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Dopo Sampdoria ed Empoli, il prossimo ostacolo si chiama Pescara

Rao e Maggiore regalano la seconda vittoria consecutiva al Bari

Il Bari conferma di esserci. Mercoledì sera al San Nicola i biancorossi sono stati chiamati alla prova del nove. Dopo la vittoria al Ferraris contro la Sampdoria, era arrivata l’ora di dimostrare davanti al pubblico di casa quanta strada avesse fatto il Bari di Longo. I tempi per raccogliere i frutti del lavoro settimanale si stanno facendo inevitabilmente stretti, dato che dal prossimo turno si andranno a disputare le ultime 10 giornate della regular season. Contro un Empoli orgogliosamente ferito era necessario dimostrare di essere ideologicamente immersi in un prossimo futuro irto di pericoli. Ma il Bari ha continuato a dare segnali positivi di resistenza e reazione. Longo ha deciso di schierare lo stesso 11 di Marassi, con il solito 3-4-2-1.

Pronti a subentrare dalla panchina: Bellomo per Esteves al 64’, Manè per Piscopo e De Pieri per Rao al 77’, Braunoder per Maggiore e Çuni per Moncini all’89’. Molti gli episodi che hanno condizionato la gara. Al 19’ è andato subito in vantaggio l’Empoli con Fila, ma il gol è stato revocato al Var per un fuorigioco di Lovato. Al 23’ lo stesso Lovato è stato espulso per un fallo su Rao lanciato a rete. Il Bari è riuscito a sfruttare a proprio vantaggio questo episodio e al 42’ lo stesso Rao ha gonfiato la rete grazie al richiamo di uno scherma con Esteves e Dorval. Ma il vantaggio è durato solo sino al recupero del primo tempo, quando la girata di Shpendi ha fulminato Cerofolini.

Tutto da rifare per i biancorossi che, nel secondo tempo, sono rientrati in campo con un solo risultato nella testa: la vittoria. Il Bari ha reclamato un fallo da rigore su Rao, ma Maria Sole Ferrieri Caputi, richiamata al Var, non ha convalidato la richiesta. Al 72’ ci ha pensato Giulio Maggiore, che di testa ha superato Fulignati, su assist di Dorval. Festa al San Nicola e ritorno al sorriso per i biancorossi, che non vincevano in casa dal 2 novembre 2025 contro il Cesena. Il Bari ha conquistato, così, una seconda vittoria consecutiva e si è portato al quartultimo posto con 28 punti. Fanalino di coda resta il Pescara che ha pareggiato in inferiorità numerica a Frosinone per 2-2, mentre scendono al penultimo posto rispettivamente lo Spezia, che ha pareggiato a Padova per 2-2, e il Mantova, che ha perso a Palermo per 2-1.

Condivide lo stesso gradino con il Bari, ma in quintultima posizione per differenza reti, l’Entella, che ha vinto a Modena per 2-1. A margine della partita con l’Empoli, mister Longo, intervenuto ai microfoni della stampa, si è mostrato contento del risultato, ma altrettanto consapevole di aver messo solo un mattoncino per la costruzione di una grande casa: “Oggi (mercoledì ndr.) abbiamo affrontato una squadra di alto livello, non dobbiamo farci ingannare dalla classifica. Nei primi 20 minuti hanno avuto un possesso palla molto importante. Abbiamo concesso un po’ di palleggio volontariamente, perché sapevamo di non poter mantenere i ritmi molto alti per l’intero corso della partita. Successivamente siamo stati premiati dalla ripartenza di Rao. Il gol dell’Empoli è stato un nostro regalo, frutto di una disattenzione che non avremmo dovuto compiere.

Nel secondo tempo, abbiamo sistemato l’asse di sinistra con Dorval ed Artioli. Maggiore è stato bravo nella caratteristica che lo contraddistingue, gli inserimenti, e siamo riusciti a portare a casa i tre punti. I due valori fondamentali, con i quali dovremo lavorare di qui sino alla fine del campionato, dovranno essere ‘squadra’ e ‘famiglia’. La lotta sarà serrata fino alla fine. Ringrazio tutti coloro che ci stanno sostenendo in trasferta e tutti coloro che erano oggi allo stadio. Inoltre, esorto tutti i tifosi biancorossi a venirci a sostenere. Capisco il momento di difficoltà che stanno attraversando, ma reputerei Bari come un figlio che ha bisogno della loro presenza. Nelle prossime partite abbiamo la necessità di una bolgia che spinga la squadra. Come squadra percepiamo il fattore campo. Sappiamo cosa può dare il San Nicola”.

