Destino ancora da scrivere per il Bari
Di Cesare: “Ognuno deve trovare dentro di sé le forze necessarie per raggiungere la salvezza”

Il Bari è ancora vivo. Lo ha dimostrato venerdì 1° maggio contro l’Entella al San Nicola. Biancorossi rivisitati nel modulo, tornati al 4-3-3 con: Cerofolini tra i pali; in difesa Odenthal e Mantovani centrali, affiancati dai terzini Dickmann e Dorval; a centrocampo Verreth in cabina di regia, con Braunoder e Piscopo mezzali; sulla trequarti Rao e Pagano a supporto di Moncini. Dalla panchina sono subentrati Nikolaou per Rao e Çuni per Moncini al 62’, Manè per Dickmann al 73’, Esteves per Pagano al 74’ e Maggiore per Dorval al 90’.
Il primo tempo è stato equilibrato, ma i brividi sono arrivati dal versante avversario: al 14’ l’ex Benedetti ha colpito il palo sinistro con un colpo di testa da centro area. I galletti hanno provato a spostare il gioco nella metà campo avversaria e, quasi allo scadere del recupero, Moncini ha raccolto un suggerimento di testa di Braunoder, stoppando di destro e calciando di sinistro verso l’angolino basso alle spalle di Del Frate. Le squadre sono rientrate negli spogliatoi sull’1-0 per i padroni di casa.
Nella ripresa, però, si è fatto sentire tutto il nervosismo di una partita ad alta tensione. Al 53’ Verreth ha prima commesso fallo su Guiu e poi ha avuto una reazione scomposta che gli è costata il cartellino rosso. Tornato titolare dopo tre mesi, la sua espulsione ha rischiato di compromettere un match delicatissimo. Il Bari è rimasto in dieci per 18 minuti, fino al 75’, quando lo stesso Guiu è stato espulso per doppia ammonizione dopo un fallo su Manè, ristabilendo così la parità numerica in campo. Il San Nicola ha esultato come per un raddoppio. L’Entella, però, non ha mollato. Per i galletti sono risultati decisivi i cambi: una triangolazione tra Çuni, Esteves e Maggiore ha portato proprio quest’ultimo, dopo una prima conclusione respinta, a ribadire in rete al 97’ il definitivo 2-0.
Una vittoria di gruppo, fondamentale anche alla luce dei risultati sugli altri campi. Il Pescara ha perso 1-0 a Padova dopo aver fallito un rigore. Ha fatto discutere l’atteggiamento del capitano Lorenzo Insigne, che non ha voluto assumersi la responsabilità del tiro dal dischetto, poi sbagliato da Russo, un giovane di 22 anni, con appena sei presenze, nessuna da titolare, nelle fila dei delfini.
Lo Spezia ha pareggiato per 1-1, in inferiorità numerica, contro il Venezia, risultato che ha comunque consentito ai lagunari di festeggiare la promozione in Serie A con un turno di anticipo. La Reggiana ha perso 2-1 contro il Modena nonostante la superiorità numerica, mentre il Südtirol è stato sconfitto 1-0 dalla Sampdoria. Tutti risultati favorevoli al Bari.
Nonostante ciò, i biancorossi non hanno migliorato sensibilmente la propria posizione in classifica: restano 17esimi con 37 punti, a tre lunghezze sia dalla retrocessione diretta (a quota 34 punti Spezia, Reggiana e Pescara) sia dalla salvezza diretta (a 40 punti Südtirol ed Empoli). Se il campionato fosse terminato nella passata giornata, il Bari avrebbe disputato i playout con l’Entella, al 16esimo posto con 39 punti. La permanenza diretta in Serie B è ancora possibile per il Bari, ma subordinata a precise combinazioni: in caso di arrivo a pari punti (40) con Entella ed Empoli, oppure con Südtirol ed Entella, la classifica avulsa premierebbe il Bari in virtù degli scontri diretti nel primo caso e della differenza reti nel secondo.
La salvezza passerà quindi dall’ultima giornata, che vedrà i galletti impegnati al Ceravolo di Catanzaro. Ai biancorossi basterebbe un punto per accedere ai playout, ma l’attenzione sarà rivolta anche agli altri campi dove, venerdì 8 maggio alle ore 20:30, si giocherà in contemporanea la 38ª ed ultima giornata della regular season 25/26. Decisivo lo scontro diretto tra Pescara e Spezia, ma avranno peso anche Reggiana-Sampdoria, Entella-Carrarese, Südtirol-Juve Stabia e Monza-Empoli.
In caso di sconfitta del Bari e contemporanea vittoria del Pescara sullo Spezia, i pugliesi retrocederebbero in Serie C per effetto della classifica avulsa, sfavorevole negli scontri diretti (1-1 all’andata al San Nicola, 4-0 al ritorno all’Adriatico). Il Bari è consapevole delle proprie potenzialità e della possibilità di strappare almeno un pareggio a Catanzaro, squadra già sicura del quinto posto e senza più obiettivi di classifica. A pochi giorni dai playoff, è probabile che i calabresi concedano spazio alle seconde linee e concentrino le proprie forze su nuovi obiettivi. Guai, però, per il Bari a sottovalutare gli avversari, dato che è in gioco una stagione e una categoria.
Intanto prosegue il silenzio stampa della squadra pugliese. In conferenza post-partita si è presentato il direttore sportivo Valerio Di Cesare, che ha ribadito la linea societaria: “Oggi abbiamo dimostrato di essere vivi. In questa stagione abbiamo alternato prestazioni come queste a gare negative. Continueremo con il silenzio stampa: parlare ora non serve, contano solo i fatti e la salvezza. Abbiamo commesso errori che stiamo pagando. L’espulsione di Verreth è un errore che non possiamo permetterci. Ora dobbiamo andare a Catanzaro a fare punti fondamentali. Cistana ha ancora fastidio al ginocchio, ma speriamo di recuperarlo. Esteves ha dato buone risposte ed è recuperato”.
Contro il Catanzaro saranno squalificati Verreth, a seguito dell’espulsione rimediata contro l’Entella, e Braunoder, per somma di ammonizioni. Restano in diffida Cistana, Dickmann, Maggiore, Nikolaou e Pucino. Per quest’oggi è prevista una seduta mattutina a porte chiuse. (ph.SSC Bari)
Tess Lapedota
Pubblicato il 5 Maggio 2026



