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Di Rella non ha fatto solo il tifo per i “5 Stelle”, ora copia anche i programmi

L’ex presidente del Consiglio comunale di Bari, Pasquale Di Rella, eletto il 2009 e il 2014 nelle fila del Pd e dallo scorso gennaio passato nel gruppo Misto dell’aula “Dalfino” non ha fatto solo il tifo per i pentastellati alle politiche del 4 marzo scorso, invitando gli elettori a votare per il M5S, ma da semplice consigliere comunale ora imita anche i “grillini” con le sue proposte politiche. Infatti, con una nota Di Rella ha anticipato che durante la seduta di consiglio comunale del prossimo lunedì presenterà un Ordine del giorno per impegnare il Primo cittadino barese, Antonio Decaro, e la Giunta “a predisporre le proposte di deliberazione, da sottoporre con urgenza alla approvazione degli organi competenti, per dimezzare l’importo delle indennità di carica percepite dal sindaco, dagli assessori comunali e dai presidenti dei 5 Municipi, nonché per dimezzare l’importo dei gettoni di presenza percepiti dai consiglieri comunali e municipali”. E, continuando, Di Rella ha spiegato: “Tale intervento risulta indispensabile per rimpinguare gli esigui fondi comunali a disposizione di tutte le misure a sostegno dei baresi in stato di bisogno – in particolare del contributo alloggiativo – e per rilanciare un’immagine della politica al servizio dei cittadini e non finalizzata al sostentamento dei politici”. Un’iniziativa, questa, che al Comune di Bari spiazza politicamente anche il gruppo dei due consiglieri di opposizione del M5S, Mangano e Colella, che in quasi quattro anni di amministrazione Decaro non si sono mai preoccupati di formulare proposte in tal senso. “Rivolgo un appello – ha concluso Di Rella nella sua nota annunciativa – a tutti i partiti e movimenti politici cittadini a sostenere concretamente questa iniziativa e a garantire che resti anche in futuro, attraverso l’inserimento della stessa nei programmi elettorali per le elezioni comunali del 2019”. Insomma, l’ex presidente dell’aula “Dalfino” dopo essere stato per lungo tempo uno dei “pilastri” elettorali ed istituzionali della maggioranza di centrosinistra al Comune di Bari, da prima con Michele Emiliano, e successivamente con Decaro, fino allo scorso gennaio, ora è passato sull’Aventino e, pur non facendo ancora parte di alcun schieramento politico, ha evidentemente già dato inizio alla propria campagna elettorale del 2019, quando potrebbe anche tentare con successo una possibile scalata a sindaco. Di certo i risultati di Bari città del M5S alle recenti politiche sono per lui molto incoraggianti, qualora riuscisse ad accasarsi nelle fila dei pentastellati. Anche se, per la verità, sembrerebbe difficile pensare che per le amministrative del prossimo anno i vertici nazionali e locali del M5S, qualora decidessero di “espugnare” Bari al centrosinistra e scongiurare un possibile ritorno del centrodestra al Comune, possano puntare su un veterano della politica come Di Rella, anziché su un nome assolutamente nuovo per la politica cittadina. Però, non è detto che il probabile sogno dell’ex presidente del consiglio comunale, ora in rotta di collisione quasi frontale con l’area politica di provenienza, non possa avere qualche spiraglio di riuscita. Da non dimenticare, infatti, che molti di coloro che nel M5S sono stati eletti in Parlamento, sia nel 2013 che nelle ultime politiche dello scorso 4 marzo, in passato sono stati militanti o semplici elettori del Pd. D’Altronde, lo stesso deputato del M5S eletto recentemente nel collegio uninominale di Bari città, Paolo Lattanzio, alle amministrative del 2014 era stato un sostenitore della coalizione di Decaro. Quindi, il tentativo che Di Rella ha già messo in atto dall’ultima campagna elettorale delle politiche, condotta a spada tratta a favore del M5S, potrebbe non essere per lui, in futuro, privo di risultati. Di certo le sue prese di posizioni pubbliche in favore dei “5 Stelle” sono un fatto che lo rende meritevole di attenzione da parte dell’elettorato  “grillino” barese. E, forse, anche da parte dei vertici nazionali del Movimento pentastellato. Ma anche la recente annunciata iniziativa, di richiedere un’ auto-riduzione delle indennità ad appannaggio degli amministratori comunali baresi di ogni ordine e grado, è verosimilmente finalizzata ad assumere una maggiore visibilità politica, dando un sostegno concreto alle famiglie di baresi in stato di maggior bisogno, come è nel caso di quelle beneficiarie del contributo alloggiativo, oltre che sperare di guadagnarsi le simpatie dei vertici nazionali del M5S per un’eventuale candidatura nel 2019 a Primo cittadino con l’insegna grillina. O, quantomeno, di un eventuale sostegno elettorale in caso di ballottaggio, qualora il M5S nazionale non fosse, come nel 2014, interessato ad una scalata alle comunali baresi. Infatti, quel che al momento appare certo è che Di Rella alle amministrative del prossimo anno dovrebbe essere comunque della partita, in qualità di candidato sindaco. Con quale schieramento? Probabilmente non lo sa ancora neppure lui. Invece, per ora, di sicuro c’è che per il sindaco Decaro e la sua maggioranza Di Rella è una “mina” vagante difficile da disinnescare. Vedremo lunedì prossimo, infatti, chi nell’aula “Dalfino”, con i presupposti annunciati, avrà il coraggio di non appoggiare la sua proposta di auto-limitazione delle indennità percepite.

 

 

Giuseppe Palella


Pubblicato il 17 Marzo 2018

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