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Decentramento, fallimento annunciato: lancette indietro di dieci anni

Doveva essere una delle carte vincenti della prima giunta Decaro, il passaggio dai vecchi carrozzoni circoscrizionali ai nuovi, agili e decentrati piccoli municipi. E invece siamo al punto di partenza, cioè piccoli enti inutili che continuano a spremere il poco succo rimasto nei loro magri, anzi magrissimi bilanci. Leonardo Scorza, oggi alla guida del comitato di quartiere Carrassi-San Pasquale e presidente della stessa Circoscrizione per ben quindici anni, ha saputo del ‘tesoretto’ ch il Comune centralizzato e padrone ha elargito ai cinque Municipi di Bari. <<Ben 95mila euro ad ogni municipio per fare cosa? Arredo urbano e opere di manutenzione mirate. Una stessa somma per ogni Municipio indipendentemente dal numero di abitanti dall’estensione territoriale, atteso che si va da Municipi con 120mila abitanti a quello da 25mila lascia stupiti>>.

 

Scusi Scorza, ha intenzione di rimettersi a capo della fronda sfociata in un ricorso vincente al Tribunale Amministrativo per costringere il Comune di Bari ad attuare il decentramento amministrativo, come già accaduto quando c’era di Cagno Abbrescia?

 

<<No, ma ci sono provvedimenti, come quello di cui parlavo, che riportano indietro le lancette al 2007 ( Prima Giunta Emiliano), quando alle nove Circoscrizioni furono attribuite le stesse somme per attivare nuove pratiche per raggiungere nel tempo l’autonomia  nell’ambito delle funzioni previste dal Regolamento. Vi è un particolare che è bene ricordare e far conoscere all’opinione pubblica, spesso smemorata. E cioè che contestualmente all’erogazione dei 95mila euro venivano assunti, a tempo determinato, nove geometri  in attesa di concorso pubblico stabilizzante, come supporto tecnico per redigere i piccoli progetti indicati dagli organi politici>>.

 

Cosa è accaduto, dopo?

 

<<Che fino a oggi nessun personale tecnico fisso e a tempo indeterminato è a disposizione dei municipi baresi. Tutto è accentrato, come e peggio di prima. Il provvedimento annunciato contribuisce ad aumentare la narcosi in cui sono piombati i cinque Municipi; in questi quattro anni  l’Amministrazione Comunale guidata da Emiliano prima e Decaro dopo non ha creato nemmeno una piattaforma informatica a supporto della costruzione del Bilancio Partecipato, dando così voce ai cittadini nell’indicare le priorità d’intervento. Stupisce che l’autore di tale iniziativa, su indicazioni della Corte dei Conti cui il Comitato di Carrassi si era  rivolto per eccepire il Bilancio 2016,  sia stato portato da un Assessore che negli anni passati

è stato Consigliere di Circoscrizione ( senza in verità partecipare mai in prima persona  a nessuna battaglia sul decentramento) abbia rimosso dalla sua memoria  le battaglie fatte da altri negli anni>>.

 

La delusione dei cittadini è tanta, anche perché tutti hanno capito che al Comune nessuno vuole rinunciare a un briciolo, del proprio, misero potere di disporre somme in bilancio, assunzioni e quant’altro.

 

<<Certo, la sensazione che rimane quando si affrontano temi importanti come il decentramento amministrativo al Comune di Bari è indubbiamente di enorme, sgradevole inutilità, per usare un eufemismo. E per coloro che si appelleranno alla impossibilità di assumere personale tecnico aggiuntivo da destinare  ai Municipi, ricordo che sin da Dicembre 2013, il Comune di Bari aveva assunto ben tredici tra  ingegneri e architetti senza destinarne nessuno ai costituenti cinque Municipi, svelando sin da allora così la differenza tra idea ed azione; e in questi ultimi cinque anni altri tecnici sono stati assunti, ma destinati sempre a strutture centrali e non decentrate. Insomma si continua come sempre a navigare a vista, in attesa che con tanto supporto tecnico in organico, l’Amministrazione Comunale riesca  almeno ad approvare entro la fine della Consigliatura Decaro, il Piano Urbanistico Generale (PUG) atteso da troppi anni dall’intera Città di Bari. Pug che, è bene ricordarlo, è in elaborazione dal lontano dal 2007>>.

 

Francesco De Martino


Pubblicato il 1 Febbraio 2018

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