Odenthal: “É cambiata la nostra mentalità, abbiamo più voglia di vincere e lottare”
Il Bari ritrova l’Empoli: dal ko dell’andata alla voglia di rivincita

Match day. Quest’oggi al San Nicola, in prima serata, andrà in scena Bari-Empoli. Una sfida importante per i padroni di casa, chiamati a confermare l’ultima prestazione contro la Sampdoria che ha riportato i biancorossi alla vittoria. Di fronte ci sarà un Empoli ferito, che ha cambiato tecnico ad ottobre, ponendosi sotto la sfera di Dionisi, ed è intervenuto sul mercato invernale, ma che non riesce ancora a raccogliere i frutti degli sforzi compiuti. 6 i punti che distanziano le due formazioni a 11 giornate dal termine della regular season (31 vs 25).
Due storie diverse: da un lato i galletti che vogliono mantenere la categoria a tutti i costi, dall’altra gli azzurri che avrebbero voluto ritornare lì dove erano stati negli ultimi 4 anni. Il massimo comune denominatore per entrambe le compagini è la salvezza, in un campionato per il momento ancora equilibrato, specie nelle parti più basse della classifica. Il Bari sta cercando di rialzarsi. Il punto peggiore della stagione lo ha toccato proprio nella gara di andata contro l’Empoli, all’esordio in panchina di mister Vincenzo Vivarini, il 29 novembre 2025, presso lo stadio ‘Carlo Castellani-Computer Gross Arena’. Un 5-0 che sembrava non dare alcun spiraglio di miglioramento ad una squadra senza identità ed alcuna forma di reazione.
Sono stati necessari un nuovo cambio in panchina, con il ritorno di Longo, e 11 nuovi innesti per invertire una tendenza pericolosa. Nonostante ciò, la fase di costruzione del gruppo-squadra è ancora in corso e forse solo nell’ultimo turno, contro la Sampdoria, si è intravista una luce in fondo al tunnel. Ora la chiave sarà dare continuità. Longo e i suoi uomini sono a conoscenza della situazione e di come servano almeno altre 5-6 vittorie per salvare la categoria. Quest’oggi il Bari sarà chiamato non solo a riscattare la partita dell’andata, ma anche a dare un segnale di netto distacco con il passato.
Uno dei protagonisti del nuovo Bari di Longo è Cas Odenthal, difensore olandese classe 2000 arrivato in prestito dal Sassuolo, che mister Longo aveva già avuto alle sue direttive in quel di Como. Il centrale è stato schierato immediatamente come titolare in una difesa che necessitava di essere totalmente rivisitata, andando anche in gol contro il Mantova. Odenthal si è presentato ieri in sala stampa per discutere del suo momento personale, di quello della squadra e degli obiettivi condivisi:
“Ho scelto Bari perché è una piazza grandissima. Prima di venire qui, ho parlato con il direttore sportivo Palmieri, che mi ha raccontato cose positive della città e della squadra. Ci siamo sentiti anche quando ho fatto gol. Sapevo che la situazione qui era difficile. A tal proposito Longo è stato fondamentale per questa scelta. Ho parlato tanto con lui. Il mister è stato onesto, mi ha detto che aveva bisogno di giocatori pronti per lottare e dare energia positiva alla squadra. Dal canto mio, per me era importante trovare continuità perché non ho giocato per un anno intero.
Dopo il calciomercato è stato pesante tornare a giocare per tre partite consecutive, ma sento che fisicamente sono sempre più in forma dopo ogni gara. In difesa provo ad aiutare la squadra, come lo fanno anche Cistana e Mantovani. In queste due ultime settimane di allenamento abbiamo lavorato molto sulle idee di gioco, giochiamo di più come una squadra. La difesa è più solida, ma è frutto di un lavoro di squadra. Il mister comunica tanta energia, fiducia e positività a tutto il gruppo, oltre che dà tanti consigli tattici sulle cose giuste da fare. Dobbiamo essere noi i primi ad essere positivi, altrimenti nessun obiettivo sarebbe raggiungibile.
