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Domenica il centrodestra barese si sceglie il candidato sindaco

Il centrodestra locale domenica si sceglie il candidato sindaco per le amministrative di Bari e di Foggia del 26 maggio prossimo con le primarie Nel capoluogo dauno il centrodestra ha già sperimentate con successo le primarie nel 2014, quando dal voto dei gazebo uscì vincitore l’allora semplice consigliere comunale di opposizione Franco Landella del gruppo di Forza Italia, che poi vinse anche le amministrative al ballottaggio, sconfiggendo un sindaco uscente di centrosinistra. A Bari, invece, è la prima volta che, da quando è in vigore l’elezione diretta del Primi cittadino, il centrodestra locale si cimenterà con le primarie per individuare il candidato sindaco della coalizione che dovrà tentare di riportare una squadra di centrodestra alla guida del Comune capoluogo della Puglia e, quindi, anche il più importante della regione. Infatti, è dal 2004 che il centrodestra barese non è più riuscito a vincere le amministrative, che per ben tre volte consecutive (nel 2004, nel 2009 e nel 2014) sono sempre state vinte dalla coalizione del centrosinistra con Michele Emiliano le prime due volte e, da ultimo, nel 2014 con Antonio Decaro del Pd. Come si ricorderà, il centrodestra ha amministrato Bari dal 1995 al 2004 avendo come Primo cittadino l’imprenditore barese Simeone Di Cagno Abbrescia, che sia la prima volta, nel 1995, che la seconda, nel 1999, fu eletto sindaco al primo turno. Da dopo Di Cagno Abbrescia le sorti del capoluogo sono passate nelle mani del centrosinistra che, però, ha vinto solo la prima volta al primo turno, perché nelle due tornate successive (nel 2009 con il sindaco uscente Emiliano e nel 2014 con Decaro) la partita elettorale delle comunali si è sempre conclusa al ballottaggio. Un’altra novità del centrodestra barese per le prossime amministrative, oltre a quella di decidere per la prima volta il nome del candidato sindaco con il metodo delle primarie e non più a tavolino, come in passato, sarà quella di non avere per la prima volta alla guida della coalizione un esponente del mondo imprenditoriale locale. Infatti, come si ricorderà, dopo Di Cagno Abbrescia il centrodestra barese contro Emiliano, nel 2004, propose l’imprenditore Luigi Lobuono; nel 2009, sempre contro Emiliano, ripropose Di Cagno Abbrescia ed anche nel 2014 contro Decaro schierò un imprenditore, Domenico Di Paola. Però, alle prossime amministrative il centrodestra barese di certo non avrà nuovamente a capo della coalizione un esponente del mondo imprenditoriale, perché a contendersi domenica 24 febbraio la candidatura a sindaco della coalizione saranno tre consiglieri comunali uscenti, Pasquale Di Rella, Filippo Melchiorre e Fabio Romito, e nessuno di essi è imprenditore. Infatti, Di Rella è funzionario amministrativo alla Prefettura di Bari, Melchiorre è funzionario della Asl-Bari e Romito svolge la libera professione di avvocato. Ma vediamo nel dettaglio gli schieramenti in campo per queste prime consultazioni “primarie” della storia del centrodestra barese, da quando è in vigore l’elezione diretta del sindaco. Di Rella è in corsa alle primarie con il sostegno delle tre liste civiche di cui è anch’egli espressione e che già da circa un anno lo vedevano a capo come candidato sindaco anti-Decaro. Con l’adesione, lo scorso gennaio, di Di Rella alle primarie del centrodestra, volute dai rappresentanti baresi del partito di Matteo Salvini, da quelli del partito di Giorgia Meloni e della formazione locale che fa capo all’ex ministro salentino agli Affari regionali, Raffaele Fitto, anche il partito di Silvio Berlusconi (inizialmente riluttante) si è buttato nella battaglia delle primarie, dando il proprio sostegno al civismo che si riconosce nella candidatura a sindaco di Di Rella. Al fianco di Forza Italia e delle tre liste civiche che fanno capo all’ex presidente del Consiglio comunale barese, da un anno aspirante candidato sindaco anti-Decaro, si sono schierate anche altre due sigle politiche, “Riprendiamoci il futuro” guidata da Luigi Cipriani, noto esponente del quartiere Libertà ed ex consigliere comunale barese e la civica “Un’altra Idea per Bari” promossa dal senatore Gaetano Quagliariello ed in tandem con “Io Sud”, ossia la civica pugliese fondata nel 2009 dall’ex ministro salentino all’Agricoltura, Adriana Poli Bortone. Nella corsa delle primarie, Melchiorre è espressione del partito “Fratelli d’Italia”, ma che, grazie al recente patto federativo con la formazione politica facente capo a Fitto, Dit, godrà anche del sostegno della componente barese del ministro agli Affari regionali dell’ultimo governo Berlusconi (2008-2011). Ultimamente hanno dichiarato il loro appoggio a Melchiorre anche i rappresentanti locali del “Nuovo Psi” del campano Stefano Caldoro e qualche altra associazione politico-culturale locale. Il giovanissimo Fabio Romito è invece il nome in quota alla Lega di Salvini che concorre alle primarie per accaparrarsi la candidatura del centrodestra barese a Primo cittadino del capoluogo alle prossime amministrative. Potranno esprimersi alle primarie del centrodestra tutti gli iscritti nelle liste elettorali baresi e la consultazione, come è notò, avverrà ai seggi allestiti nell’unico plesso elettorale all’interno del padiglione dello “Spazio 7” della Fiera del Levante. A differenza delle primarie effettuate in passato dal centrosinistra, quelle di domenica del centrodestra non avranno alcun ticket di partecipazione. E questa rappresenta un’altra novità per gli elettori baresi, che potranno recarsi a scegliere il candidato sindaco preferito della coalizione di centrodestra senza alcun onere economico. L’auspicio di coloro che nel centrodestra barese questa volta hanno voluto ed imposto le primarie per la scelta del nome da mettere a capo della coalizione è sicuramente quella che al voto in Fiera si rechino esclusivamente i baresi che alle prossime amministrative vogliono un’alternanza alla guida del Comune e non quelli che invece vorrebbero tentare di condizionare l’esito delle stesse, con la speranza di far passare la candidatura del nome che forse ritengono meno ostico da battere alle elezioni, e quindi più facile di sconfitta, da parte del sindaco uscente di centrosinistra. Una speranza, questa, che alla luce della recente tendenza elettorale nazionale del centrodestra, potrebbe essere comunque vanificata, se la coalizione barese costruita con Romito, Melchiorre e Di Rella manterrà la sua compattezza indipendentemente da chi uscirà vincitore alle primarie. Infatti, la vittoria “vera” per il centrodestra barese è sicuramente soltanto quella che potrebbe riuscire a mettere a segno alle elezioni secondarie di fine maggio, se sarà unito fino in fondo. E questa volta, a differenza delle passate competizioni comunali, i presupposti di certo non mancano.

 

Giuseppe Palella


Pubblicato il 23 Febbraio 2019

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