Protagonista della sala stampa è stato anche Giulio Maggiore, tornato al gol dopo quello realizzato con il Pescara l’8 dicembre 2025, gara terminata per 1-1 proprio grazie alla rete del centrocampista genovese: “Quando ho segnato, ho pensato all’importanza di quel gol. La mia esultanza non era una polemica, volevo sentire il pubblico e volevo godermi il gol con i miei compagni. Ho tre anni di contratto qui e il mio unico obiettivo è sempre stato quello di salvare il Bari. Le voci di mercato mi hanno dato quell’energia di cui avevo bisogno per riprendermi quello che stavo lasciando per strada. In squadra ci sono tanti ragazzi giovani, per cui mi sento utile anche nel mettere a loro disposizione la mia esperienza. Con Artioli mi sto trovando bene, parliamo e ci capiamo. Bisogna continuare a spingere, perché stiamo vivendo un momento di energia positiva. Dobbiamo lottare insieme, sappiamo di avere qualità anche davanti e i gol arriveranno anche dal reparto offensivo”.

La vittoria con l’Empoli è stata fondamentale per i galletti, ma serve continuità per raggiungere i pressoché 43 punti per la salvezza (quota salvezza mediamente raggiunta negli ultimi cinque campionato, ma sin qui ancora da decifrare). Domenica 8 marzo alle 19:30 si ritornerà subito in campo per la 29ª giornata di campionato, che si disputerà tra Pescara e Bari allo ‘Stadio Adriatico-Lorenzo Cornaccia’. A tal riguardo, il Bari ha già ripreso ieri mattina ad allenarsi. La squadra ha lavorato divisa in due gruppi: chi ha giocato dal primo minuto contro l’Empoli si è dedicato a lavoro di scarico tra palestra e fisioterapia, mentre il resto del gruppo, dopo un riscaldamento a secco ad intensità crescente, ha svolto esercitazioni tecniche con obiettivi variabili e sfide a ranghi misti sul terreno dell’Antistadio. Continuano a svolgere una tabella di lavoro differenziato con il pallone Darboe e Dickmann. Per quest’oggi è in programma una seduta di allenamento pomeridiana.

Il Pescara, pur trovandosi a chiudere la classifica, sta dimostrando, a margine degli interventi del mercato invernale, di avere coraggio e spirito per provare a salvarsi. Spinti dall’entusiasmo di Lorenzo Insigne, i delfini nelle ultime quattro partite hanno collezionato due vittorie (Avellino e Palermo), una sconfitta con il Venezia e un pareggio con il Frosinone. Quest’ultima gara è stata fortemente condizionata dall’espulsione di Altare all’82’ e dal relativo rigore siglato da Calò. Sino ad allora gli abruzzesi conducevano il match per 2-0 sul terreno del ‘Benito Stirpe’. I ciociari hanno poi raddoppiato con Raimondo in pieno recupero, riacciuffando il risultato. Il Pescara è stato letteralmente beffato, dopo aver diretto la gara per oltre 80’. I delfini stavano per compiere il secondo colpaccio consecutivo, dopo aver battuto il Palermo nello scorso turno per 2-1 di rimonta, dove al gol di Pohjanpalo al 47’, hanno risposto rispettivamente Insigne al 55’ e Meazzi all’87’. Tra Pescara e Bari sarà, quindi, una sfida particolarmente accesa tra due formazioni ritrovate che non hanno nessuna intenzione di mollare. Per tale incontro il Prefetto di Pescara, Luigi Carnevale, ha disposto il divieto di trasferta ai residenti della regione Puglia.

Intanto l’Aia ha reso noto che sarà Simone Galipò della sezione di Firenze a dirigere la sfida tra Pescara e Bari. Come assistenti ci saranno Dario Cecconi della sezione di Empoli e Lorenzo Giuggioli della sezione di Grosseto. Quarto ufficiale sarà Andrea Zanotti della sezione di Rimini, mentre al VAR ci sarà Marco Serra (Torino), coadiuvato dall’ AVAR Marco Monaldi (Macerata). (ph.T.Lapedota)

Tess Lapedota

 


Pubblicato il 6 Marzo 2026

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