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“Dobbiamo tutelare gli ambienti di lavoro”. Cgil Puglia: bocciamo la proposta

L’obbligo del green pass per accedere ai luoghi di lavoro “è soltanto una proposta di Confindustria al momento, ed è legata a tutelare e salvaguardare sempre di più il posto di lavoro”. Lo ha detto il presidente di Confindustria Puglia, Sergio Fontana, rispondendo alle domande dei giornalisti a margine della presentazione della prima “Clinica Mobile” del Sud Italia per vaccinare i lavoratori delle imprese che ne faranno richiesta, una soluzione di vaccinazione itinerante autorizzata dalla Regione Puglia nell’area barese e promossa dalla sezione Sanità di Confindustria Bari-Bat e da Gvm.
La proposta “la studieremo con i lavoratori e i sindacati – ha proseguito Fontana – l’obiettivo è quello di tutelare il posto di lavoro, perché se abbiamo focolai come è successo in passato dobbiamo chiudere le imprese e lo Stato non ce la farà senza le imprese che creano lavoro e ricchezza. Dobbiamo tutelare il lavoro e gli ambienti di lavoro e quella del green pass può essere una possibilità”.
“Siamo al fianco delle imprese – ha concluso Fontana – abbiamo volontà di vaccinare il più alto numero di nostri dipendenti. Solo se risolviamo il problema della pandemia ci potremo occupare dell’economia e del rilancio del nostro territorio”.”Non si capisce perchè le fabbriche erano luoghi sicuri durante la fase più intensa di diffusione del virus, al punto da chiederne l’apertura a ogni costo e arrivando a fittizi cambi di codici Ateco pur di produrre, ed ora si chiede addirittura di punire un dipendente se non è vaccinato”. Lo dichiara in una nota il segretario generale della Cgil Puglia, Pino Gesmundo, commentando la proposta di Confindustria nazionale di estendere il green pass per l’accesso ai luoghi di lavoro e di “sospendere i lavoratori – riferisce la Cgil -, lasciandoli senza stipendio, in caso non aderiscano alla campagna vaccinale”. “Noi siamo affinchè tutti i cittadini si vaccinino – dice Gesmundo – , ma nei luoghi di lavoro vanno comunque rispettati i protocolli di sicurezza sottoscritti con imprese e Governo. Se andavano bene ad aprile scorso vanno bene anche oggi, senza intenti vessatori”. “Noi – aggiunge – siamo perchè ogni cittadino si vaccini, ma come ha detto il nostro segretario Landini sarebbe meglio oggi concentrarsi sul rispetto dell’avviso comune per evitare licenziamenti collettivi e usufruire degli ammortizzatori sociali a disposizione, e delle politiche da mettere in campo per sostenere una crescita dimensionale e qualitativa del sistema produttivo, per cogliere tutte le opportunità del Pnrr e favorire buona occupazione”.

 

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