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Decaro e la sua maggioranza temono il confronto e disertano la seduta sull’Amtab

Il sindaco di Bari, Antonio Decaro, e la maggioranza di centrosinistra che lo sostiene quando si tratta di discutere del servizio di trasporto pubblico urbano barese e come se dovessero probabilmente camminare a piedi nudi sui carboni ardenti. Infatti, la seduta di consiglio comunale monotematico che avrebbe dovuto svolgersi nel pomeriggio di ieri,  giovedì 6 agosto, è saltata perché sia il Primo cittadino che tutti i 26 consiglieri della maggioranza non si sono presentati in Aula al momento dell’appello. Presenti solo i 10 consiglieri dell’opposizione ( i 2 del M5S: Mangano e Colella; i 4 di Forza Italia: Finocchio, Melini, Romito e Picaro; i 2 della civica ‘Impegno civile’: Di Paola e Carrieri; 1 di Ncd: Ranieri, ed 1 di Fdi: Melchiorre), in definitiva gli stessi che avevano richiesto la seduta di consiglio monotematico sulle problematiche della mobilità cittadina e, in particolare, dei disservizi dell’Amtab, la partecipata interamente di proprietà comunale che gestisce nel capoluogo il servizio di trasporto pubblico cittadino. Quindi, la maggioranza che guida la Città di Bari, con l’unanime mancata partecipazione alla seduta di consiglio che avrebbe dovuto discutere del trasporto pubblico urbano, ha praticamente impedito che la massima assemblea cittadina potesse riunirsi e parlare dei disservizi resi agli utenti baresi dall’Azienda comunale di trasporto, l’Amtab per l’appunto. E, mentre nell’aula “Dalfino” i 10 esponenti dell’opposizione si cimentavano in uno show di protesta per il verosimilmente concordato boicottaggio della seduta tra consiglieri di maggioranza e sindaco, nella stanza del Primo cittadino si teneva un summit tra Decaro e 22 consiglieri di maggioranza, seguito subito dopo da una conferenza stampa durante la quale il sindaco e la coalizione politica che lo sostiene hanno tentato di giustificarsi per il denegato dibattito monotematico sull’Amtab. Un atto grave e difficilmente giustificabile, quello di disertare l’Aula consigliare da parte del sindaco Decaro e della sua maggioranza di governo della città, ovvero l’unico luogo istituzionalmente preposto al  confronto pubblico in cui i rappresentanti della città devono confrontarsi e discutere alla luce del sole i problemi e le scelte che interessano i cittadini baresi. Invece, il sindaco Decaro ed i consiglieri della sua coalizione su i temi del trasporto pubblico barese e sui problemi dell’Amtab hanno preferito disertare il confronto con le opposizioni per affidarsi ad una conferenza stampa, preceduta da una riunione di maggioranza in cui verosimilmente sono state date disposizioni a serrare le fila ed a cucirsi possibilmente le bocche su un problema scottante, come quello dell’Amtab. Oltre che parecchio imbarazzante per il Primo cittadino barese che, da non dimenticare, in precedenza è stato per dieci anni consecutivi assessore, prima, e delegato, poi, dell’amministrazione Emiliano. E bene, forse, ricordare  che la richiesta di un consiglio monotematico da parte delle opposizioni è scaturita in considerazione dei continui disservizi e conseguenti disagi agli utenti, provocati dall’Azienda comunale di trasporto pubblico, i cui mezzi  quasi quotidianamente restano in panne per strada, mettendo a volte a rischio financo l’incolumità dei passeggeri. Mezzi sistematicamente lerci, con autisti denunciati per assenteismo ingiustificato, con l’ex presidente dell’Amtab, Tobia Binetti, sentito più volte in Procura, e probabilmente indagato insieme ad altri due componenti del Cda. Ma, soprattutto, ciò che lascia più perplessi i cittadini è il venire a conoscenza che un grande Comune come Bari, appena riconosciuto capofila di Città metropolitana, non solo ha un’Azienda di trasporto in situazione economico – finanziaria a dir poco disastrosa, visto che l’Ente proprietario è stato più volte chiamato a versare milioni di Euro, per ripianare i debiti prodotti da una scellerata gestione che dura già da molti anni, ma che la maggioranza di governo si sottrae pure alla normale discussione in Aula, che servirebbe quantomeno a fare chiarezza ed a far conoscere, in contraddittorio con le opposizioni, ai contribuenti baresi l’effettiva situazione dell’Amtab e delle iniziative che l’Amministrazione comunale ha intrapreso o intende intraprendere per arginare e fronteggiare il problema. Invece no. L’aula “Dalfino” per tale problema è rimasta deserta, esattamente come il terreno di gestione della partecipata, sfruttato e bruciato da chi in questi anni lo ha occupato probabilmente solo per mere logiche di potere, oltre che spartitorie e clientelari, proprio come era avvenuto in precedenza da parte di coloro che finora erano stati più volte oggetto di rilievi da chi negli ultimi due lustri è stato proprio il responsabile del servizio di Mobilità della Città di Bari e, da poco più di un anno, a capo dell’Amministrazione cittadina. Quindi, disertare l’Aula, per Decaro e la sua maggioranza – a detta di alcuni cittadini – equivale a sfuggire al confronto per non prendere impegni che poi potrebbero puntualmente non essere mantenuti o vanificati dagli eventi. Infatti, il dubbio di qualche bene informato è che sulla ‘questione Amtab’ al sindaco Decaro potrebbe venire a mancare il terreno sotto i piedi. Ed insieme a lui all’intera Amministrazione comunale. Un rischio che potrebbe provocare anche una frana non da poco per chi finora è soprattutto vantato non tanto per le sue doti politiche, quanto per le specifiche competenze professionali. In tal caso, nei prossimi 4 anni le risultati per il Comune di Bari e la città capoluogo  potrebbero essere verosimilmente disastrosi, come quelli che ultimamente si sta venendo a conoscenza per l’Amtab.    

Giuseppe Palella


Pubblicato il 7 Agosto 2015

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