Deficit nella sanità pugliese, l’opposizione chiede l’audizione dei dg
Ma come mai il "buco" nei conti della Regione è stato rilevato e denunciato solo dopo il voto?

L’opposizione di centrodestra che alla Regione Puglia fa capo al partito della premier Giorgia Meloni, ovvero a “Fratelli d’Italia”, dopo aver chiesto invano l’istituzione di una Commissione speciale d’inchiesta, per individuare le cause che hanno prodotto il deficit finanziario di circa 350 milioni di Euro nella Sanità pugliese, “avendo l’amara sensazione che non sarà mai istituita, perché il presidente Antonio Decaro preferisce mettere la polvere sotto il tappeto”, ora – hanno affermato in una nota i consiglieri regionali di Fdi – “hanno ritenuto opportuno chiedere una audizione urgente nelle Commissioni Bilancio e Sanità, per audire i direttori generali delle Asl pugliesi, del Policlinico di Bari, degli Ospedali Riuniti di Foggia, dell’Oncologico di Bari e del De Bellis di Castellana Grotte, affinché si inizi a fare luce sulle voci relative ai rispettivi bilanci”.
A farsi interprete di tale richiesta è stato il vice-presidente della Commissione Bilancio, il consigliere Antonio Scianaro di Fdi, che “ha chiesto anche di audire i vertici di Innovapuglia, (ndr – l’Agenzia regionale che si occupa dei bandi per gli appalti anche nella Sanità) per fare il punto sulle gare”. “Una operazione verità – hanno precisato, inoltre, nella nota i consiglieri di Fdi – che avvertiamo il dovere di sollecitare affinché vengano accertati numeri e responsabilità di questo disastro gestionale della Sanità a scapito del diritto alla salute dei cittadini”. La decisone di chiedere l’audizione nelle Commissioni Bilancio e Sanità è finalizzata – secondo quanto riferiscono nella nota gli esponenti “meloniani” della Regione Puglia – a fare chiarezza sul “buco enorme nei conti della Sanità pugliese, figlio di anni di malagestione da parte dei governi di centrosinistra”, perché “ha sicuramente molte voci su cui fare luce”.
Infatti, nella nota, i rappresentanti in Consiglio regionale di Fdi hanno ricordato che “da settimane, come centrodestra, abbiamo fatto richiesta ufficiale di una Commissione d’inchiesta per individuare con precisione tutte le cause che hanno provocato un disavanzo nei conti di circa 350 milioni di euro che portano, oggi, ad un commissariamento della Sanità pugliese e all’aumento dell’Irpef regionale a danno dei pugliesi”. Ma, come detto, quest’ultima richiesta finora non ha trovato la disponibilità del neo-governatore Decaro e della sua maggioranza. Però, resta il fatto che molti pugliesi non si spiegano il perché l’opposizione di centrodestra alla Regione Puglia si sia accorta solo a posteriori del buco nei conti della Sanità, per un deficit finanziario che invece poteva e doveva essere rilevato e denunciato per tempo.
Ossia quando la precedente Amministrazione regionale, guidata da Michele Emiliano, stava espletando il suo mandato. Infatti, resta un “mistero” inspiegabile il perché tale problematica, per la quale ora il centrodestra pugliese invoca a gran voce una Commissione speciale d’inchiesta e l’audizione dei Direttori generali, non sia stata utilizzata come argomento elettorale prima delle scorse regionali. Un “rebus”, questo, che l’opposizione al governatore Decaro dovrebbe forse chiarire ai pugliesi contestualmente alle sue richieste di verità sullo scandaloso buco emerso stranamente nei conti finanziari della nostra regione solo successivamente alla elezione del nuovo governatore.
Giuseppe Palella
Pubblicato il 16 Maggio 2026



