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Dove sono i posti letto di terapia intensiva promessi da Emiliano prima delle regionali?

Situazione sempre più preoccupante anche in Puglia per la seconda ondata di epidemia da Coronavorus. Infatti, il governatore pugliese Michele Emiliano, durante la trasmissione televisiva “I numeri della Pandemia” del Tg 24 di Sky, ha annunciato la sospensione nella nostra regione della didattica in presenza in tutte le scuole di ogni ordine e grado, con la sola eccezione per quelle dell’infanzia, dove la frequenza non è obbligatoria. – Emiliano ha spiegato le ragioni di tale drastico provvedimento affermando: “Abbiamo verificato che l’aumento dei contagi è coinciso con la riapertura delle scuole”. Di qui la decisione immediatamente che da “Domani (ndr – oggi, per chi legge giovedì) la didattica in presenza sarà possibile per coloro che devono frequentare i laboratori, poi ci sono gli studenti più fragili che potranno andare in presenza, ma gli altri dovranno cominciare la didattica a distanza, anche nelle primarie dove abbiamo numeri pesantissimi”. E gli ultimissimi numeri ci dico che in un solo giorno sono stati accertati 772 nuovi casi di contagio a fronte di 6.437 tamponi processati e 13 decessi in correlazione al Covid. La provincia di Bari è quella dove si continua a registrare il maggior numero di contagiati. Ma nella nostra regione insieme al Covid “galoppano” anche le polemiche nei confronti del neo riconfermato Presidente della Regione, che fino ad una settimana fa aveva tenuto per se, nell’intero arco temporale del suo primo mandato da governatore, la delega della Sanità, affidata solo ultimamente al professor Luigi Lopalco, che è passato così da essere consulente del presidente Emiliano per i problemi epidemiologici ad assessore alla Sanità e Welfare della Regione Puglia. Ed a polemizzare con Emiliano per le misure “anti-epidemia” che la Regione ha finora attuato, o che forse non ha messo proprio in atto, è sì un esponente politico di opposizione, Ignazio Zullo di Fdi, che però non è un oppositore politico qualsiasi, perché è un esperto di problemi sanitari, essendo egli stesso un medico, oltre che consigliere regionale dal 2005 e, quindi, conosce bene anche dal punto di vista gestionale la situazione della rete ospedaliera pugliese. Infatti, a proposito di ciò che sta accadendo in Puglia con la problematica del Covid, Zullo con una recente nota ha dichiarato: “Non si può vivere alla giornata nell’organizzazione degli ospedali come se i pazienti fossero pedine che si possono spostare da una parte all’altra”, riferendosi al fatto di essere venuto a conoscenza che “si paventa il trasferimento del reparto di psichiatria del ‘Perinei’ (ndr – Ospedale dell’Alta Murgia) da Altamura a Bari. “Una scelta – ha esclamato il consigliere di Fdi – assurda per pazienti così fragili e sofferenti che verrebbero sradicati dal proprio territorio”. “Eppure, – ha aggiunto Zullo – la seconda ondata era prevista ed Emiliano in Agosto presentava la rete ospedaliera Covid annunciando un totale di 13.725 posti letto, con i posti di terapie intensive che passavano dagli attuali 304 a 580 e con l’ulteriore previsione di 285 posti letto di terapia sub-intensiva”. Per poi domandare: “Ma dove sono?”. Ed ancora: “Era (ndr – forse) solo propaganda elettorale alla Cetto Laqualunque finalizzata a vincere le elezioni?”.  “Se così fosse, – ha commentato Zullo – saremmo di fronte ad una irresponsabilità tale da richiedere il commissariamento della Sanità in Puglia”. Infatti, ha denunciato, inoltre, il medico anche esponente di Fdi riconfermato in Consiglio regionale: “Altro che piano Covid, qui si stanno smantellando tutti gli ospedali giorno dopo giorno, trasformandoli in ospedali Covid senza che nulla sia stato fatto per attuare il piano Covid propagandato in campagna elettorale con tanto di slide e quello che abbiamo previsto, ovvero la chiusura completa dell’assistenza alle patologie non Covid si sta avverando, con malati cronici  cardiologici, pneumologici, nefrologici, affetti da patologie autoimmuni e neoplastiche privi di assistenza e con carenze mediche tali da interrompere le attività chirurgiche ormai limitate solo alle urgenze”. E poi concludere: “Per non parlare della medicina territoriale e del dipartimento di prevenzione sempre più sguarniti di personale, nonostante la propaganda di concorsi, internalizzazioni e stabilizzazioni”. Quindi, per Zullo nella Sanità “una debacle totale in una Puglia capace di autoflagellarsi con un Emiliano premiato alle elezioni”. Però, a non corrispondere  nella Sanità pugliese non è soltanto il numero dei posti letto della terapia intensiva e sub-intensiva annunciati dal governatore Emiliano prima del voto delle scorse regionali rispetto a quelli effettivamente disponibili ora, in piena emergenza da Covid. Ma a non tornare sono anche i conti sui tamponi analizzabili quotidianamente, considerato che prima delle elezioni Emiliano aveva anche annunciato l’acquisto da parte della Regione Puglia di un macchinario in grado di processare ben 10mila tamponi al giorno, quando ora invece il numero complessivo degli esiti giornalieri dei tamponi emessi dai laboratori (sia pubblici che privati) di tutta la Puglia non riesce a superare quello che avrebbe dovuto essere il quantitativo di tamponi analizzati dalla sola macchina preannunciata da Emiliano. Ma probabilmente il riconfermato Presidente della Regione, Emiliano, ha memoria corta al pari di numerosi elettori pugliesi che si sono recai alle urne lo scorso 20 e 21 settembre scorsi.

 

Giuseppe Palella

 

 

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