di un mese fa dal riconfermato Primo cittadino di Bari, Antonio Decaro, in sede di presentazione della sua nuova Giunta, il rettore (ormai ex) del locale Politecnico, Eugenio Di Sciascio, sarà il suo nuovo vice. A Di Sciascio, inoltre, sono state assegnate le deleghe all’innovazione tecnologica, ai sistemi informativi e Tlc, ai servizi demografici, elettorali e statistici, affari generali e istituzionali, area di sviluppo industriale, zone economiche speciali e politiche attive del lavoro. L’insediamento ufficiale al Comune dell’ex rettore è avvenuto con oltre un mese di ritardo perché, come è noto, la sua permanenza alla guida del Politecnico barese era incompatibile, secondo lo statuto universitario, con il ruolo di amministratore comunale, per cui si è attesa la contestuale uscita di scena (anticipata di qualche mese) di Di Sciascio dal vertice del Politecnico per procedere con il decreto sindacale di nomina e la conseguente accettazione dell’interessato alla carica di “Numero 2” del nuovo esecutivo cittadino. Il notevole ritardo nelle dimissioni del nuovo vice di Decaro dal vertice del Politecnico rispetto ai tempi preannunciati lo scorso fine giugno, dopo che – come si ricorderà – era stata rilevata l’incompatibilità tra i due ruoli dal consigliere di opposizione Filippo Melchiorre di Fdi, agli inizi di questa settimana ha portato all’attenzione delle cronache i malumori di alcuni esponenti di maggioranza sulla composizione dell’esecutivo comunale nominato da Decaro lo scorso 28 giugno. Indiscrezioni e conferme sulle fibrillazioni interne alla compagine di maggioranza che, in caso di ulteriore ritardo da parte del sindaco nella nomina del vice, avrebbero potuto complicare il quadro evidentemente già agitato all’interno degli eletti di maggioranza nell’aula “Dalfino”. E, quindi, ad una probabile e possibile reazione a catena tra gli scontenti e delusi dal nuovo assetto della giunta stabilito dal sindaco più di un mese fa. Per cui Decaro, dopo la decelerata delle scorse settimane sull’insediamento del preannunciato vice, ha proceduto alla nomina di Di Sciascio ad una accelerata rispetto ad una già probabile e preventivata dilazione dei tempi per la nomina che gli sarebbe stata necessaria a spegnere i “fuochi” già innescatesi all’interno della maggioranza subito dopo le sue scelte per la nuova giunta. Il sindaco, ieri (ndr – per chi legge giovedì) in sede di insediamento ufficiale del suo nuovo vice,   parlando di crescita e innovazione, ha annunciato una possibile collaborazione con la città spagnola di Barcellona. “Nei giorni scorsi ho incontrato l’assessore all’Innovazione del Comune catalano, Francesca Bria, – ha affermato Decaro – e ci siamo dati appuntamento ai prossimi mesi per uno scambio di esperienze soprattutto sul tema della partecipazione dei cittadini alle scelte dell’amministrazione attraverso l’utilizzo di una piattaforma digitale”. A Bari questo percorso è stato chiamato ‘Casa del cittadino’ e ad implementarlo sarà nelle competenze del neo vicesindaco. A quest’ultimo toccherà anche occuparsi del “rapporto tra imprese, Politecnico, Università per sperare di essere sempre più attrattivi per le aziende che vogliono insediarsi nel Mezzogiorno del nostro Paese” – ha poi aggiunto Decaro, annunciando nuovi possibili
insediamenti nella zona industriale e in città, da Amazon a Ernst&Young. “Ci sono progetti da portare avanti e altri ne stiamo mettendo in cantiere” – ha dichiarato Di Sciascio, che ha manifestato l’idea di voler cercare di utilizzare, per quanto possibile, la capacità di attrarre finanziamenti anche europei, per creare quella che deve essere una Smart city, non solo di nome, ma soprattutto nella percezione dei cittadini. “L’innovazione – ha concluso l’appena nominato Vice sindaco – serve se aiuta a semplificare la vita delle persone e se garantisce un miglioramento della qualità della loro vita”. E questi sono i buoni propositi e le idee del nuovo “Numero due” dell’era Decaro-bis. Però, per i “fatti” occorrerà attendere un bel po’. Sicuramente molto di più di quanto ha dovuto attendere lo stesso Di Sciascio prima di essere insediato ufficialmente nel suo nuovo incarico di amministratore comunale barese. Ciò, invece, per cui non bisognerà attendere, forse, neppure molto saranno le reazioni di coloro che, all’interno della maggioranza consiliare di imminente proclamazione, sono stati non soltanto lasciati fuori da giochi, ma addirittura beffati e penalizzati, da Decaro. E, forse, ancor di più dall’effettivo “regista” (occulto, ma mica tanto!) per le poltrone intorno al tavolo della sala Massari e di cui verosimilmente il sindaco Decaro è – come si dice in giro da tempo – solo la “maschera” politica per la guida amministrativa del capoluogo pugliese

 

Giuseppe Palella

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