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Diabetici: c’è la delibera Regionale, ma il farmaco gratis non si trova

Mancano le direttive dall'Ente e ci vuole Feder/Diabetici per chiedere chiarezza

Promesse e ritardi nella sanità pugliese, anche se si tratta di distribuire gratuitamente un farmaco salvavita, indispensabile a pazienti con <<Diabete Tipo 1>>, malattia cronica che colpisce soprattutto i più giovani a causa d’una alterazione del sistema immunitario, curata con l’insulina. Fatto sta che in Puglia quasi sei mesi fa – e precisamente a dicembre 2023 – dalla Regione avevano annunciato uno <<Spray Salvavita>> gratuito ai pazienti affetti, appunto, da Diabete T1″. Eppure, come detto all’inizio, pur trattandosi di malati cronici e salute più che a rischio, ecco svolazzare le promesse e impegni ai quattro venti: parole e comunicati/stampa a vanvera che si volatilizzano, a discapito di chi soffre, illudendosi e credendo a tutto e tutti. Monica Priore, presidente “Feder Diabetici Puglia”, non ha potuto rinunciare a esprimere <<preoccupazione>> riguardo ai problemi emersi in particolare dall’attuazione della deliberazione di Giunta Regionale del 30 aprile relativa alle leggi regionali nn. 32/2023 e n. 37/2023. <<Nonostante l’approvazione della delibera, a cui molti di noi hanno applaudito ritenendo di vivere in una regione virtuosa – ripete la Priore – a oggi c’è solo confusione nelle Aziende sanitarie locali che compromette il diritto alla salute delle persone con diabete tipo 1, residenti in Puglia. Infatti, sono tante le segnalazioni di pazienti residenti a Foggia, Lecce, Taranto e province che non riescono a ottenere gratuitamente il farmaco salvavita Baqsimi>>. Motivo? La Regione non ha emesso indicazioni chiare e ordinanze esplicative sulle modalità per erogare il farmaco gratuitamente. Una vera iattura, insomma, nel panorama ancora più opaco della sanità affidata al presidente-assessore alla Salute Emiliano, dopo che anche Rocco Palese ha tolto il disturbo. Insomma, riecco una carenza organizzativa che non solo complica l’accesso al farmaco salvavita per i pazienti, ma evidenzia mancanza di coordinamento fra Ente e aziende sanitarie: un caos che non consente a pazienti cronici di ottenere prestazioni sanitarie in maniera uniforme sul territorio, precisa la federazione diabetici pugliesi. Una situazione particolarmente critica anche se da gennaio alcune aziende locali stanno provvedendo all’erogazione diretta del farmaco – tramite farmacie ospedaliere come Asl/Bari – mentre la maggior parte non si sono attivate né per l’erogazione diretta, né per la rimborsabilità in caso di acquisto effettuato direttamente dal paziente. Oggettivamente il metodo più economico per le Asl e, di conseguenza, per la Regione Puglia, sarebbe l’acquisto diretto da parte dell’Azienda – precisa Priore – in quanto attualmente, il farmaco ha un prezzo di 84,17 euro importo di listino che dovrebbe essere rimborsato al paziente in caso di acquisto individuale. Invece, con l’acquisto centralizzato da parte delle Asl, così come accade in altre regioni italiane (esempio Emilia e Toscana), quel costo verrebbe ridotto notevolmente. I vantaggi di un’acquisizione centralizzata e distribuzione diretta sono evidenti e per almeno tre motivi, fanno sapere ancora da Feder Diabetici/Puglia: risparmio, fruizione controllata e accesso tempestivo. Insomma, assurdo che i cittadini debbano anticipare somme così elevate per un farmaco indispensabile e per di più senza certezza di rimborso. <<E’ una situazione che penalizza ancor più le famiglie – conclude Monica Priore – specialmente quelle con bambini affetti da diabete, senza tener conto delle famiglie o pazienti in situazioni economiche disagiate, che non hanno la possibilità di anticipare quel costo>>. In attesa d’un “intervento urgente” all’assessorato regionale alla Salute per chiarire e uniformare le procedure nelle Aziende Sanitarie Locali, garantendo l’attuazione delle stesse leggi regionali, servirebbe ricordare ad amministratori e alti burocrati che, specie trattandosi di questioni legate alla salute di migliaia di malati cronici, non basta inserire in bilancio fondi pubblici, se poi non si sa operare di conseguenza?

Francesco De Martino


Pubblicato il 29 Maggio 2024

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