Cronaca

Dopo la petizione, oggi la riapertura del ponte di Viale Traiano?

Una petizione per la riapertura del sovrappasso pedonale che collega Viale Imperatore Traiano a Via Archita, corredata di circa duecento firme di cittadini e residenti, è stata protocollata e presentata al Direttore Generale del Comune una decina di giorni fa. E Vito Leccese, in presenza del referente del comitato spontaneo dei cittadini che abitano nella zona di Pane e Pomodoro, Giuseppe Maurizio Ferrandino, ha chiesto immediatamente notizie agli uffici competenti circa lo stato dei lavori, sollecitando infine l’adempimento degli impegni di manutenzione da parte delle Ferrovie dello Stato e del Comune stesso. Infine, la promessa del braccio destro del sindaco è stata, senza tanti giri di parole, di riaprire il ponte venerdì mattina. E cioè quest’oggi. “Staremo a vedere” ha detto Ferrandino dopo aver lasciato nelle mani del diggì comunale carte e sottoscrizioni, anche perché “…il ponte pedonale è di importanza fondamentale per gli abitanti della zona della spiaggia di Pane e Pomodoro costretti a recarsi oltre la ferrovia anche per approvvigionarsi dei generi di prima necessità; abbiamo fatto presente al Comune di Bari che l’esecuzione dei lavori necessari alla riapertura del ponte devono assumere carattere di assoluta priorità ed urgenza”. Insomma, pare proprio che stia andando a buon fine la petizione con la richiesta ‘urgente’ di ripristino del ponte pedonale Via Archita – Viale Imperatore Traiano, dopo che pochi giorni fa è stato vietato il passaggio sul ponte stesso, chiuso in quanto dichiarato pericolante. I residenti del quartiere non si sono spiegati le cause della decisione adotatta dal Comune, ma sono sempre stati certi che era stata presa “…per salvaguardare la pubblica incolumità”. La verità e’, pero’, che il Ponte è in uno stato di degrado assoluto da molti, troppi anni tanto che, in seguito ad un precedente episodio di distacco di calcinacci, era stato già chiuso e successivamente riaperto dopo la sistemazione di un ponteggio di rinforzo in tubi innocenti, ancor’oggi installato. Eppure quella sopraelevata pedonale consente ai cittadini che abitano sul lato mare, dove mancano persino i negozi dei generi di prima necessità, di raggiungere il mercato di via Pitagora ed i numerosi esercizi commerciali al di là della ferrovia. Un percorso non certo agevole, considerato le due rampe di scale che è necessario superare, ma praticato quotidianamente da moltissimi abitanti della zona, anche anziani e spesso con i carrelli della spesa al seguito, perché le alternative, ovvero i sottopassaggi di Parco Sud o di Via Oberdan, allungano il percorso, tra andata e ritorno, di circa un paio di chilometri. Insomma, la chiusura del ponte al passaggio pedonale risolveva solo parzialmente il problema della sicurezza, in quanto un suo crollo sui binari della ferrovia porterebbe a conseguenze facilmente immaginabili. <>, hanno chiosato i residenti guidati da Maurizio Ferrandino. Ed ora, aspettando la rimozione dei binari prevista dal progetto del nodo ferroviario, dovrebbe arrivare a partire da oggi non solo un intervento immediato di ripristino della sicurezza del ponte e la sua riapertura, ma anche mettere in cantiere in tempi brevi un intervento definitivo per consentire un più agevole scavalco della ferrovia con abbattimento delle barriere architettoniche. Come ad esempio potrebbe essere un ponte dotato di scala mobile o di un ascensore, già in uso in altre città, ma non a Bari. Dove, perlomeno, basterebbero interventi di ordinaria manutenzione per evitare petizioni, interventi frettolosi e manifestazioni di protesta…

 

Francesco De Martino


Pubblicato il 20 Dicembre 2013

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