Cronaca

Discarica ‘Martucci’: una manifestazione per unire cittadini e attivisti

Questo pomeriggio a Mola di Bari il corteo e poi tanta partecipazione contro il sito inquinato

Una manifestazione per tutelare salute e ambiente, quella di oggi pomeriggio nella piazza principale di Mola di Bari, con l’unico scopo d’impedire la riapertura della discarica di contrada “Martucci” e arrivare quanto prima alla sua messa in sicurezza, salvaguardando così la salute dei cittadini. Detto così sembra facile, ma stasera in piazza ci dovrebbero essere solo i semplici cittadini e i loro comitati interessati alla salute pubblica, senza bandiere di partito o fasce di sindaci e assessori. Il corteo partirà alle diciotto da Piazza XX Settembre e si snoderà sul lungomare per poi ritornare in piazza, previsti vari interventi di soli cittadini (in rappresentanza di scuole, organizzazioni ambientaliste, medici) sul tema tutela -giova ripeterlo fino alla noia…- della salute del territorio e dei cittadini stessi. E per chiedere la messa in sicurezza della discarica ed evitarne la riapertura. Ma oggi a Mola sono anche previsti interventi musicali, dopo interventi e parole per rinnovare la richiesta di liberazione definitiva del sito inquinato dal Piano Regionale dei Rifiuti; tocca, infatti, all’Ente Regionale, con l’approvazione del Piano e non, come da loro dichiarato, a Città Metropolitana e Comuni. Ma tra i tanti nodi da sciogliere attorno ai pericoli incombenti nel territorio occupato dalla piana ‘Martucci’, tra Conversano, Polignano, Monopoli e Mola, la comunicazione a tutti -in pubblica piazza, appunto! – che i lotti 1 e 3 vanno quanto prima messi in sicurezza. Lotto 1 messo in sicurezza fin dalla fine dagli anni Novanta del secolo scorso, ma successivamente scoperchiato nel suo manto di protezione per far luogo a due impianti fotovoltaici. Impianti, come ha sostenuto, detto e ripetuto l’associazione di cittadini <<No alla Discarica>> che hanno così riattivato la produzione di percolato (come certificato dal procedimento penale per disastro ambientale) in un sito già definito dal Consiglio Regionale nel 1997 inquinato e da bonificare. In quanto, si rammenta ancora, privo di ogni protezione (rifiuti indifferenziati depositati direttamente su roccia in zona carsica). A preoccupare gli ambientalisti molesi, però, non solo il Piano Rifiuti approvato nel 2021 che ha inserito quella discarica tra i siti a rischio e da bonificare (non era successo col precedente Piano del 2013) ma anche destinatario d’un primo finanziamento di 200mila euro per la sua messa in sicurezza. Una somma largamente insufficiente per potersi parlare di messa in sicurezza, insomma, una specie di esca per sviare quell’attenzione pubblica che, si augurano gli organizzatori della manifestazione di oggi a Mola di Bari, unisca ancora di più cittadini, attivisti e ambientalisti che hanno veramente a cuore l’interesse collettivo e non fuorvianti interessi personali.

Antonio De Luigi


Pubblicato il 24 Maggio 2024

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