ColtivaItalia, Sicolo: “Bene le risorse, ma gli agricoltori sono allo stremo”
Il presidente di Cia Puglia chiede tempi rapidi per gli aiuti e la nomina del commissario anti-Xylella: “I problemi non vanno in ferie”

Dopo l’Aifo (Associazione italiana frantoi oleari) anche il presidente del consorzio “Italia Olivicola”, nonché vicepresidente nazionale e presidente pugliese di Cia-Agricoltori italiani, il bitontino Gennaro Sicolo, ha espresso soddisfazione per gli ultimi e importanti provvedimenti avviati dal governo Meloni, che prevede di destinare un miliardo di euro per gli investimenti destinati a rilanciare tutto il sistema agricolo e agroalimentare italiano, a partire dalle filiere più in difficoltà, ossia l’olivicola e cerealicola, ed alla valorizzazione di cooperative e organizzazioni di produttori, oltre che al rafforzamento del contrasto a frodi e concorrenza sleale. Infatti, anche per Sicolo al ddl ColtivaItalia “va fatto un plauso sia al ministro al Misafa, Francesco Lollobrigida (Fdi) che al suo sottosegretario Patrizio La Pietra (Fdi), per le misure a sostegno di filiere e cooperative, così come quelle specifiche inerenti a olio e cerealicoltura, che recepiscono le proposte per cui ci siamo mobilitati in questi mesi”.
“Ora, però, – ha aggiunto il presidente Sicolo – noi chiediamo tre cose: l’approvazione definitiva di ColtiavItalia, l’avvio immediato degli iter procedurali per impiego delle risorse e, infine, un’accelerazione definitiva sulla nomina del Commissario straordinario sulla Xylella”. Anche se su quest’ultimo punto c’è da tenere presente che il problema non riguarda più solo il Salento, ma sta minacciando anche i territori di altre regioni limitrofe. Con riferimento, poi, alle filiere in crisi dell’agroalimentare nazionale, lo stesso Sicolo ha inoltre affermato che “in questi mesi non ci siamo mai fermati, ma ci siamo mobilitati, e non abbiamo mai smesso, su tutte le questioni più importanti”.
Facendo presente che “i focolai di crisi su olio, grano, vino e, più in generale, sul crollo della redditività in ogni singolo settore dell’agricoltura italiana sono diventati dei veri e propri incendi”. Perciò – ha sottolineato il presidente di Cia-Puglia – occorre celerità per le misure previste dal ddl ColtivaItalia, in quanto i problemi accennati sono presenti qui, adesso, e non vanno di certo in ferie. “Con Lollobrigida e La Pietra – ha rilevato Sicolo – la nostra interlocuzione è continua ed è propositiva, poiché non ci siamo limitati a lamentarci o a protestare, ma abbiamo presentato proposte dettagliate e circostanziate”.
Per poi aggiungere che “il tavolo agroindustriale con i rappresentanti dei frantoi oleari e quelli delle Regioni, già annunciato dal Governo, è fondamentale per recepire quelle proposte e unire tutta la filiera olivicola sotto un’unica bandiera”. Ossia quella dell’olio extravergine d’oliva italiano, per tutela economica del comparto, ma anche per quella di un settore, quello olivicolo per l’appunto, che è anche un patrimonio ambientale, paesaggistico e culturale immenso, che appartiene a tutti quanti noi”. Anche sulla crisi vitivinicola, con circa 5 milioni di ettolitri di vino in giacenza nelle cantine pugliesi, Cia-Puglia ha presentato alle Istituzioni competenti un pacchetto di proposte per affrontare strutturalmente il crollo di mercato del settore.
Per olio, vino, cerealicoltura, settore ortofrutticolo, comparto degli allevamenti e del latt – ha affermato ancora Sicolo – “trattasi di tutte le migliori e principali eccellenze produttive dell’agricoltura italiana e che sono in sofferenza da anni”. Infatti, ha esclamato poi Sicolo: gli agricoltori sono allo stremo!” Ricordando che “le cause le conosciamo tutti”. Ovvero “importazioni massicce da Paese Ue ed extra Ue, prezzi al produttore da fame, costi di produzione alle stelle, disastri geopolitici che frenano le esportazioni, cambiamento climatico con calamità e fitopatie. “Per risollevarci – ha concluso il presidente pugliese di Cia – serve l’impegno di tutti. Noi ci siamo e ci saremo” nel portare avanti suggerimenti e proposte per come uscire dalla crisi che incombe sull’intero mondo rurale nazionale.
Con l’approvazione alla Camera, giovedì scorso, del ddl ColtivaItalia, il Governo ha dato un segnale concreto al settore Primario nazionale che- come è noto – necessita di investimenti urgenti e mirati. I 300 milioni di euro destinati per solo comparto olivicolo nazionale sono sicuramente una prima giusta attenzione per i territori colpiti dalla Xylella e, in particolare, per la nostra regione, la Puglia, che – come è noto – è quella più colpita dalla batteriosi.
Pertanto, il ColtivaItalia è un provvedimento che consentirà quasi sicuramente di affrontare con maggiore forza una delle emergenze più gravi che abbia colpito il territorio pugliese nell’ultimo decennio ed altrettanto importante è la scelta di istituire un Commissario straordinario nazionale anti-Xylella, affiancato da tre subcommissari e insieme avranno il compito di coordinare gli interventi e accelerare le attività necessarie per bloccare l’ulteriore diffusione del batterio e nel contempo sostenere la salvaguardia ed recupero dell’olivicoltura nazionale.
Insomma il Governo, seppur in ritardo, anche con la scelta di commissariare la lotta alla Xylella fastidiosa degli ulivi, sembra aver intrapreso una strada giusta di responsabilità e chiarezza strategica nell’affrontare una problematica che rischia di incancrenire il comparto agricolo nazionale e, in particolare, olivicolo. Per l’agricoltura nazionale e, soprattutto, pugliese non resta che sperare in questa prima inversione di rotta rispetto al passato. Anche se nell’immediato la “luce” in fondo al tunnel della crisi di mercato in corso, per i prezzi di olio, cereali e vino, è ancora molto difficile da intravedere.
Giuseppe Palella
Pubblicato il 8 Agosto 2026