Ora sento che è cambiata la nostra mentalità, abbiamo più voglia di vincere e lottare. Stiamo lavorando bene e speriamo di sfruttare questo momento positivo. Domani (oggi ndr.) speriamo di riuscire a giocare una bella partita. Speriamo che ci siano tanti tifosi a darci molta energia, per noi sono molto importanti. La prima volta che sono venuto a Bari da avversario con il Como, lo stadio era pieno e mi auguro domani (oggi ndr.) di ritrovare lo stesso ambiente. Mi hanno raccontato della partita dell’andata con l’Empoli, ma oggi abbiamo una squadra diversa con un altro mister. In serie B, tutti possono vincere o perdere con chiunque. Il mio obiettivo personale per quest’anno è che il Bari resti in Serie B”.
Convinzione e determinazione saranno gli ingredienti della cena di questa sera, a partire dalle ore 20, per una tavola apparecchiata nei minimi dettagli tra Bari ed Empoli.
Dal canto proprio, mister Dionisi riparte dalla consapevolezza che nel girone di ritorno le squadre giochino per degli obiettivi concretamente costruiti sul campo: “Non dobbiamo ripartire dalla partita dell’andata, ci sono stati degli episodi, è stata una partita a sé. L’intensità cambia dall’andata al ritorno, le squadre acquisiscono consapevolezza di quello per cui devono lottare. Si giocherà in uno stadio prestigioso. Per me che sono dell’80, i primi ricordi in riferimento al San Nicola lo ricollegano ad Italia 90.
Non sarà facile andare a Bari ed imporre il nostro atteggiamento. Affrontiamo un Bari che ha vinto convincendo a Genova, che ha come interpreti giocatori di categoria e giovani interessanti, è una squadra diversa rispetto all’andata, che ha nuovi giocatori e un nuovo allenatore. Dovremo essere più intensi che nella gara di andata perché il Bari vorrà vincere. Dal canto nostro, abbiamo delle qualità da mettere dentro e dobbiamo mostrare la consapevolezza di poter battere i nostri avversari, sarà uno scontro diretto.
Bisognerà stare dentro la partita fino alla fine, con un atteggiamento positivo. Nell’ultima partita con il Cesena non l’abbiamo fatto. La squadra sta bene, sono rientrati tutti, a parte Ghion e Pellegri. Popov ha avuto un problemino, per cui non si è allenato oggi, mentre rientreranno Magnino ed Elia, due giocatori importanti. Ci sarà qualche cambio rispetto alla partita precedente.
Dobbiamo dare delle possibilità anche a chi in allenamento dimostra di meritare. Le partite si determinano nei secondi tempi e grazie ai cambi. Ci si concentra molto sugli 11 titolari, ma ci sono tanti piani gara dentro il piano gara principale. Non deve esserci preoccupazione per la classifica, ma dobbiamo essere consapevoli di dover fare di più. La vittoria manca da un po’ e sappiamo di poter fare meglio. Non siamo contenti di quanto ottenuto fino ad ora, abbiamo perso delle occasioni in casa, ora giocheremo due gare consecutive in trasferta. Sarà dura, ma abbiamo già superato altri momenti di difficoltà, come dopo Chiavari, dopo l’Entella e con il Catanzaro”.
Quindi, il Bari potrebbe scendere in campo con il 3-4-2-1 con: Cerofolini tra i pali; in difesa Cistana, Odenthal e Mantovani, come quinti Piscopo e Dorval; a centrocampo Artioli e Maggiore; sulla trequarti Rao ed Esteves; in attacco Moncini.
Mentre l’Empoli potrebbe essere schierato con il 3-5-2: Fulignati; Lovato, Obaretin, Guarino; Ebuehi, Degli Innocenti, Ignacchiti, Haas, Moruzzi; Shpendi, Fila. (ph.T.Lapedota)
Tess Lapedota
Pubblicato il 4 Marzo 2026



