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“Dobbiamo velocizzare e avere un atteggiamento diverso”

SSC Bari, mister Beppe Iachini

Il Bari a distanza di 48 ore torna in campo ed è chiamato a riscattare la prestazione negativa e sconfitta di Bolzano. Il tecnico Beppe Iachini dall’alto della sua esperienza, tra A e B e tantissima gavetta fatta, non si è assolutamente scoraggiato ed alla vigilia della ventisettesima giornata del campionato cadetto, oltre alla solita onestà intellettuale che lo contraddistingue ha dettato la migliore ricetta. Sicuramente nell’undici titolare tornerà capitan Di Cesare accanto a Vicari, dovrebbe rientrare anche Ricci che nell’ultima gara, a causa di una botta non è stato rischiato. Il mister ha detto la sua senza svelare le mosse: “Domani mattina (ieri, ndr) faremo un’altra rifinitura e potrà decidere al meglio. Quando si gioca a distanza così ravvicinata le valutazioni si fanno il giorno della rifinitura, solo allora si capisce chi sta meglio e chi no”. Bolzano ha però costituito inevitabilmente una delusione: “La squadra deve diventare figlia del proprio allenatore. A Bolzano mi aspettavo di più. Ci vogliono settimane di lavoro per migliorare la condizione di alcuni singoli, speriamo arrivi il prima possibile. Io sono qui, faccio il mio lavoro e devo fare tutto per lavorare sulle cose che non facciamo bene. Su quelle sto battendo. Dobbiamo insistere sul piano della personalità e della volontà di andarci a prendere le partite. L’unico riscontro che ho è l’analisi degli impegni ufficiali. A fine primo tempo i tifosi avevano ragione ad essere arrabbiati, ora siamo come il bambino che ha messo la mano sul fuoco e sa che non deve rifarlo”. Sulla reazione che il tecnico auspica, è stato detto: “Voglio insistere sulle mentalità e sui particolari. In un momento di lavoro e conoscenza insieme queste onde ci possono stare. Io posso solo spingere i ragazzi a rifare quanto hanno fatto nelle precedenti partite. Si fa come i bambini a scuola: io prendevo tanti zero e tre perché all’inizio andavo più veloce e facevo i buchi sui quaderni. Magari alla squadra succede lo stesso e su questo dobbiamo lavorare. Nel primo tempo siamo stati solo passivi e questo non è il calcio che mi piace, me li sarei sbranati anche io”. Sugli innesti giunti a gennaio, il tecnico ha spiegato il suo pensiero: “Purtroppo l’incognita fisica fa parte del discorso quando compri a gennaio. Uno si informa, il direttore lo ha fatto ma tutti ti dicono che stanno bene. Poi c’è la prova del campo. Abbiamo solo un’arma. Il lavoro mio è cercare individualmente di lavorare giorno per giorno su ogni giocatore. Solo così cresce il reparto e si cresce”. Sulla prossima avversaria, il Catanzaro, un campo storicamente ostico dove si è vinto soltanto una volta in campionato in C con il Bari di Mignani ed un’altra nel 1984 in Coppa Italia, Iachini ha detto: “Lavorano insieme da due anni e mezzo, se si trovano lì è perché hanno grandi conoscenze e hanno costruito la squadra in sei sessioni di mercato. Se sono lì in classifica bisogna riconoscerne i meriti, hanno un lavoro che viene da lontano ed è fatto con continuità. Questo sta portando frutti evidenti. Dovremo fare una grandissima partita, martellando su cosa abbiamo sbagliato a Bolzano. Giocheremo in uno stadio caldo e in una squadra che merita di essere dove si trova”. Sul centravanti preso dal Genoa, da cui si aspetta di più, ovvero da Puscas, il mister ha spiegato: “Quando rivedremo il miglior Puscas? La bacchetta magica non ce l’ha nessuno. Probabilmente se è arrivato in queste condizioni a Genova ha fatto poco. Possiamo solo aggiungere benzina nel suo motore e fare il massimo per riportarlo alla miglior condizione possibile”, Sul rientro di Diaw, la guida tecnica dei biancorossi ha svelati che lo si potrebbe rivedere dopo la sosta di metà marzo.  Un’altra pecca è che il Bari segna davvero poco in trasferta, ma anche in questo caso il tecnico ha risposto: “Contro Lecco e FeralpiSalò siamo stati pericolosi. A Bolzano abbiamo fatto bene nella fase difensiva mentre abbiamo visto che nella fase offensiva, a partire dall’uscita palla al piede, non abbiamo ancora recepito a fondo e proposto quello che abbiamo provato e preparato. La cosa che mi ha rammaricato maggiormente, al di là dell’allenamento, è il fatto che non possiamo fare solo un calcio di transizione. Serve un maggiore lavoro di fraseggio e possesso palla con coraggio e personalità. Non cerco alibi, Bolzano ci ha fatto capire che c’è stata una discesa e da quello dobbiamo riprendere un percorso che avevamo già avviato”. Il Bari che scenderà in campo questa sera allo stadio “Ceravolo” di Catanzaro potrebbe farlo anche con un 3-4-1-2, anche se l’ipotesi più gettonata è che si prosegua sul 4-3-1- con i seguenti: Brenno; Dorval, Di Cesare (cap), Vicari, Ricci; Maiello, Benali, Bellomo (Edjouma); Sibilli; Nasti, Puscas. Il direttore di gara sarà il signor Ivan Pezzuto della sezione di Lecce, coadiuvato dagli assistenti Vigile e Votta, mentre il q.u. Mirabella e al Var, Maggioni ed Avar, Gualtieri. (Ph. Tess Lapedota).

 

M.I.

 

 


Pubblicato il 27 Febbraio 2024

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